Ammostamento: differenze tra le versioni

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In generale, il tino usato per l'ammostamento è denominato "ammostatore".
Nei grandi birrifici, nei quali l'uso ottimale dell'attrezzatura è economicamente necessario, è presente almeno un recipiente appositamente dedicato all'ammostamento, due se si eseguono processi di decozione. Tali recipienti sono dotati di un meccanismo per il riscaldamento del mosto (spesso [[vapore acqueo|vapore]]), di un buon [[isolamento termico]], necessario per le fasi a temperatura costante, e di un meccanismo per il rimescolamento del mosto stesso, necessario per mantenerne il più possibile uniforme la temperatura ed evitare che il malto si bruci. Inoltre è solitamente presente anche un meccanismo per la periodica pulizia profonda della vasca, anche questa non è sempre necessaria in quanto il mosto che vi è contenuto viene portato ad [[ebollizione]] (qualora si utilizzi un solo recipiente sia per l'ammostamento che per la bollitura) e quindi tra un ammostamento e l'altro è spesso sufficiente effettuare un semplice risciacquo con acqua.
 
I birrifici più piccoli usano spesso per l'ammostamento un tino che funge sia da ammostatore che bollitore (a seconda della fase) o una vasca di [[Birrificazione#Chiarificazione|chiarificazione]]. In quest'ultimo caso il fabbricante di birra limita in genere l'ammostamento a un'infusione fatta in un unico stadio, per non rischiare di ritrovarsi con una vasca non completamente adatta al processo di chiarificazione.
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