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Nominato artista ufficiale della corte di Cosimo, contribuì alla vivace stagione artistica sviluppata intorno alla corte medicea e finalizzata alla celebrazione del potere di granduca. Come architetto, il suo linguaggio si affinò notevolmente nell'ambiente mediceo, all'insegna di un senso plastico ancora più articolato e di una rinnovata capacità decorativa, come si legge nel progetto di ampliamento di [[palazzo Pitti]], acquistato dai Medici nel [[1549]]-[[1550]]. L'architetto, che vi mise mano dal [[1560]] al [[1577]], rifece le finestre al piano terra in facciata, ridisegnò gli appartamenti e soprattutto progettò il magnifico cortile ([[1560]]-[[1568]]), a tre ordini con l'originalissimo uso del bugnato a gradoni, che si inserisce nel complesso come anticipazione e congiungimento all'[[anfiteatro di Boboli]] progettato dal [[Niccolò Tribolo|Tribolo]]<ref name=Treccani/>.
 
Quale artista di corte lavorò per alcuni importanti personaggi dell'ambito mediceo, costruendo per essi palazzi in cui si riscontra un ritorno alla composta ed elegante tradizione toscana, non senza innesti innovativi ed estrosi e un rinnovo continuo delle forme. Lo dimostrano il [[palazzo Budini Gattai|palazzo Grifoni]] (1557-1574), dove creò una vibrante policromia tra i divesri tipi di laterizi e la [[pietra forte]] (in parte perduta in lavori successivi), o il [[palazzo Giugni]], considerato tra le sue migliori realizzazioni. Altre opere sono il [[palazzo Ramirez di Montalvo]] (1568), il [[palazzo di Sforza Almeni]], la [[casa del Canto alla Catena]], il [[chiostro degli Angeli]] e, per attribuzione, i palazzi [[palazzo Mondragone|Mondragone]], [[palazzo Pucci|Pucci]] e altri<ref name=Treccani/>.
 
Pur nella ricchezza delle planimetrie disegnate (disegni pubblicati dal Vodoz), in questi palazzi si riscontra un'impostazione geometrica e salda dei volumi principali, all'insegna della grandiosità, che poi si raccordavano con l'ambiente esterno con logge e bracci porticati, come nello stesso [[palazzo Pitti]] e nei progetti più tardi del [[palazzo mediceo di Seravezza]] o del [[palazzo Ducale (Lucca)|palazzo Ducale]] di [[Lucca]]<ref name=Treccani/>.
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