Teklanika (fiume)

Il Teklanika è un fiume dell'Alaska centromeridionale, negli Stati Uniti d'America.

Teklanika
Teklanika river valley panorama.jpg
Un panorama della valle del Teklanika, nel parco nazionale del Denali
StatiStati Uniti Stati Uniti
Alaska
SuddivisioniBorough di Denali
Suddivisioni (2)Census Area di Yukon-Koyukuk
Lunghezza146 km
Bacino idrografico2 550 km²
Altitudine sorgente1 330 m s.l.m.
Altitudine foce126 m s.l.m.
NasceDal ghiacciaio Cantwell
63°27′18″N 149°28′59″W / 63.455°N 149.483056°W63.455; -149.483056
SfociaNel fiume Nenana
64°28′15″N 149°19′02″W / 64.470833°N 149.317222°W64.470833; -149.317222

EtimologiaModifica

Nella lingua dei nativi locali "Teklanika" significa "torrente Tekla".[1] In Tanana meridionale, la lingua locale facente parte delle lingue athabaska del nord, il fiume è invece chiamato Tach'edhaneek'a, che significa "fiume amuleto d'acqua".

PercorsoModifica

Il Teklanika si snoda per circa 146 km, partendo dal ghiacciaio Cantwell, sito nella parte centrale della catena dell'Alaska, all'interno del parco nazionale del Denali, per poi unire il proprio corso a quello del Nenana, a sua volta affluente del fiume Tanana, uno dei tanti corsi d'acqua facenti parte del bacino di drenaggio dello Yukon. Il percorso del Teklanika si dirige inizialmente verso nord, con un aspetto a canali intrecciati, restringendosi e velocizzando le correnti del fiume quando attraversa la dorsale Primrose, per poi formare nuovamente diversi canali intrecciati quando attraversa la Stampede Trail Valley e restringersi ancora in corrispondenza della dorsale Tekla. A circa metà della sua lunghezza il corso del Teklanika vira verso nord-est, serpeggiando attraverso una complessa serie di lanche e laghi nella valle del fiume Tanana meridionale, fino a entrare nel Nenana.[2]

Il fiume è attraversato dalla Denali Park Road e dallo Stampede Trail, e all'inizio del XX secolo è stato ampiamente esplorato in virtù dei numerosi giacimenti di carbone, oro e platino trovati lungo le sue sponde.

Cultura di massaModifica

Nel libro Nelle terre estreme, di Jon Krakauer, il Teklanika è considerato essere il punto di non ritorno per il viaggiatore statunitense Christopher McCandless. Nell'agosto del 1992, il fiume, gonfiato dallo scioglimento stagionale dei ghiacciai, costituì infatti un insormontabile e fatale ostacolo per il viaggio di ritorno dell'uomo, il quale si ritrovò di fatto intrappolato in una zona priva di cibo per lui commestibile in cui infine trovò la morte, probabilmente per fame.[3]

Negli anni successivi, diversi viaggiatori desiderosi di recarsi sul luogo della morte di McCandless si trovarono in difficoltà quando dovettero attraversare il fiume, talvolta rimettendoci anche la vita. Nell'agosto 2010, ad esempio, la viaggiatrice svizzera Claire Ackermann affogò nel tentativo di attraversare il fiume mentre era legata a una corda che era stata tesa da una sponda all'altra da precedenti escursionisti.[4]

NoteModifica

  1. ^ * Donald J. Orth, Dictionary of Alaska Place Names: Geological Survey Professional Paper 567 (PDF), University of Alaska Fairbanks, 1971, pp. 954. URL consultato il 30 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2013).
  2. ^ Teklanikca, su Geographic Names Information System, United States Geological Survey, 31 marzo 1981. URL consultato il 30 aprile 2022.
  3. ^ Alessio Fratticcioli, La foto ingannatrice: la vera storia di Alexander Supertramp, su asiablog.it, 2 agosto 2017. URL consultato il 30 aprile 2022.
  4. ^ Diana Saverin, The Chris McCandless Obsession Problem, in Outside, 18 dicembre 2013. URL consultato il 30 aprile 2022.

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