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Romito
già Fornola
stazione ferroviaria
Stazione di Romito.JPG
Ex fabbricato viaggiatori
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàArcola
Coordinate44°06′29.24″N 9°55′52.4″E / 44.108122°N 9.931222°E44.108122; 9.931222Coordinate: 44°06′29.24″N 9°55′52.4″E / 44.108122°N 9.931222°E44.108122; 9.931222
Lineeferrovia Genova-Pisa
Caratteristiche
TipoFermata in superficie, passante
Stato attualeDismessa
Attivazione1864
Binari2
DintorniFiume Magra

La stazione di Romito è una fermata ferroviaria dismessa, ubicata sulla linea Genova-Pisa, nel comune di Arcola.

Indice

StoriaModifica

La fermata, allora denominata "Fornola", venne inaugurata contestualmente al tratto di ferrovia Tirrenica fra La Spezia e Sarzana aperto il 4 agosto 1864 dalle Strade Ferrate dell'Alta Italia[1] che percorreva, nell'area interessata, un tracciato significativamente diverso da quello attuale.

Anche a causa dei pesanti danni di guerra subiti nel 1944, fu realizzata infatti una rettifica di tracciato consistente nell'eliminazione dell'ansa corrispondente all'attuale via Giovato e nella costruzione di un nuovo ponte ferroviario sul fiume Magra 13 luci di 15 m ciascuna[2], più a nord rispetto a quello esistente, poi riconvertito ad usi stradali. Tali opere comportarono un riposizionamento dell'impianto di Romito il cui asse risultava spostato di circa 85 metri[3].

Strutture e impiantiModifica

 
Casello in via Giovato, sull'antico percorso della ferrovia

Ormai inutilizzata, la stazione sorge lungo la strada statale 1 Via Aurelia, poco distante dal fiume Magra e fuori dall'abitato della frazione di riferimento (Romito Magra). Sono ancora presenti, oltre al caratteristico fabbricato a 3 piani, un tratto di marciapiede e i cartelli con il nome della fermata, semplicemente "Romito".

Quando era operativa, la stazione comprendeva nel suo bacino d'utenza, oltre a Romito Magra, la frazione di Trebiano e alcune zone periferiche di Piano di Arcola.

NoteModifica

  1. ^ Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, su Trenidicarta.it, Alessandro Tuzza, 1927. URL consultato il 30 giugno 2009.
  2. ^ Adriano Betti Carboncini, La ferrovia ligure, in I Treni, nn. 126 e 127, maggio-giugno 1992.
  3. ^ Ennio Morando, Ricordi di Rotaie, Op.Cit.

BibliografiaModifica

  • Ennio Morando e altri, Ricordi di rotaie. Nodi, linee, costruzioni e soppressioni in Italia dal 1839 ai giorni nostri. Volume secondo nodi principali & nodi complementari, Padova, Il Prato, 2002. ISBN 88-87243-43-3