Quantità (fonologia): differenze tra le versioni

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{{S|metrica}}
In [[fonologia]] e [[metrica]], la '''quantità''' è un [[tratto prosodico]] relativo alla lunghezza o alla brevità dei [[fonemi]]. Avendo carattere fonologico, non coincide obbligatoriamente dallacon la [[Durata (linguistica)|durata]] fisica dei [[foni]] (una singola [[elocuzione]] può infatti essere in sé stessa veloce o lenta).<ref name=beccaria>Beccaria, ''Dizionario di linguistica'', cit., lemmi ''accentuativa/quantitativa, metrica'' e ''quantità''.</ref>
 
In [[greco antico]] e in [[lingua latina|latino]], l'opposizione tra vocali brevi e lunghe aveva rilievo sul piano del significato. Ad esempio, in latino ''vĕnit'' (con ''e'' breve) significa ''viene'', mentre ''vēnit'' (con ''e'' lunga) significa ''venne''. Il passaggio dal latino alle [[lingue romanze]] determinò l'abbandono di questa opposizione: la metrica accentuale, comune alle principali lingue moderne, tende piuttosto a considerare l'[[accento (fonologia)|accento]] e il numero delle [[sillabe]].<ref name=beccaria/>
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