Differenze tra le versioni di "Pellegrino Laziosi"

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==Biografia==
Figlio di Berengario Laziosi e di [[Flora Aspini]], era nato in una famiglia ghibellina, avversaria della Chiesa, partecipò alle lotte politiche contro i guelfi locali. Il pontefice inviò nelle terre di Romagna il Superiore generale dell'[[Servi di Maria|Ordine dei Servi di Maria]], [[Filippo Benizi]], che predicava nelle piazze per convincere i cittadini ad obbedire al Papa, ma venne espulso da [[Forlì]].
Pellegrino, tra i capi delle fazioni in lotta, lo dileggiò<ref>La tradizione vuole che Pellegrino lo abbia schiaffeggiato: [http://www.santiebeati.it/dettaglio/50900 Santi, beati e testimoni: Pellegrino Laziosi]</ref> ma poi si pentì e, raggiunto il Superiore generale fuori città, a Ronco, si gettò ai suoi piedi per chiedergli umilmente perdono.
 
Si convertì e, circa trentenne pregando sempre più la beata Vergine perché gli mostrasse la via della salvezza, entrò in quello stesso ordine. Dopo il noviziato e la professione a [[Siena]], fu inviato nel convento di Forlì.
Quando aveva circa sessant'anni, fu afflitto da [[vene varicose]] che gli procurarono una [[gangrena]] alla gamba destra. Il medico del convento, Paolo Salaghi assieme ai suoi confratelli, decisero per l'amputazione. Ma la notte prima dell'operazione, trascinandosi verso il crocifisso, il monaco guarì miracolosamente. Si sparse la voce in città e il religioso acquisì fama di santità. Fu venerato già in vita come protettore delle malattie croniche e dei tumori.
 
Morì ottantenne il 1º maggio [[1345]] consunto dalla febbre; il suo corpo riposa presso la chiesa dei Servi di Maria a Forlì.
 
==Culto==
Oggi il suo corpo è custodito in una teca di [[cristallo]] posta nella [[Basilicabasilica di San Pellegrino Laziosi]], nel centro di Forlì.
 
Pellegrino Laziosi fu dichiarato beato da [[Papa Paolo V]] il [[15 aprile]] [[1609]]; il [[27 dicembre]] [[1726]] fu canonizzato da [[Papa Benedetto XIII]]. La memoria liturgica è fissata dal [[Martirologio Romano]] al [[1º maggio]].
 
È venerato come "protettore degli ammalati di [[Tumore|cancro]]". È inoltre il patrono degli ammalati di [[AIDS]] e di ogni altra malattia di particolare gravità.