Differenze tra le versioni di "Evoluzionismo e Chiesa cattolica"

citazione iniziale abbreviata e spostata (v. talk) alla sezione "Posizioni da arcivescovo di Monaco". Porto nell'incipit una frase meno specialistica e più distintiva dal punto di vista del Magistero, presente nella stessa sezione.
(citazione iniziale abbreviata e spostata (v. talk) alla sezione "Posizioni da arcivescovo di Monaco". Porto nell'incipit una frase meno specialistica e più distintiva dal punto di vista del Magistero, presente nella stessa sezione.)
{{C|voce troppo pesante (200 kb) e con ampie parti senza fonti, sarebbe il caso imho di scorporare qualcosa|religione|marzo 2017}}
{{quote|Anche oggi la fede nella [[creazione (teologia)|creazione]] non è irrealistica; anche oggi essa è ragionevole; anche alla luce dei dati delle scienze naturali essa è "l'ipotesi migliore", quella che offre una spiegazione più completa e migliore di tutte le altre teorie<ref>''Creazione e peccato. Catechesi sull'origine del mondo e sulla caduta'', ed. Paoline, 1986, p. 17</ref>}}
{{quote|Davanti alla questione fondamentale irrisolvibile dalla stessa teoria dell'evoluzione – se comandi l'insensatezza o il senso – la fede esprime la convinzione che il mondo nella sua interezza, come dice la Bibbia, venga fuori dal logos, cioè dal senso creatore, e rappresenti la forma contingente del suo proprio compimento [...] Il riconoscimento del mondo in divenire come autocompimento di un pensiero creatore racchiude il suo ricondurre alla creatività dello spirito, al Creator Spiritus.|[[Joseph Ratzinger]], ''Fede nella creazione e teoria dell’evoluzione''<ref>[[Joseph Ratzinger]]. ''Fede nella creazione e teoria dell’evoluzione'', da ''Wer ist das eigentlich - Gott?'' (1969) - traduzione italiana pubblicata su [[Il Foglio (quotidiano)|Il Foglio]], ''Il creatore dell'evoluzione - Il dissidio e l’armonia tra fede e scienza secondo il professor Ratzinger'', 23 dicembre 2005, anno X, numero 303, pagina 1 ([http://www.disf.org/Documentazione/106.asp Testo completo] sul sito del progetto di [http://www.disf.org/ Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede]).</ref>.}}
 
Sin dalla pubblicazione de ''[[L'origine delle specie]]'' di [[Charles Darwin]] nel [[1859]], le gerarchie della [[Chiesa cattolica]] hanno lentamente definito e rifinito la loro posizione sull'[[evoluzione]], evitando inizialmente di prendere una posizione ufficiale, contrariamente a quanto fecero le [[chiese protestanti]], che, maggiormente legate ad una [[Fondamentalismo religioso|interpretazione letterale]] della [[Bibbia]], immediatamente avversarono il pensiero darwiniano<ref>Questa iniziale e differente posizione di cautela della chiesa cattolica è riconosciuta anche da [[Margherita Hack]] nel suo saggio ''Libera scienza in libero stato'', spiegandola come dovuta all'esperienza negativa del [[Processo a Galileo Galilei|processo intentato tre secoli prima a]] [[Galileo Galilei]] e le recenti posizioni anti-evoluzioniste sviluppatisi in ambito cattolico, dovute, secondo la Hack, a chi intende essere "più papista del papa".</ref>.
Nel [[1981]], mentre era arcivescovo di [[Monaco di Baviera]], il cardinale [[Joseph Ratzinger]] tenne quattro omelie sull'origine e l'evoluzione della vita, poi raccolta in un libro (''Creazione e peccato. Catechesi sull'origine del mondo e sulla caduta'', ed. Paoline, 1986).
 
Nel 1969, Ratzinger affermava:
Ratzinger si opponeva alla visione solo metaforica del racconto della Creazione, sostenendo che:<ref>''Creazione e peccato. Catechesi sull'origine del mondo e sulla caduta'', ed. Paoline, 1986, p. 17</ref>
{{quote|Davanti alla questione fondamentale irrisolvibile dalla stessa teoria dell'evoluzione – se comandi l'insensatezza o il senso – la fede esprime la convinzione che il mondo nella sua interezza, come dice la Bibbia, venga fuori dal logos, cioè dal senso creatore, e rappresenti la forma contingente del suo proprio compimento [...] Il riconoscimento del mondo in divenire come autocompimento di un pensiero creatore racchiude il suo ricondurre alla creatività dello spirito, al Creator Spiritus.||[[Joseph Ratzinger]], ''Fede nella creazione e teoria dell’evoluzione''<ref>[[Joseph Ratzinger]]. ''Fede nella creazione e teoria dell’evoluzione'', da ''Wer ist das eigentlich - Gott?'' (1969) - traduzione italiana pubblicata su [[Il Foglio (quotidiano)|Il Foglio]], ''Il creatore dell'evoluzione - Il dissidio e l’armonia tra fede e scienza secondo il professor Ratzinger'', 23 dicembre 2005, anno X, numero 303, pagina 1 ([http://www.disf.org/Documentazione/106.asp Testo completo] sul sito del progetto di [http://www.disf.org/ Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede]).</ref>.}}
{{quote|Anche oggi la fede nella [[creazione (teologia)|creazione]] non è irrealistica; anche oggi essa è ragionevole; anche alla luce dei dati delle scienze naturali essa è "l'ipotesi migliore", quella che offre una spiegazione più completa e migliore di tutte le altre teorie}}
 
Durante il pontificato di Giovanni Paolo II, ribadiva la sua opposizione alla visione solo metaforica del racconto della Creazione, sostenendo che:
{{quote|Anche oggi la fede nella [[creazione (teologia)|creazione]] non è irrealistica; anche oggi essa è ragionevole; anche alla luce dei dati delle scienze naturali essa è "l'ipotesi migliore", quella che offre una spiegazione più completa e migliore di tutte le altre teorie<ref>''Creazione e peccato. Catechesi sull'origine del mondo e sulla caduta'', ed. Paoline, 1986, p. 17</ref>}}
 
Ratzinger cita [[Jacques Monod]] sull'evoluzione biologica, ricordando come "Ancora oggi molte persone d'ingegno non riescono ad accettare e neppure a comprendere come la selezione, da sola, abbia potuto trarre da una fonte di rumore tutte le musiche della biosfera", e riassumendo l'evoluzionismo moderno con la frase: "Noi siamo il prodotto di errori casuali".<ref>''Creazione e peccato. Catechesi sull'origine del mondo e sulla caduta'', ed. Paoline, 1986, p. 45</ref>
{{quote|Che dire di questa risposta? È compito delle scienze naturali chiarire attraverso quali fattori l'albero della vita si differenzia e si sviluppa, mettendo nuovi rami. Non spetta alla fede. Però possiamo e dobbiamo avere il coraggio di dire: i grandi progetti della vita non sono un prodotto del caso e dell'errore; né sono il prodotto di una selezione, cui si attribuiscono predicati divini, che in questa sede sono illogici, ascientifici, un mito moderno. I grandi progetti della vita rimandano a una ragione creatrice, ci indicano lo Spirito creatore e lo fanno oggi in maniera più chiara e splendente che mai}}
 
 
==== Posizioni in quanto papa ====
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