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Miniatura del 1410-15 raffigurante uno dei mesi del ciclo delle Les Tres Riches Heures de duc de Berry

La moda del quindicesimo secolo è determinata da una continuo fase di sperimentazione che da un vestiario a inizi secolo ancora legato ad una moda trecentesca ascrivibile nella moda del Gotico internazionale approda poi alla fine del secolo nella moda rinascimentale non senza passare prima nella moda Tardo-Gotica o Umanistica. Sebbene vi siano delle differenze stilistiche da un luogo all'altro è possibile farsi un'idea di come durante questo periodo la moda si evolvi in maniera incredibilmente logica. A inizi secolo sia uomini che donne indossavano pellande di foggie e dimensioni diverse , i ceti più abbienti ed elitari avevano pellande impreziosite da fili d'orto, da stelle d'orate su fondo blu e gli orli le maniche ed i colletti erano ornati con pelliccie di visone, a questo si aggiungeva nella moda maschile il capperone e delle pouilaine. Le donne ad inizio secolo indossavano copricapi di lino bianchi, oppure dei veli che alzavano i capelli. La moda femminile abbonda di strascichi e veli, la pellanda ad inizio secolo era accollata come negli uomini. I colori erano sgargianti per entrambi i sessi, quello più usato per i primi trentìanni del quattrocento fu il blu cielo.

Verso gli anni '30 le lunghe pellande si accorciano progressivamente per gli uomini più giovani , e le vesti delle donne si scollano progressivamente fino a lasciare scollate entrambe le spalle verso la Francia di metà secolo.

In Francia vengono ideati a metà secolo dei cappelli dalla foggia appuntita e molto allungati impreziositi di lettere e fili d'oro.

Verso metà secolo la pellanda per gli uomini è quasi sempre corta e i colori sono il blu e il rosso, si dovrà attendere gli anni '70 per vedere dei capelli dalla foggia quasi cilindrica o a bombetta soppiantare il capperone che viene rapidamente dimenticato. Le pouilaine subiscono un allungamento progressivo nel corso del secolo raggiungendo nel 1470 la sua massima estensione in lunghezza, negli anni '80 si ritorna invece a scarpe leggermente appuntite o a stivali militari.

Nelle dame si diffondono copricapi conici con fondo velato entrati poi nell'immaginario comune come il cappello da fata.

A fine secolo la moda subisce un processo di semplificazione della moda riconducibile alle travagliate vicende della fine del XV secolo.

Le tre fasi della moda quattrocentescaModifica

La storia della moda quattrocentesca è ascrivibile in tre fasi :

 
Il capitano Jean le Meingre mentre prega di fronte la Madonna, è raffigurato con la pellanda ornata di pelliccia e damascata , i capelli sono a scodella. 1410-1415 circa

.Prima fase (primo quarto del XV secolo) caratterizzato da abiti lunghi con strascichi e da pellande. Gli uomini hanno una sorta di taglio a scodella (molto simile all'odierno undercut) e un pizzetto a forchetta, la testa è cinta da un capperone le maniche di queste raffinatissime pellande sono inizialmente aperte e lunghissime arrivano in alcuni casi quasi a terra e son lavorati a frangia oppure ornati di pelliccia, verso gli anni '40 però le maniche si chiudono, diventano molto ampie alle spalle per poi restringersi verso i polsi. Dopo gli anni '20 sono rigorosamente sbarbati e spesso anche i capetti sono costantemente rasati ai lati ed alla nuca. Le nobildonne portano la pellanda e un fazzoletto di lino in testa, oppure capelli legati con fiori (specialmente in Italia).

I colori predominanti sono il blu, il verde, il rosa e il celeste chiaro, le lunghe pellande sono tempestate d'oro, di fiammelle dorate, e ornate da collo ai piedi nei periodi invernali dal visone ed altri animali. Il colore delle calze è il bianco

.Seconda frase (anni 30-metà XV secolo) Caratterizzato da un progressivo accorciamento della pellanda portata fino al ginocchio, i gioielli cambiano forma e foggia , le maniche delle pellande si chiudono e diventano dapprima a becco di pellicano e in seguito non differenti dalle moderne felpe. Si portano collane d'oro, le pouilaine si allungano e sono rigorosamente nere. I colori maggiormente portati sono L'azzurro chiaro, il blu e in nero , il collo d'ermellino diventa meno accollato lasciando lievemente scoperta la giubba sottostante. I capelli sono a scodella ,i volti rasati.

Il vestiario femminile conosce la comparsa di alti copricapi a forma di corna , si portano tra le dame tessuti damascati.

