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«Se mi è consentito [...] dire due parole di me, in tutta umiltà, dirò che io sono diventata bibliotecaria non per elezion ma per destino, partecipando al primo concorso bandito, appena sfornata dall'Università, laureata e perfezionata; aggiungo tuttavia che poche volte destino e vocazione si sono incontrate e hanno cospirato altrettanto amicamente. BIBLIOTECARIA: c'è un anagramma di questa parola, non stiracchiato come sono spesso simili giochetti, ma azzeccatissimo:BEATA COI LIBRI»

(Teresa Lodi, Dizionario biografico dei soprintendenti bibliografici, 1919-1972[1])
Teresa Lodi

Teresa Lodi (Ferrara, 13 giugno 1889Ancona, 7 aprile 1971) è stata una bibliotecaria italiana.

Indice

BiografiaModifica

Nasce in una famiglia di origini ebraiche. Nel 1903 la famiglia si trasferisce ad Ancona, al seguito del padre che era stato nominato direttore delle Regie Poste in quella città. Conseguita la licenza liceale, si iscrive al prestigioso Istituto di studi superiori di Firenze, dove ha come docenti Pasquale Villari, Luigi Schiaparelli, Enrico Rostagno, Ermenegildo Pistelli e Girolamo Vitelli, fondatore degli studi papirologici in Italia, che le trasmette la passione per questa disciplina. Nel 1911, a ventidue anni, consegue la laurea in filologia classica, con il massimo dei voti e la lode. L'anno successivo ottiene il diploma di perfezionamento con una tesi di papirologia, discussa proprio con Vitelli, il quale comincia ad affidarle trascrizioni e traduzioni di papiri, proponendole anche di collaborare alle Pubblicazioni della Società italiana per la ricerca dei papiri greci e latini in Egitto. Il rapporto di stima e affetto tra l'allieva e il professore è testimoniato anche dai componimenti in latino e greco che quest'ultimo dedicò alla Lodi[2]. Fu amica e collega di Università di Anita Mondolfo la quale, avendo già vinto il concorso per sotto bibliotecaria nel 1909, le consigliò di partecipare a quello successivo del 1913, che vinse arrivando prima.

CarrieraModifica

Destinata alla Biblioteca nazionale di Firenze con ruolo di reggente sottobibliotecaria, inizia la sua carriera che la porterà a dirigere la sezione Manoscritti e rari nel 1933. Con la nascita delle Soprintendenze bibliografiche viene chiamata alla carica di ispettrice della Soprintendenza toscana. Il 1º luglio 1933 le viene affidata la direzione della Biblioteca Medicea Laurenziana, insieme all'incarico di soprintendente bibliografica per le Marche. Con le leggi razziali viene messa sotto sorveglianza per le sue origini ebraiche ma, al contrario della Mondolfo che viene licenziata dalla Biblioteca nazionale centrale, riesce a conservare il suo posto di lavoro in virtù del fatto che era battezzata. Nella direzione dell'istituto è "amabile e zelante collaboratrice e cortese maestra oppure rigida custode dei beni affidateli fino a diventare inflessibile, dura, aspra"[3]. Fu socia dell'Associazione Italiana Biblioteche (AIB) fin dalla sua fondazione (1930) e ne fu Presidente dal 1946 al 1951[4].

Fece parte del Consiglio superiore delle accademie e biblioteche dal 1948 e, per i suoi numerosi studi su Niccolò Tommaseo, fu chiamata a far parte del Comitato per edizione nazionale delle opere.

Archivio e biblioteca personaleModifica

Alla Biblioteca Medicea Laurenziana è conservato il Carteggio Lodi (circa duemila pezzi), contenente la sua corrispondenza con personaggi della cultura del tempo e anche appunti di lavoro[5]. I suoi libri furono divisi tra le biblioteche comunali di Civitanova Marche e Ancona, mentre le opere di papirologia e di letteratura greca furono date all'Istituto papirologico "Girolamo Vitelli" e gli appunti di studi sul Poliziano e sul Foscolo alla Fondazione Cini.

OnorificenzeModifica

PubblicazioniModifica

  • Teresa Lodi, Enrico Rostagno, Roma, Palombi, 1942.
  • Teresa Lodi, La vera storia di un presunto cimelio cinquecentesco: il cosiddetto torchio della Tipografia medicea orientale (Roma, F.lli Palombi), 1949.
  • Teresa Lodi, Un bibliotecario faceto: Antonmaria Biscioni, nel secondo centenario della morte, 1756-1956 (Roma, F.lli Palombi), 1956, L'Almanacco dei bibliotecari italiani.
  • Teresa Lodi, Il Catalogus scriptorum florentinorum di Giambattista Doni, Firenze, Olschki, 1961.
  • Niccolò Tommaseo e Teresa Lodi, Del presente e dell'avvenire, vol. 1, Sansoni, 1981.
  • Cesare Paoli, Enrico Rostagno, Teresa Lodi e Rosario Pintaudi, I Codici Ashburnhamiani della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze (Ministero della pubblica istruzione), vol. 1, nº 7, 1983.

NoteModifica

  1. ^ Dizionario biografico dei soprintendenti bibliografici, 1919-1972, Bologna, Bononia university press, 2011, p. 369.
  2. ^ Girolamo Vitelli, Subsiciva, Firenze, L'arte della stampa, 1927.
  3. ^ Berta Maracchi Biagiarelli, Ricordo di Teresa Lodi (1889-1971), in La bibliofilia, nº 2, 1971, p. 187-190.
  4. ^ Presidenti, Segretari, Direttori delle riviste dell'AIB dal 1930 a oggi, su aib.it. URL consultato il 12 ottobre 2018.
  5. ^ Carteggio Lodi, su https://www.bmlonline.it. URL consultato il 12 ottobre 2018.

BibliografiaModifica

  • Ritratti: Teresa Lodi, 1956, Almanacco dei bibliotecari italiani, p. 122.
  • Berta Maracchi Biagiarelli, Ricordo di Teresa Lodi (1889-1971), Firenze, Olschki, 1971, La bibliofilia, p. 187-190.
  • Anita Mondolfo, Teresa Lodi, n. 4-5, 1971, Accademie e biblioteche d'Italia, p. 336-338.
  • Ettore Apollonj, Ricordiamo, 1972, Almanacco dei bibliotecari italiani, p. 108-109.
  • Manfredo Manfredi, Teresa Lodi 13-6-1889/7-4-1971, n. 1, 1972, Atene e Roma, p. 47-48.
  • Serenella Baldelli Cherubini, Teresa Lodi e l'editio princeps della seconda Centuria di Angelo Poliziano, n. 2-3, 1973, Bollettino d'informazioni AIB, p. 141-142.
  • Enzo Bottasso, Teresa Lodi, Montervarchi, Accademia valdarnese del Poggio, 2009, Dizionario dei bibliotecari e bibliografi italiani dal XIV al XX secolo, p. 270-271.
  • Antonio Giardullo, Teresa Lodi, Bologna, Bononia university press, 2011, Dizionario biografico dei soprintendenti bibliografici, 1919-1972, p. 369-376.
  • Giorgio De Gregori, Simonetta Buttò, Teresa Lodi, Roma, AIB, 1999, Per una storia dei bibliotecari italiani del XX secolo: dizionario bio-bibliografico 1900-1990, p. 111-112.

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