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[[File:Martin-heidegger.jpg|thumb|Martin Heidegger, fotografato dal figlio Hermann negli [[anni cinquanta]].<ref>Gli abiti di Heidegger sono sempre stati particolari, i suoi studenti li indicavano come "abiti esistenziali". D'estate vestiva con un abito di [[loden]] e [[pantaloni alla zuava]]. [[Hans-Georg Gadamer]] descrisse questo modo di vestirsi come l'«umile sfarzo di un contadino con l'abito della domenica» (cfr. Safranski, p. 162).</ref>]]
{{Bio
| Nome = Martin
| Cognome = Heidegger
| PreData = pronuncia italiana: {{IPA|['martin 'aidegher]}}, pronuncia tedesca: {{IPA|['maɐ̯ti:n 'haɪdɛgɐ]}}
| Sesso = M
| LuogoNascita = Meßkirch
| GiornoMeseNascita = 26 settembre
| AnnoNascita = 1889
| LuogoMorte = Friburgo in Brisgovia
| GiornoMeseMorte = 26 maggio
| AnnoMorte = 1976
| Attività = filosofo
| Epoca = 1900
| Nazionalità = tedesco
}}
È considerato il maggior esponente dell'[[esistenzialismo]] ontologico e fenomenologico, anche se ha sempre rigettato quest'ultima etichetta<ref>La critica più recente, soprattutto d'Oltralpe, preferisce parlare non tanto di «esistenzialismo», quanto di «ontologia fenomenologica» (oppure di «fenomenologia ermeneutica»), cfr. i saggi dell'allievo e assistente personale di Martin Heidegger, [[Friedrich-Wilhelm von Herrmann]], successore della cattedra dello stesso Heidegger, in particolare ''Il concetto di fenomenologia in Heidegger e Husserl'', e ''Sentiero e metodo: sulla fenomenologia ermeneutica del pensiero della storia dell'essere'', editi dal [[Il melangolo]]. In Italia, si vedano gli studi di [Alfredo Marini, in particolare la sua "Introduzione" alla traduzione di ''Essere e tempo'', per [[I Meridiani]] di Mondadori.</ref><ref>Heidegger, in un intervento per il «Bulletin de la Société française de Philosophie», ha dichiarato, infatti, «che le mie tendenze filosofiche [...] non possono essere classificate come ''Existenzphilosophie''. La questione che mi preoccupa non è quella dell'esistenza dell'uomo, ma quella dell'essere nel suo insieme e in quanto tale» (cit. in [[Pietro Chiodi|P. Chiodi]], ''Introduzione'' a M. Heidegger, ''Essere e tempo'' [1927], a cura di P. Chiodi, Utet, Torino 1969, p. 13 e nota 5).</ref>.
 
[[File:Geburtshaus Heidegger.JPG|thumb|La casa natale di Heidegger a [[Meßkirch]]]]
 
=== Formazione ===
Di umili origini, nacque il 26 settembre del 1889 a Meßkirch, piccolo centro nel Baden meridionale, da Friedrich Heidegger (1851-1924), un mastro bottaio di Meßkirch che al contempo ricopriva l'incarico di sacrestano della chiesa St. Martin a Meßkirch, e da Johanna Kempf (1858-1927). Compie i primi studi dapprima nel ginnasio "Heinrich Suso" di [[Costanza (Germania)|Costanza]] (1903-1906), grazie a una borsa di studio di una fondazione locale, ottenuta per intervento del parroco del paese, Camillo Brandhuber (1860-1931) e del suo futuro padre spirituale, [[Conrad Gröber]] (1872-1948)<ref>Gröber era all'epoca rettore del convitto di Costanza "Konradihaus".</ref>, e poi in quello di Friburgo (1906-1909, Berthold Gymnasium) presso i gesuiti.
[[File:Erzbischof Conrad Gröber.jpg|thumb|[[Conrad Gröber]] (1872-1948), padre spirituale del quattordicenne Heidegger, futuro arcivescovo di [[Friburgo in Brisgovia|Friburgo]].<ref>Di nuovo a lui Heidegger si rivolgerà nella primavera del 1946 quando subirà un crollo fisico e nervoso.</ref>]]
Nel 1907 Gröber lo invita alla lettura di ''[[Sui molteplici significati dell'essere secondo Aristotele]]'' (''Von der mannigfachen Bedeutung des Seienden nach Aristoteles''), dissertazione di [[Franz Brentano]] del 1862<ref>L'opera è stata pubblicata in italiano a Milano, da Vita e Pensiero, 1995.</ref>. Dal 30 settembre 1909 al 13 ottobre dello stesso anno, Heidegger è novizio presso il collegio dei gesuiti di [[Tisis]] (nei pressi della cittadina di [[Feldkirch]], in [[Austria]])<ref>.
 
 
Il 2 agosto 1914 si arruola volontario nell'esercito ma il 9 ottobre dello stesso anno viene congedato per motivi di salute.
[[File:Engelbert Krebs.gif|thumb|[[Engelbert Krebs]] (1881-1950), sacerdote e teologo cattolico. Seguirà il percorso per la libera docenza di Heidegger alla Albert-Ludwigs-Universität di [[Friburgo in Brisgovia|Friburgo]].]]
Il 26 luglio 1915 è libero docente grazie alla tesi ''Die Kategorien- und Bedeutungslehre des Duns Scotus''<ref>Cfr. GA 1, pp. 189-411; ed. it. ''La dottrina delle categorie e del significato in Duns Scoto'', traduzione di Albino Babolin. Bari, Laterza, 1974</ref>, presentata da Heinrich Rickert, ma seguita dal sacerdote e teologo cattolico Engelbert Krebs (1881-1950) la quale verrà pubblicata nel 1916 con l'aggiunta di una conclusione<ref>In questo testo Heidegger affronta la relazione tra ''modi essendi'', ''modi intelligendi'' e ''modi significandi'', riportati nella ''Grammatica speculativa'' opera all'epoca ritenuta di Duns Scoto ma che nel 1922 il medievista Martin Grabmann (1875-1949) dimostrerà essere di Tommaso di Erfurt (cfr. ''De Thoma Erfordiensi auctore Grammaticae quae Ioanni Duns Scoto adscribitur speculativae, Archivum Franciscanum Historicum'', vol. 15 (1922), pp.273–277.</ref>. Il giorno successivo, il 27 luglio 1915, al fine di ottenere l'abilitazione all'insegnamento (''venia legendi''), tiene la lezione di prova su ''Der Zeitbegriff in der Geschichtswissenschaft''<ref>Cfr. GA 1, pp. 413-433; ed. it. ''Il concetto di tempo nella scienza della storia'', in Martin Heidegger, ''Scritti filosofici. 1912-1917'', pp. 210 e sgg.</ref>.