Successione stratigrafica umbro-marchigiana

La successione umbro marchigiana, nota anche come serie umbro marchigiana, è la successione sedimentaria mesozoica affiorante nell'Italia centrale, soprattutto visibile nelle due regioni da cui prende il nome.

StratigrafiaModifica

 
W. Alvarez e suo figlio fotografati sul limite K-T vicino a Gubbio

La succesione può essere distinta in tre tectotopi sovrapposti:

  • Basamento pre-triassico
  • Evaporiti triassiche
  • Copertura sedimentaria meso-cenozoica.

La sedimentazione meso-cenozoica inizia nel Triassico con depositi di piattaforma carbonatica, con facies tipiche (barre oolitiche, laguna, piana tidale), la litologia è nota come Dolomia triassica, essa passa verso l'alto alla piattaforma del calcare massiccio. Nel Lias inferiore (hettangiano-sinmuriano) inizia l'apertura del bacino profondo e lo smembramento della piattaforma carbonatica. La sedimentazione cambia bruscamente, passando dapprima ad un calcare nodulare, rosso ammonitico e successivamente dal Cretaceo in poi si assisterà soltanto alla sedimentazione di calcari più o meno marnosi, distinguibili per il loro contenuto fossilifero.

Tale subsidenza si protrae fino a circa 20 milioni di anni fa, quando inizia la strutturazione dell'orogenesi appenninica.

Il flysch umbro-marchigiano, sequenza esterna alla Formazione Marnoso Arenacea, costituisce il deposito terrigeno sin-orogenico, tale deposito è costituito da una associazione pelitico-arenacea sottilmente stratificata, all'interno della quale sono intercalate grandi bancate di torbiditi calcareo-silicatiche. L'età di questa formazione è diacrona in quanto la sua deposizione segue la migrazione versione verso est del sistema catena-avanfossa ed è databile internamente Burdigaliano, mentre nella parte più esterna Tortoniano basale.

Entro la successione si ritrova il livello Bonarelli[1] e la successione della gola del Bottaccione, vicino Gubbio, ove è stato individuato il limite cretacico/terziario e il cui campionamento geochimico ha fornito a Walter Álvarez lo spunto per la sua ipotesi di estinzione dei dinosauri a seguito della caduta di un meteorite.

NoteModifica

  1. ^ Particolari della Formazione della Scaglia Bianca, Banca dati La Valle del Metauro. URL consultato il 2018-5-12.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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