Statua

opera di scultura a tutto rilievo
Le tre grazie di Thorvaldsen, esempio di gruppo scultoreo in marmo

Una statua (dal latino statŭa, '(cosa) che sta ferma', 'ritta', 'in piedi', da statuĕre, 'collocare', 'innalzare'[1]) è un'opera di scultura a tutto rilievo (o a tutto tondo) che può raffigurare un oggetto, una figura umana o animale, o un'entità astratta e idealizzata. Può essere realizzata in pietra, in marmo, in legno, in bronzo. In caso di successive gettate in metallo, il modello della statua può essere realizzato in gesso (anche plastica) o in cera.

Tipi di statuaModifica

Tradizionalmente la statua è la rappresentazione di una figura umana all'impiedi per via della derivazione dal latino statŭa; in generale e più modernamente si intende qualsiasi rappresentazione di rilievo, isolata e a tutto tondo, quindi osservabile nella sua forma descrittiva o artistica da ogni parte; le statue si differenziano in base alla dimensione: più piccole del modello originale; uguali al modello originale; più grandi del modello originale. Le statue più grandi di almeno tre volte rispetto al modello originale sono solitamente definite come colossali, come la Statua colossale di Costantino I o il Colosso di san Carlo Borromeo; una composizione costituita da più figure statuarie connesse in un'unica opera è più propriamente detta gruppo scultoreo.

Anticamente la statua era esclusivamente la rappresentazione di un Dio, di un Re, o di un uomo o di una donna, o di un animale sacro. Nei secoli successivi le statue si distinsero fra quelle esposte in luoghi pubblici di persone che si distinguevano per dottrina, o particolari virtù, o per particolari meriti nei confronti dello Stato; le statue di Re o Imperatori, solitamente il doppio della dimensione naturale; le statue di Re e Imperatori talvolta rappresentati in figura di dio o di nume.[2]

Nella statuaria classica si definiscono statue equestri quelle che rappresentano un uomo a cavallo, come la Statua equestre di Marco Aurelio (176 d.C.); statue greche, quelle che rappresentano un nume, un eroe, un atleta nudi, come quella di Afrodite cnidia (360 a.C. ca.); statue romane, quelle vesite nella varie fogge dei vestimenti dell'antica Roma; con erma (dal nome del dio greco Ermete, Mercurio per i latini) si intende un pilastro a sezione quadrangolare o a forma di piramide tronca sormontato da una testa umana, solitamente barbuta; più modernamente con erma si è inteso anche ogni scultura che rappresenti una figura umana dalla testa al petto, ovvero un busto, come nella Erma di Vestale del Canova.

NoteModifica

  1. ^ Statua, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 26 marzo 2020.
  2. ^ Lacombe, p. 336.

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