Terza Categoria

nono e ultimo livello del campionato italiano di calcio
Terza Categoria
SportFootball pictogram.svg Calcio
TipoClub
FederazioneFIGC-LND-Delegazioni Provinciali
PaeseItalia Italia
OrganizzatoreLega Nazionale Dilettanti
Aperturasettembre
Chiusuragiugno
PartecipantiDa 6 a 18 squadre per ciascun girone
Formula232 gironi all'italiana con eventuali play-off
Promozione inSeconda Categoria
Sito Internetwww.lnd.it
Storia
Fondazione1959

La Terza Categoria è il sesto e ultimo torneo dilettantistico del campionato italiano di calcio, e rappresenta complessivamente il nono e ultimo livello dell'intera piramide calcistica nazionale.

Il campionatoModifica

Il campionato di Terza Categoria è organizzato dai comitati e delegazioni provinciali della FIGC e raccoglie 232 gironi in tutta Italia con un numero di squadre molto variabile (nella stagione 2015-2016 le iscritte erano 2088), accogliendo società che vanno dai quartieri delle grandi città alle frazioni di pochi abitanti, ai piccoli comuni, o a semplici compagnie di amici che si cimentino nell'avventura di iscriversi ad una competizione agonistica, la cui alternativa sarebbero i vari tornei amatoriali organizzati da centri sportivi o altri enti come il CSI o la UISP.

Ogni società calcistica costituita ex novo, fatte salve le esenzioni dovute a particolari requisiti o a fusioni societarie, viene normalmente iscritta a questo campionato.

Le squadre che ottengono la promozione passano al campionato di Seconda Categoria.

La formula varia di regione in regione; classicamente, oltre alle vincitrici dei vari raggruppamenti promosse al termine della stagione regolare, sono stati introdotti i play-off per decretare eventuali altre promozioni nella categoria superiore. Essendo l'ultimo gradino dei campionati, non sono previste retrocessioni.

La Terza Categoria fu istituita nel 1959 con la nascita della Lega Nazionale Dilettanti, limitatamente ad alcune regioni.[1] Alla manifestazione furono assegnate le formazioni riserve, le maggiori squadre giovanili e le società che volontariamente avessero rinunciato alle competizioni superiori. Solo successivamente la Terza Categoria fu basata su veri e propri criteri di merito sportivo, istituendo una regolare alternanza con la Seconda Categoria.[2]

In provincia di Bolzano il campionato assume anche il nome tedesco di Dritte (3.) Amateurliga, ovvero "terza lega dilettantistica".

Elenco dei gironi per regioneModifica

Il numero di partecipanti ai gironi può variare nel corso delle stagioni.

AbruzzoModifica

  • Girone A "Chieti" 12 squadre;
  • Girone B "L'Aquila" 14 squadre;
  • Girone C "Pescara" 12 squadre;
  • Girone D "Teramo" 16 squadre;
  • Girone E "Vasto" 8 squadre.

Alto AdigeModifica

  • Girone A 10 squadre,
  • Girone B 9 squadre,
  • Girone C 10 squadre.

CalabriaModifica

  • Girone A "Rossano" 11 squadre;
  • Girone B "Cosenza" 10 squadre,
  • Girone C "Cosenza" 10 squadre;
  • Girone D "Crotone" 9 squadre;
  • Girone E "Catanzaro" 11 squadre,
  • Girone F "Catanzaro" 11 squadre;
  • Girone G "Vibo Valentia" 10 squadre;
  • Girone H "Gioia Tauro" 10 squadre.

CampaniaModifica

  • Avellino girone A 11 squadre,
  • Avellino girone B 9 squadre,
  • Avellino girone C 13 squadre,
  • Avellino girone D 11 squadre;
  • Benevento girone A 12 squadre,
  • Benevento girone B 9 squadre;
  • Caserta girone A 7 squadre,
  • Caserta girone B 9 squadre;
  • Napoli girone A 7 squadre,
  • Napoli girone B 5 squadre,
  • Napoli girone C 6 squadre;
  • Salerno girone A 13 squadre,
  • Salerno girone B 12 squadre,
  • Salerno girone C 11 squadre,
  • Salerno girone D 12 squadre,
  • Salerno girone E 11 squadre.

Emilia-RomagnaModifica

  • Bologna girone A 15 squadre,
  • Bologna girone B 15 squadre;
  • Girone di Ferrara 14 squadre;
  • Forlì-Cesena girone A 12 squadre,
  • Forlì-Cesena girone B 12 squadre;
  • Modena girone A 14 squadre,
  • Modena girone B 13 squadre;
  • Girone di Parma 14 squadre;
  • Girone di Piacenza 16 squadre;
  • Ravenna girone A 13 squadre,
  • Ravenna girone B 13 squadre;
  • Girone di Reggio Emilia 14 squadre;
  • Girone di Rimini 14 squadre.

LazioModifica

  • Frosinone girone A 13 squadre,
  • Frosinone girone B 13 squadre;
  • Girone di Latina 12 squadre;
  • Girone di Rieti 13 squadre;
  • Roma girone A 13 squadre,
  • Roma girone B 13 squadre,
  • Roma girone C 13 squadre,
  • Roma girone D 13 squadre,
  • Girone di Viterbo 15 squadre.

