Assassinio di John Fitzgerald Kennedy: differenze tra le versioni

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Il primo motivo per cui il Presidente Kennedy doveva morire è stata la sua volontà di porre fine alla [[Guerra fredda]], aprendo un nuovo dialogo con i [[Comunismo|comunisti]], sia con [[Nikita Krusciov]] che con [[Fidel Castro]].
I principali fautori dell'[[anticomunismo]] e della Guerra Fredda erano stati i fratelli Dulles, [[John Foster Dulles]], come [[Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America|Segretario di Stato]] e [[Allen Welsh Dulles]], come direttore della [[CIA]].
John Foster Dulles, dette impulso a un "New look" per la strategia di contenimento, chiedendo una maggiore fiducia nelle [[Arma nucleare|armi nucleari]] contro i nemici statunitensi in tempo di guerra. Dulles enunciò anche la dottrina della [[rappresaglia massiccia]], minacciando una severa risposta da parte degli [[Stati Uniti]] a qualsiasi aggressione dell'[[Unione Sovietica]]. Possedere una superiorità nucleare permise, ad esempio, a [[Dwight D. Eisenhower|Dwigth Eisenhower]] di far fronte alle minacce sovietiche riguardo a un possibile intervento in Medio Oriente durante la [[crisi di Suez]] del 1956. I piani statunitensi della fine degli anni 1950 per una eventuale [[guerra nucleare]] includevano la distruzione [[Crimine di guerra|criminale]] sistematica dei 1.200 maggiori centri urbani appartenenti al blocco orientale e alla [[Cina,]], tra cui [[Mosca]], [[Berlino Est]] e [[Pechino]], con le loro popolazioni civili annoverate tra gli obiettivi primari.
Il Presidente Kennedy invece voleva una [[risposta flessibile]], non nucleare e voleva accordarsi con l'[[Unione Sovietica]] di Krusciov per ridurre gli arsenali atomici.
La CIA, finanziò una lunga lista di progetti per contrastare l'attrattiva che rappresentava il comunismo tra gli intellettuali in Europa e nel mondo in via di sviluppo. La CIA intraprese segretamente anche una campagna di propaganda domestica chiamata Crusade for Freedom.
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