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The Fear Market (film 1920)

film del 1920 diretto da Kenneth Webb
The Fear Market
The Fear Market (1920) - 8.jpg
Pubblicità su Exhibitors Herald
(20 marzo 1920)
Titolo originaleThe Fear Market
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1920
Durata50 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1.33 : 1
film muto
Generedrammatico
RegiaKenneth S. Webb
SoggettoAmelie Rives Troubetsky (lavoro teatrale)
SceneggiaturaClara Beranger
Casa di produzioneRealart Pictures Corporation
FotografiaGeorge J. Folsey
Interpreti e personaggi

The Fear Market è un film muto del 1920 diretto da Kenneth S. Webb e interpretato da Alice Brady, Frank Losee, Harry Mortimer, Richard Hatteras, Edith Stockton, Bradley Barker, Nora Reed, Frederick Burton, Alfred Hickman, Sara Biala.

La sceneggiatura di Clara Beranger si basa sull'omonimo lavoro teatrale di Amélie Rives (Princess Troubetzkoy) andato in scena al Booth Theatre di Broadway il 26 gennaio 1916[1][2].

TramaModifica

Il Society Chatter è un foglio scandalistico che vive di ricatti e di cui nessuno conosce il proprietario. Alcuni suoi velenosi articoli hanno portato al suicidio la giovane Laura Hill e un'amica della ragazza, Sylvia Stone, torna precipitosamente dell'Italia, decisa a mettere sotto accusa il giornale che ha provocato la sua morte. Sylvia, per condurre la sua battaglia, chiede l'aiuto di Oliver Ellis, un editore onesto e molto stimato. La giovane ignora che il proprietario misterioso del Society Chatter sia proprio suo padre, Major Stone, che nel frattempo, volendo screditare il suo avversario, ha incaricato uno dei suoi scagnozzi, Jim Carson, di procurarsi qualcosa di scottante su Ellis. Una notte, Carson crede di riconoscere Milly, la sorella dell'editore, in una donna che ha visto entrare in casa del famoso cantante lirico Ettore Forni. Il tirapiedi cerca di ricattare Ellis ma è invece costretto a rivelare chi sia il suo capo, l'oscuro padrone senza scrupoli del Society Chatter. Sylvia rimane sconvolta e Stone è costretto a rinunciare allo scandalo. Alla fine, Sylvia perdonerà il padre e sposerà Ellis.

ProduzioneModifica

Il film fu prodotto dalla Realart Pictures Corporation.

DistribuzioneModifica

Il copyright del film, richiesto dalla Realart Pictures Corp., fu registrato il 16 dicembre 1919 con il numero LP14544[1][3]. Distribuito dalla Realart Pictures Corporation, il film uscì nelle sale cinematografiche statunitensi il 25 gennaio 1920.

Non si conoscono copie ancora esistenti della pellicola che viene considerata presumibilmente perduta[3].

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • (EN) The American Film Institute Catalog, Features Films 1911-1920, University of California Press, 1988 ISBN 0-520-06301-5

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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