 
Carlo VII in Trono con Pellanda, metà XV secolo

Verso gli anni '60 i giovani uomini lasciano crescere i loro capelli fino a creare un carrè, si diffondono alti copricapi ornati d'oro e con penne, Il colore della corta pellanda è il blu anche se non mancano già esempi damascati rossi e oro tipici degli anni '70 del XV secolo. Le donne portano alti copricapi conici con veli e strascichi trasparenti, le vesti sono damascati , ornati d'ermellino bianco o montone (alla scollatura) per le donne più facoltose , di lana bianca o lino per le donne meno facoltose. L'abbigliamento contadino varia poco dalla fine del secolo scorso. Gli anni '70 vedono lievi cambiamenti nella moda maschile , trionfa il damascato, che inizia a sostituire i colori precedenti. Iniziano a ricomparire calze di diverso colore( in genere bianche e verdi) ornate da lettere d'oro in gotico (specialmente nelle raffinate e più libere corti francesi). I giovani portano una giubba strettissima e corta poco sotto lo stomaco, con maniche a sbuffo principesche ed attillate dal gomito in giù. I colori delle giubbe variano dal verde al bege, più raro diventa il blu. Ricompare il mantello, appena sotto i fianchi, rigido e portato con una piccola fibula a destra o a sinistra. Gli uomini portano dei cappelli simili alle più tarde bombette e spessoi nobiluomini camminano con bastoni d'orati.

.La terza fase, databile dagli anni '80 al 1500 vede una semplificazione del vestiario specie maschile. Dagli anni '80 i cappelli si accorciano e diventano rigorosamente neri, ornati a volte da pietre preziose o spilli, i volti sono rasati e si porta ancora il carrè. A metà anni '80 i più giovani portano giubbe meno imbottite con colori che variano dal verde al blu scuro, il collo della giubba si scolla progressivamente fino a trasformarsi in un soprabito corto molto simile ai moderni asciugamani. I giovani uomini li portano corti lasciando scoperte le gambe che sono coperte da calze a tinta unita (Francia) o a due colori diversi (Italia).In Inghilterra a causa della guerra delle due rose queste nuove mode non attecchiscono, ma infine a metà anni '90 l'Inghilterra elaborerà una sua moda, la Tudor (distinta in varie fasi) che condizionerà la moda del primo Cinquecento europeo. A metà anni '80 scompaiono le pouilaine che vengono sostituiti da calzari semplici di colore nero oppure da stivali militari con risvoltino che diventano molto famosi tra il 1485 e il primo Cinquecento. La moda Femminile conosce anch'essa una semplificazione vestiaria per cui attecchiscono lunghi abiti monocolore dapprima con scolli a V o a Barca ed in seguito quadrati. Negli anni '90 le donne coprono i loro capelli (quasi sempre sciolti) con un panno rettangolare lungo di tessuto nero, che si trasformerà irrigidendosi nel copricapo femminile Tudor per eccellenza del primo cinquecento.

 
Corteo dei Re magi, parte con il giovane Lorenzo il Magnifico. Metà XV secolo circa

Alla fine degli anni '90 gli uomini adornano le loro giubbe e i loro soprabiti corti o lunghi (da Falconiere) con grosse collane d'oro a forma di catena i tessuti sono fini ma non ricamati e poco impreziositi, lo stesso vale per le donne dove prevalgono il nero, il rosso e l'oro mentre per gli uomini il verde, l'ocra e il nero. L'influenza della moda Tudor a fine secolo fa si che il soprabito maschile (portato sopra al corto e attillato corsetto) si allunghi fino ai piedi, generalmente viene portato inizialmente allacciato in seguito aperto. I soprabiti erano dotati proprio come le pellande corte e le giornee di maniche con doppia fessura, la lunghezza di queste pseudo-maniche tornò ad allungarsi negli anni '90 del secolo.

Agli inizi del XVI secolo i capelli degli uomini più giovani sono lunghissimi e fluenti, talvolta accompagnati da basette lunghe e sottili, nascono le maniche a prosciutto molto ampie e dalla Germania viene un nuovo tipo di scarpa: ''La scarpa a Becco d'Anatra'' che conquista prima i palcoscenici bellici delle tragiche Guerre d'Italia (Lanzichenecchi e Fanti Svizzeri li portano) ed in seguito le elitè delle varie corti europee fino agli anni '30. I colori maggiormente portati sono l'oro e l'azzurro alternati. I cappelli bassissimi sono ornati da piume molto lunghe ed ampie. Negli anni '10 fa il suo ingresso la barba completa, portata anche da Francesco I e Carlo V. La moda femminile tra il 1490 e il 1510 varia invece pochissimo.

Galleria Immagini 1400-1445Modifica

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