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Tolomeo da Lucca

teologo e vescovo cattolico italiano
Bartolomeo Fiadoni O.P.
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiVescovo di Torcello
 
Natoca. 1236 a Lucca
Nominato vescovo1318 da Giovanni XXII
Deceduto1327 a Torcello
 

Bartolomeo Fiadoni meglio noto come Tolomeo o Ptolomeo da Lucca (Lucca, 1236Torcello, 1327) è stato un teologo e vescovo cattolico italiano,[1] seguace di San Tommaso d'Aquino, e fu come lui dell'ordine dei domenicani, di cui redasse un catalogo delle opere.

Indice

BiografiaModifica

Figlio di Rainone, proveniva da una famiglia di mercanti lucchesi di medio livello. Su di lui non si ha alcuna notizia sino all'entrata nel convento di San Romano, cenobio di frati domenicani.

Fu priore del convento di S. Maria Novella a Firenze negli anni tra il 1300 e il 1302, il periodo di più grave scontro tra guelfi bianchi e neri e che vide l'esilio di Dante. Di quel periodo Tolomeo da Lucca scrisse gli Annali. Fu più volte definitor dei capitoli generali dell'ordine (Marsiglia, Bologna). Dal 1309 al 1319 risiedette ad Avignone presso la curia papale e fu al servizio di importanti cardinali.

Nel 1318 fu nominato vescovo di Torcello da papa Giovanni XXII, ma si recò presso la nuova sede solo l'anno successivo; facendo atto di obbedienza al patriarca di Grado il 17 novembre 1319.

Durante il suo episcopato entrò in gravi conflitto con il patriarca, che lo accusò di malversazioni; inoltre Tolomeo si oppose alla elezione della badessa del monastero benedettino di Sant'Antonio, appellandosi al papa contro il patriarca. Per questi fatti il patriarca lo scomunicò e lo fece segregare nel palazzo vescovile. La scomunica fu in seguito annullata dal papa.

Morì a Torcello nel 1327.

OpereModifica

  • Annali che trattano il periodo tra il 1063-1303, a Historia ecclesiastica terminata all'inizio del 1317,
  • Historia ecclesiastica del 1317,
  • Determinatio compendiosa de iurisdictione imperii
  • De regimine principum continuazione di un'opera di Tommaso d'Aquino, (1300-02);
  • Tractatus de origine ac translatione et statu Romani imperii (1308) (l'attribuzione incerta). * Tractatus de iurisdictione ecclesiae super regnum Siciliae et Apuliae, (1314).
  • Exaemeron

NoteModifica

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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