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Terremoto del 7 ottobre 1639
Nuova e vera relazione del terribile e spaventoso terremoto successo nella Città della Matrice e suo Stato.jpg
Frontespizio della relazione sul terremoto di Carlo Tiberi, 1639
Data7 ottobre 1639
Ora00:35
Magnitudo momentoMw 6.01 ± 0.36[1]
EpicentroAmatrice
42°38′20.4″N 13°15′39.6″E / 42.639°N 13.261°E42.639; 13.261Coordinate: 42°38′20.4″N 13°15′39.6″E / 42.639°N 13.261°E42.639; 13.261
Nazioni colpiteBandera de Nápoles - Trastámara.svg Regno di Napoli
Intensità MercalliIX-X
Vittime500
Mappa di localizzazione: Italia
Terremoto di Amatrice del 1639
Posizione dell'epicentro

Il terremoto di Amatrice del 1639[2] fu un evento sismico verificatosi il 7 ottobre 1639 nei pressi di Amatrice[3], nell'alta valle del Tronto, all'epoca facente parte del Regno di Napoli.

Indice

StoriaModifica

I principi Orsini dovettero abbandonare la città distrutta dal terremoto[4], la cui scossa ebbe la durata di un quarto d'ora e provocò circa 500 morti (anche se molti corpi rimasero sotto le macerie) e danni compresi tra 400.000 e 1 milione di scudi dell'epoca[5].

Il successivo 14 ottobre vi fu una forte replica[6].

Molti abitanti fuggirono nelle campagne, dove furono allestite delle tende, mentre altri cercarono rifugio nella chiesa di San Domenico[2]. Gli abitanti di Leonessa, nella notte del 18 ottobre, approfittarono della confusione per trafugare e riportare nella città natale le spoglie di San Giuseppe da Leonessa, all'epoca conservate ad Amatrice (dove il santo era morto ventisette anni prima).[7]

Tra gli edifici distrutti o gravemente danneggiati vi furono il palazzo dei principi Orsini[8] (i quali al momento del sisma si trovavano fuori città), il palazzo del Reggimento e la chiesa del Crocifisso[2].

Vennero organizzati rosari e processioni per invocare la fine delle scosse sismiche[2]. Vi furono gravi perdite anche del bestiame (principale fonte di reddito dell'epoca), che costrinsero la popolazione ad emigrare verso Roma ed Ascoli Piceno[5].

Gli effetti del terremoto vennero minuziosamente descritti in una relazione pubblicata da Carlo Tiberi del 1639, successivamente riveduta ed aggiornata in una seconda edizione dello stesso anno.

NoteModifica

  1. ^ 07-10-1639 AHEAD earthquake
  2. ^ a b c d Carlo Tiberi Romano
  3. ^ Enrico Giustiniani, Il terremoto di Amatrice del 7 ottobre 1639, su giustiniani.info. URL consultato il 7 novembre 2016 (archiviato il 28 agosto 2016).
  4. ^ Antonello Guerrera, La tragedia di Amatrice e Accumoli e quel "terremoto gemello" del 1639, su repubblica.it, 24 agosto 2016. URL consultato il 7 novembre 2016 (archiviato l'11 settembre 2016).
  5. ^ a b 08-10-1639 CFTI earthquake
  6. ^ Terremoto Centro Italia, Amatrice e Accumoli già distrutte da un sisma simile nel 1639, su Huffington Post, 24 agosto 2016. URL consultato il 7 novembre 2016 (archiviato il 26 agosto 2016).
  7. ^ Piccola Giuda Turistica Leonessa, su 5ª comunità montana Montepiano Reatino. URL consultato il 13 aprile 2019.
  8. ^ Guglielmo Manitta, Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto e i terremoti del 1639, 1672, 1703, 1730, 25 agosto 2016. URL consultato il 7 novembre 2016 (archiviato il 7 novembre 2016).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (EN) 7 October 1639 earthquake - Amatrice, su AHEAD - European Archive of Historical EArthquake Data. URL consultato il 7 novembre 2016.
  • 08-10-1639 earthquake, su CFTI - Catalogue of strong earthquakes in Italy. URL consultato il 7 novembre 2016 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2016).
  • 15-10-1639 earthquake, su CFTI - Catalogue of strong earthquakes in Italy. URL consultato il 7 novembre 2016 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2016).