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Stadium di viale Piave

ex stadio di Brescia
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Stadium di Viale Piave
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneBrescia
Via Naviglio, 11
Inizio lavori1920
Inaugurazione1921
Chiusura1959
Demolizione1960
StrutturaPianta ovale
CoperturaTribunetta in legno
Dim. del terreno100x60
Area dell’edificio20 000 m²
ProgettoGiuseppe Freschi
Uso e beneficiari
CalcioBrescia (1924-1959)
Casalini (1940-1941)
Capienza
Posti a sedere2 500
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°31′50.02″N 10°14′38.63″E / 45.530561°N 10.244064°E45.530561; 10.244064

Lo stadium di Viale Piave era un impianto sportivo ubicato nel cuore della città di Brescia, in zona di Porta Venezia e Viale Piave. È stato attivo dal 1921, ed ha ospitato le partite del Brescia Calcio dal 1924 al 1959. Era la terza struttura che ospitava gli incontri della squadra bresciana: il primo in "Campo Fera" dalle parti di Via Milano dal 1911 fino al primo dopoguerra; dal 1919 al 1924 è toccato al Campo di Via Lombroso, a poche centinaia di metri dal nuovo impianto di Viale Piave.

StoriaModifica

Lo Stadium venne progettato e costruito nel 1920 su un'area di 20 000 mq dal Cav. Giuseppe Freschi per la Società Sportiva Gymnasium, di proprietà dei Padri della Pace, in Via Naviglio, 11 nella zona dell'attuale Porta Venezia. Venne inaugurato il 19 giugno 1921, con campo per il gioco del calcio, una pista podistica giallo-rosa di 240 metri, tribunetta in legno, chiosco per buffet, skating, pedana per il salto, area per i lanci, spogliatoi, bagni e docce. Nel 1924 divenne il campo di gioco del Brescia Football Club, che per un paio di anni pagò un congruo affitto ai Padri, giacché si decise di mettere sulle maglie azzurre una V bianca che partiva dalle spalle, simbolo della Voluntas Pace, ottenendo con questa attenzione alla Voluntas, il perpetuo uso gratuito dello Stadium. La prima partita con il nuovo simbolo sul petto si disputò il 19 febbraio 1928, ed era la gara Brescia-Torino (3-1), da allora sfoggiata in modi diversi non l'ha più lasciata.[1]

Nel 1933 in seguito ad un incendio, andò distrutta la già malandata tribuna in legno, che venne sostituita con una nuova tribuna in tubi "Innocenti", la nuova struttura era capace di 1200 posti, il doppio della precedente. Rimase per trentacinque anni lo stadio ufficiale del Brescia, fino al 1959 quando venne sostituito dallo Stadio Mario Rigamonti. Nell'anno a seguire venne demolito per la ristrutturazione del quartiere.

NoteModifica

  1. ^ Passioni e campioni di Brescia sportiva, Grafo Editore, Brescia 1984.

BibliografiaModifica

  • Don Antonio Fappani, Enciclopedia Bresciana - Volume XVIII°, Brescia, La Voce del Popolo, 2002, pp. 92-93.
  • Giuseppe Valgoglio, Il volo delle rondinelle, Brescia, Edizioni del Moretto, 1986, pp. 16-18.