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Le Suore Cappuccine del Sacro Cuore sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: le suore di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla S.C.d.S.C.[1]

Indice

Cenni storiciModifica

Le origini della congregazione risalgono al 1886, quando a Messina il sacerdote Francesco Maria Di Francia rivestì dell'abito religioso le prime quattro aspiranti (tra loro Natala Briguglio, ritenuta la cofondatrice); la data di fondazione viene però fatta coincidere con il trasferimento delle religiose a Roccalumera, avvenuto l'11 marzo 1897, per assumere la direzione dell'orfanotrofio femminile di Sant'Antonio.[2]

L'istituto, aggregato all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini dal 1º dicembre 1915, ricevette il pontificio decreto di lode il 4 marzo 1943 e l'approvazione definitiva della Santa Sede il 16 febbraio 1957.[2]

Attività e diffusioneModifica

Le suore si dedicano all'istruzione e alla cura della gioventù, specialmente di quella povera e abbandonata, in scuole, asili, educandati e convitti.[2]

Oltre che in Italia, sono presenti in Colombia, Polonia, Slovacchia;[3] la sede generalizia, dal 1969, è in via Asterio a Roma.[1]

Alla fine del 2008 la congregazione contava 224 religiose in 29 case.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1512.
  2. ^ a b c Mariano d'Alatri, DIP, vol. II (1975), col. 202.
  3. ^ Dove siamo, su suorecappuccine.org. URL consultato il 9 maggio 2012.

BibliografiaModifica

  • Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

Collegamenti esterniModifica

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