LiguriaModifica

  • Girone A "Chiavari" 12 squadre;
  • Girone B "Genova" 17 squadre.

LombardiaModifica

  • Girone A "Bergamo" 14 squadre,
  • Girone B "Bergamo" 14 squadre,
  • Girone C "Bergamo" 13 squadre,
  • Girone D "Bergamo" 13 squadre;
  • Girone E "Brescia" 13 squadre,
  • Girone F "Brescia" 14 squadre,
  • Girone G "Brescia" 14 squadre;
  • Girone H "Como" 14 squadre,
  • Girone I "Como" 14 squadre;
  • Girone J "Cremona" 14 squadre,
  • Girone K "Cremona" 14 squadre;
  • Girone L "Lodi" 14 squadre;
  • Girone M "Lecco" 14 squadre;
  • Girone N "Legnano" 14 squadre,
  • Girone O "Legnano" 14 squadre;
  • Girone P "Lodi" 14 squadre,
  • Girone Q "Mantova" 14 squadre,
  • Girone R "Milano" 13 squadre,
  • Girone S "Milano" 14 squadre,
  • Girone T "Milano" 13 squadre;
  • Girone U "Lodi" 14 squadre;
  • Girone V "Monza Brianza" 14 squadre,
  • Girone W "Monza Brianza" 13 squadre;
  • Girone X "Pavia" 13 squadre,
  • Girone Y "Pavia" 13 squadre;
  • Girone Z "Varese" 14 squadre,

MarcheModifica

  • Girone A "Pesaro Urbino" 14 squadre,
  • Girone B "Pesaro Urbino" 14 squadre;
  • Girone C "Ancona" 14 squadre,
  • Girone D "Ancona" 14 squadre;
  • Girone E "Macerata" 14 squadre;
  • Girone F "Fermo" 16 squadre;
  • Girone G "Ascoli Piceno" 15 squadre.

Piemonte e Valle d'AostaModifica

  • Girone di Alessandria 13 squadre;
  • Girone di Asti 13 squadre;
  • Cuneo girone A 12 squadre,
  • Cuneo girone B 12 squadre,
  • Cuneo girone C 12 squadre;
  • Girone di Ivrea 12 squadre;
  • Girone di Novara 12 squadre;
  • Girone di Pinerolo 12 squadre;
  • Torino girone A 11 squadre,
  • Torino girone B 11 squadre,
  • Torino girone C 11 squadre;
  • Girone di Verbano Cusio Ossola 13 squadre;
  • Girone di Vercelli 12 squadre.

PugliaModifica

  • Girone A "Bari" 13 squadre;
  • Girone B "Brindisi" 11 squadre;
  • Girone C "Foggia" 12 squadre;
  • Girone D "Lecce" 13 squadre.

SardegnaModifica

  • Girone A "Cagliari" 9 squadre,
  • Girone B "Cagliari" 9 squadre;
  • Girone C "Oristano" 10 squadre;
  • Girone D "Olbia Tempio" 14 squadre;
  • Girone E "Sassari" 11 squadre,
  • Girone F "Sassari" 11 squadre.

SiciliaModifica

  • Girone A 11 squadre,
  • Girone B 11 squadre,
  • Girone C 10 squadre,
  • Girone D 11 squadre,
  • Girone E 10 squadre.
  • Girone F 1 squadra

ToscanaModifica

  • Girone A 13 squadre,
  • Girone B 14 squadre,
  • Girone C 14 squadre,
  • Girone D 14 squadre,
  • Girone E 13 squadre,
  • Girone F 13 squadre,
  • Girone G 13 squadre,
  • Girone H 14 squadre,
  • Girone I 13 squadre,
  • Girone L 14 squadre,
  • Girone M 14 squadre,
  • Girone N 13 squadre,
  • Girone O 13 squadre.

VenetoModifica

  • Girone A 14 squadre,
  • Girone B 14 squadre,
  • Girone C 14 squadre,
  • Girone D 14 squadre,
  • Girone E 14 squadre,
  • Girone F 14 squadre,
  • Girone G 14 squadre,
  • Girone H 14 squadre,
  • Girone I 14 squadre,
  • Girone L 14 squadre,
  • Girone M 14 squadre,
  • Girone N 14 squadre,

Arbitraggio delle gareModifica

La designazione degli arbitri per il campionato di Terza Categoria è di norma effettuata dall'Organo Tecnico Sezionale (O.T.S.), della sezione AIA competente per provincia.

Considerando il livello mediamente basso di tale competizione, le gare di Terza Categoria vengono di norma arbitrate da un solo ufficiale di gara, lasciando così il ruolo di assistente di parte ai dirigenti delle società.

Considerando quindi che gli arbitri vengono designati dagli OTS, si passa dalla designazione di un giovane arbitro in piena "carriera", a quelle di un arbitro "anziano" reduce da campionati nazionali o regionali a fine carriera.

NoteModifica

  1. ^ CorSport, su emeroteca.coni.it (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  2. ^ Daniele Cacozza, Dai "Prati di Caprara" a "Internet" un cammino lungo 90 anni, pp. 71-72

Collegamenti esterniModifica

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