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Tadeus Brakko

personaggio di Rat-Man
Tadeus Brakko
C Brakko.gif
Il Capitano Tadeus Brakko
Nome orig.Tadeus Brakko
Lingua orig.Italiano
AutoreLeo Ortolani
EditorePanini Comics - Cult Comics
1ª app.maggio 1996 – 21 settembre 2017
1ª app. inRat-Man n. 4 (La Gatta!)
Ultima app. inRat-man 122
Voce orig.Ambrogio Colombo
SessoMaschio
Data di nascita1965

Tadeus Brakko è un personaggio del fumetto Rat-Man, creato da Leo Ortolani.

PersonaggioModifica

 
Brakko nella serie animata Rat-Man

Brakko è un poliziotto, poi eletto capitano da Samuel Krik (il vecchio Capitano di polizia della Città Senza Nome, che si ritira).

Molte volte, nel corso delle sue avventure, si rivelerà un prezioso aiuto per Rat-Man, con il quale instaura una profonda amicizia. Come afferma lo stesso Ortolani, «i due sono infatti complementari. Quello che manca a Rat-Man manca anche a Brakko», con riferimento alla loro scarsa intelligenza.[1]

Il primo incontro tra Tadeus Brakko e Deboroh La Roccia, il futuro Rat-Man, risale al 1978, come narrato nella storia "Grandi Speranze!" (Rat-Man Collection 30): Tadeus era l'unico ragazzo negro (Leo usa tale parola a dimostrare la falsità del politically correct e ben lungi da ogni intento dispregiativo) del quartiere, e il piccolo Deboroh se lo fa amico, pur con qualche diffidenza nei confronti della sua etnia. Un giorno, però, Brakko cade vittima di un pestaggio sotto gli occhi di Deboroh, che non fa nulla per aiutarlo; così il giovane Tadeus, disgustato dall'inerzia dell'amico, decide di rompere l'amicizia.

I due si incontreranno di nuovo (la prima volta, in ordine di pubblicazione) nel 1996, ma non si riconosceranno. La memoria di Deboroh era stata infatti cancellata; Brakko, invece, non vede mai Deboroh a viso scoperto, e anche quando ciò avviene (in Rat-Man Collection 51) non lo riconosce:

«Oh mio Dio... Sei uno qualunque!»

(Tadeus Brakko, La fine di Rat-Man![2])

Brakko ha un cane, Svarz (diminutivo di Svarzeneggher), una moglie, Clara, che lo tradisce continuamente, ed un figlio piccolo, Brakko Jr. (figlio del postino, ad insaputa dell'ingenuo Brakko).

A differenza di Rat-Man, Brakko è da sempre attratto da Cinzia Otherside, dalla sua femminilità e dalle amorevoli attenzioni di lei nei confronti di Rat-man. Col tempo anche Cinzia resta affascinata dai modi cortesi e cavallereschi del poliziotto. Alla fine, dopo che Brakko ha scoperto i ripetuti tradimenti della moglie e se ne è andato di casa, prende corpo l'improbabile storia d’amore fra lui e Cinzia.[3]

Nonostante il ritorno di Clara al suo fianco per la battaglia finale dopo l'Ombra, la coppia decide di separarsi di comune accordo stante l'incapacità di Clara di dominare la sua natura licenziosa: Brakko continua a conservare eccellenti rapporti con la ex moglie, ma diviene così libero di vivere una nuova vita ed il suo improbabile amore con Cinzia: diviene così il nuovo sindaco della Città Senza Nome, conferisce le chiavi della città a Rat-Man (che, comicamente, le perde poco dopo) ed accetta di sposare Cinzia in una doppia cerimonia religiosa dove Rat-Man sposa il suo amore perduto Aima, riunendo così tutti gli amici comuni un'ultima volta.

RealizzazioneModifica

Per il suo aspetto fisico Ortolani si è ispirato al personaggio di Roger Murtaugh interpretato da Danny Glover nella serie di film Arma letale.[4]

Altre versioniModifica

Serie animataModifica

Brakko appare anche nella serie animata di Rat-Man, dove è doppiato da Ambrogio Colombo.

PremiModifica

Brakko ha vinto nel 2002 il Premio INCA per il "miglior personaggio maschile non protagonista".[6]

NoteModifica

  1. ^ Leo Ortolani, Rat-Man, in La vita privata dei fumetti, Leconte Editore, 2003, p. 118, ISBN 88-88361-07-3
  2. ^ Rat-Man Collection n. 51, ed. Panini Comics, novembre 2005
  3. ^ The Rat-Man’s Countdown #4: Cinzia e Brakko, su lospaziobianco.it. URL consultato il 4 febbraio 2017.
  4. ^ Pier Giuseppe Fenzi, Il vero volto di Brakko, in Rat-Man Collection n. 23, Panini Comics, marzo 2011, pp. 31-33.
  5. ^ Leo Ortolani, Il lato oscuro della parodia, in Star Rats, Panini Comics, ottobre 1999, pp. 1-12.
  6. ^ L'autore: Premi sul sito ufficiale di Rat-Man

Voci correlateModifica

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