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Terremoto di Soncino
Data12 maggio 1802
Ora9:30
Epicentrodintorni di Soncino
45°24′N 9°52′E / 45.4°N 9.866667°E45.4; 9.866667Coordinate: 45°24′N 9°52′E / 45.4°N 9.866667°E45.4; 9.866667
Nazioni colpiteItalia Italia
Intensità Mercalli8÷9
Vittime2
Mappa di localizzazione: Italia
Terremoto di Soncino del 1802
Posizione dell'epicentro

Il terremoto di Soncino fu un evento sismico avvenuto il 12 maggio 1802, con intensità pari a 8÷9 gradi della scala Mercalli[1].

Una prima scossa fu avvertita il giorno precedente, l'11 maggio verso le 18, con abbassamento del livello delle acque nei pozzi e presenza di odore di zolfo[2].

La scossa principale avvenne il giorno 12 verso le ore 9,30[3] e il suo epicentro dovrebbe essere posto nella media valle dell'Oglio nei dintorni della città di Soncino interessando una ventina di paesi.

A Orzinuovi si ebbero i danni maggiori[3] con danni su 400 degli oltre 500 edifici del centro abitato. Si ebbero crolli nelle chiese di San Domenico, di San Francesco, nella chiesa della Madonna, nell'ospedale dei Poveri e nel convento di Santa Chiara.

A Soncino[3] si rilevarono danni alla chiesa parrocchiale, alla chiesa di San Giacomo, alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, con il crollo di un'arcata, alla chiesa di San Bernardo, cui danni ad una parte del campanile. A Soncino si ebbero anche 2 morti[3] (oppure 2 feriti molto gravi[4]). Baracche di legno improvvisate accolsero la popolazione che si dedicò a pratiche devozionali e penitenziali.[3]. Danni furono rilevati anche nella frazione di Gallignano e nel comune di Ticengo.

A Romanengo crollò la chiesa parrocchiale[5], tanto che venne ricostruita ex novo dopo pochi anni.

Si ebbero danni anche a Crema, con fenditure e crepe nella Cattedrale, nell'Arco del Torrazzo, nella chiesa di San Bernardino degli Osservanti; crolli al campanile del santuario di Santa Maria delle Grazie, le cappelle della basilica di Santa Maria della Croce furono scoperchiate[2].

Una fenditura si ebbe nel territorio di Credera Rubbiano con fuoriuscita di abbondante acqua.

La scossa fu avvertita distintamente anche a Lodi, Cremona e Brescia. Altre scosse si susseguirono fino al 24 giugno dello stesso anno.

NoteModifica

  1. ^ Piano di Protezione Civile del Comune di Pandino, link visitato il 19 aprile 2009
  2. ^ a b Quando a Crema la terra tremò, a cura di Mara Zanotti, in “Il Nuovo Torrazzo”, 3 gennaio 1998
  3. ^ a b c d e Piano di Emergenza Provinciale ed Intercomunale per il rischio sismico
  4. ^ Soncino ricorda il suo terremoto, a cura di Gianluigi Colombi, in La Provincia, 14 maggio 2002; ma lo stesso articolo cita il libro "Soncino, la bella storia", di Ermete Rossi, il quale riporta "due giovani ferite mortalmente"
  5. ^ Itinerari Cremaschi, AA.VV, editrice il Nuovo Torrazzo, 1993, pag.30, ISBN non disponibile

Voci correlateModifica

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