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Tomaso Spinola

Doge della Repubblica di Genova
Durata mandato 21 aprile 1613 –
21 aprile 1615
Predecessore Alessandro Giustiniani Longo
Successore Bernardo Clavarezza

Governatore di Savona
Durata mandato 1596 –
1597

Dati generali
Prefisso onorifico Serenissimo doge

Il Serenissimo Tomaso Spinola (Genova, 1557Genova, 1631) fu il 90º doge della Repubblica di Genova.

Indice

BiografiaModifica

 
Stemma nobiliare degli Spinola

Primi anniModifica

Figlio di Antonio Spinola del ramo di Luccoli e di Faustina Doria, nacque a Genova intorno al 1557. Avviato fin dalla giovinezza alla carriera militare, con il suo primo incarico nel 1577 come capitano di Galere, solamente tra il 1596 e il 1597 fu chiamato a servire lo stato genovese istituzionalmente come governatore della città di Savona. Ritornato nel capoluogo ligure venne eletto magistrato degli Straordinari e, nel 1599, come magistrato dell'Abbondanza e ancora come sindacatore dell'Oltregiogo.

Tra il 1600 e il 1604 ebbe altri incarichi di stato come commissario di Savona (1600), sindacatore della Riviera di Ponente (1601) e nelle Riviera di Levante come capitano di Chiavari (1604). Eletto senatore e procuratore della Repubblica nel 1605, fu magistrato della Misericordia (1609) e capitano-commissario della val Polcevera, nel 1610, dove amministrò la giustizia nella valle.

Il dogato e gli ultimi anniModifica

Solamente con sei voti di vantaggio (157) riuscì a convincere il consiglio elettore a farsi eleggere doge della Repubblica di Genova il 21 aprile 1613, la quarantacinquesima in successione biennale e la novantesima nella storia repubblicana, contrastando l'altro candidato Ambrogio Doria (151 voti).

Secondo gli annali della Repubblica il dogato di Tomaso Spinola fu alquanto pacifico e di ordinaria amministrazione. Tuttavia, l'11 novembre del 1614, dovette affrontare una grave mareggiata che danneggiò vistosamente il porto di Genova provvedendo alle necessarie opere di rifacimento dei pontili e delle darsene.

Il mandato terminò il 21 aprile 1615, come da scadenza, e dopo altri incarichi di stato fu eletto successivamente come procuratore perpetuo. Morì a Genova nel 1631 e trovò sepoltura nella privata cappella all'interno della chiesa di Santa Caterina.

Vita privataModifica

Dal matrimonio con Delia Spinola (figlia di Giuliano Spinola) ebbe tredici figli: otto maschi e cinque femmine. Tra questi Francesco Maria Spinola che fu vescovo di Savona dal 1624 al 1664.

BibliografiaModifica

  • Sergio Buonadonna, Mario Mercenaro, Rosso doge. I dogi della Repubblica di Genova dal 1339 al 1797, Genova, De Ferrari Editori, 2007.