Apri il menu principale
Società Pubblicità Editoriale e Digitale
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1954 a Milano
Fondata daOscar Maestro
Sede principaleBologna
GruppoPoligrafici Editoriale
Persone chiave
  • Sara Riffeser Monti, presidente[1]
  • Bruno Riffeser Monti, vicepresidente[1]
SettoreEditoria
ProdottiSpazi pubblicitari su stampa (Quotidiano Nazionale) e web

La Società Pubblicità Editoriale e Digitale (SpeeD), fino al 2014 Società Pubblicità Editoriale (SPE), è una concessionaria di pubblicità italiana.

StoriaModifica

La Società Pubblicità Editoriale fu fondata nel 1954 da Oscar Maestro come concessionaria degli spazi pubblicitari sui quotidiani Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Telegrafo, i primi due di proprietà dell'Eridania[2] presieduta dal petroliere privato Attilio Monti.

Quando nel 1956 venne fondato Il Giorno, unico quotidiano legato all'industria statale, esso subì un'accesa campagna di stampa da parte del centro-destra e in particolare proprio dal Carlino (diretto da Giovanni Spadolini) e dalla Nazione. Il Giorno perciò non riusciva a trovare inserzionisti privati per le proprie pagine e per tre anni attraversò grosse difficoltà economiche. Finché nel 1959 Oscar Maestro offrì al Giorno la "pace degli zuccherieri" in cambio della gestione pubblicitaria del quotidiano[3].

L'alleanza con Monti si consolida nel 1986, quando Maestro viene nominato vice-presidente della Poligrafici Editoriale, dei cui quotidiani gestisce la pubblicità[4]. Nel 1989 Maestro cede il controllo della SPE alla stessa Poligrafici Editoriale. Nel 1997 anche Il Giorno diviene proprietà del gruppo Poligrafici[5]. La SPE diventa così la concessionaria "di casa" del Gruppo.

Nel 2014 la concessionaria ha assunto la nuova ragione sociale Società Pubblicità Editoriale e Digitale[6].

Nel 2018 ottiene la raccolta pubblicitaria per l'Italia dei quotidiani del gruppo francese "366"[7].

NoteModifica

  1. ^ a b Sara Riffeser Monti nominata presidente di Speed, su primaonline.it. URL consultato il 27 maggio 2018.
  2. ^ Gian Luigi Falabrino, Pubblicità serva padrona, Milano, Sole 24 Ore, 1989, pp. 126-7
  3. ^ Gian Luigi Falabrino, Pubblicità serva padrona, Milano, Sole 24 Ore, 1989, p. 127
  4. ^ È morto Attilio Monti, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 16 maggio 2018.
  5. ^ sito del gruppo Monti Riffeser
  6. ^ Pubblicità Italia, 14 novembre 2014
  7. ^ A Speed la raccolta pubblicitaria in Italia dei quotidiani del gruppo 366, su primaonline.it. URL consultato l'11 dicembre 2018.

Collegamenti esterniModifica