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Thylogale

genere di animale della famiglia Macropodidae
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Thylogale[1]
RedNeckedPademelon-front-800.jpg
Thylogale thetis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Infraclasse Metatheria
Superordine Australidelphia
Ordine Diprotodontia
Sottordine Macropodiformes
Famiglia Macropodidae
Sottofamiglia Macropodinae
Genere Thylogale

Gray, 1837

Specie

Il genere Thylogale Gray, 1837 comprende sette specie di piccoli marsupiali noti con il nome di pademelon. Questi abitanti quasi esclusivi delle foreste sono i più piccoli tra i Macropodidi. Il loro nome è la corruzione di badimaliyan, termine con il quale venivano chiamati dagli aborigeni Dharuk di Port Jackson.

Pademelon, wallaby e canguri sono molto simili nella struttura corporea e i diversi nomi vengono utilizzati solamente per raggruppare le varie specie in base alle dimensioni. In origine i pademelon venivano chiamati piccoli wallaby per differenziarli dai wallaby veri e propri, ma poi questa dicitura venne abbandonata per evitare possibili confusioni.

Oltre che per le piccole dimensioni, i pademelon si distinguono dai wallaby per la coda, che è più corta, più sottile e ricoperta da peli sparsi.

Distribuzione e habitatModifica

 
Pademelon della Tasmania nel Parco Nazionale di Narawntapu. La coppia sullo sfondo è in procinto di accoppiarsi.

Il pademelon dal collo rosso è diffuso nelle regioni costiere del Queensland e del Nuovo Galles del Sud. In alcune zone il suo areale si è notevolmente ridotto. Il pademelon dalle zampe rosse, oltre che nelle stesse aree abitate dal precedente, vive anche nelle regioni centro-meridionali della Nuova Guinea. Il pademelon dal ventre rosso, o della Tasmania, è molto abbondante nell'isola da cui prende il nome. Il pademelon scuro vive in Papua Nuova Guinea e nelle isole circostanti. In passato era noto come wallaby delle Isole Aru. Prima ancora, veniva chiamato filander. Questo nome è stato riscontrato in una traduzione dei Viaggi di C. de Bruyns, pubblicati nel 1737.

L'habitat naturale dei pademelon è la fitta boscaglia o la foresta con un folto sottobosco. Nelle aree paludose essi possono inoltre scavare gallerie attraverso l'erba alta e i cespugli.

Dieta e comportamentoModifica

Se non sono presenti predatori, come i cani, questi animali si spingono a pascolare di prima mattinata o di sera sulle pendici erbose nei pressi dei boschetti dove possono rifugiarsi velocemente al primo segnale di pericolo. Dopo aver avvistato un potenziale predatore, come un pitone, cercano di avvertire i loro simili battendo i piedi sul terreno e producendo così suoni sorprendentemente rumorosi. I pademelon sono animali notturni che tendono a nutrirsi col favore delle tenebre.

La loro dieta principale è costituita da erba, foglie e piccoli germogli. Non arrecano gravi danni ai raccolti e non sono neanche così aggressivi come i wallaby e i canguri, tanto che possono trasformarsi in gentili animali domestici.

Generalmente, le femmine vivono in gruppi separati dai maschi, i quali si avvicinano alle potenziali partner solamente quando queste sono pronte per accoppiarsi. I canguri più grandi, al contrario, vivono in gruppi misti guidati da un unico maschio.

ConservazioneModifica

La carne di pademelon era ritenuta deliziosa ed è stata consumata per molto tempo in gran quantità dai coloni e dagli aborigeni. A un certo punto venne persino suggerito di introdurre questi animali in Francia per utilizzarli come scorta alimentare. Sebbene la loro carne sia molto povera di grassi e colesterolo (come quella di tutti i canguri), la maggior parte degli australiani la considera di «seconda scelta» e le preferisce di gran lunga quella di agnello e di manzo.

Oltre che a causa delle uccisioni per la carne e per la loro soffice pelliccia, il numero di questi animali è notevolmente diminuito in seguito all'introduzione di vari predatori, come gatti rinselvatichiti, cani e volpi. Anche l'esplosione del numero dei conigli ha causato loro dei problemi, dato che questi lagomorfi si nutrono delle stesse erbe dei pademelon. Inoltre, la deforestazione ha spinto wallaby e canguri, di maggiori dimensioni, nelle terre che i pademelon avevano abitato così a lungo.

Il pademelon della Tasmania ha costituito per molto tempo una delle voci fondamentali della dieta del tilacino, ma viene tuttora predato da quoll, diavoli della Tasmania, pitoni e aquile cuneate. Nonostante la presenza di questi predatori, è molto numeroso in Tasmania e nelle isolette circostanti, tanto che ogni anno molti esemplari devono essere abbattuti per tenere sotto controllo la popolazione.

SpecieModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Thylogale, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

BibliografiaModifica

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