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Savona

comune italiano
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Savona
comune
Savona – Stemma Savona – Bandiera
Savona – Veduta
Veduta panoramica della città
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
SindacoIlaria Caprioglio (Indipendente di centro-destra) dal 20-06-2016
Territorio
Coordinate44°18′28.71″N 8°28′51.66″E / 44.307975°N 8.481017°E44.307975; 8.481017 (Savona)Coordinate: 44°18′28.71″N 8°28′51.66″E / 44.307975°N 8.481017°E44.307975; 8.481017 (Savona)
Altitudinem s.l.m.
Superficie65,32 km²
Abitanti60 442[1] (31-12-2018)
Densità925,32 ab./km²
FrazioniBosco delle Ninfe, Ciantagalletto, Ciatti, Cimavalle, Conca Verde, Galleria Ranco, Madonna del Monte, Marmorassi, Maschio, Montemoro, Naso di Gatto, San Bartolomeo al Bosco, San Bernardo in Valle, Santuario di Savona, Strà, Legino.
Comuni confinantiAlbissola Marina, Albisola Superiore, Altare, Cairo Montenotte, Quiliano, Vado Ligure
Altre informazioni
Cod. postale17100
Prefisso019
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT009056
Cod. catastaleI480
TargaSV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 481 GG[2]
Nome abitantisavonesi
PatronoNostra Signora della Misericordia
Giorno festivo18 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Savona
Savona
Savona – Mappa
Posizione del comune di Savona nell'omonima provincia
Sito istituzionale

Savona (ascolta[?·info], Sann-a / Saña in ligure[3][4], anche Savonn-a / Savoña nella versione genovese[3][5]) è un comune italiano di 60 442 abitanti[1], capoluogo della provincia omonima in Liguria.

È il terzo comune della regione e il centesimo in Italia per popolazione. Se si considera la sua conurbazione, comprendente i comuni di Albissola Marina, Albisola Superiore, Quiliano e Vado Ligure, conta circa 92.000 abitanti, mentre il comprensorio raggiunge i 130.000 abitanti.

Simbolo della città è la Torretta intitolata al navigatore savonese Leon Pancaldo.[6]

Il suo porto è importante nel Mediterraneo a livello turistico e commerciale.[7]

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

La città è situata sulla Riviera Ligure di ponente, presso le foci del Letimbro e del Quiliano, e alla congiunzione di due autostrade: l'Autostrada dei Fiori che unisce Genova con Ventimiglia e l'autostrada A6 Savona-Torino.

Il comune è costituito dal capoluogo e dalle seguenti frazioni e località: Bosco delle Ninfe, Ciantagalletto, Ciatti, Cimavalle, Conca Verde, Galleria Ranco, Chiesa della Madonna del Monte, Marmorassi, Maschio, Montemoro, Naso di Gatto, San Bartolomeo al Bosco, San Bernardo in Valle, Santuario e Strà, per una superficie territoriale di 65,55 km².

Savona confina a nord con il comune di Cairo Montenotte, ad est con Albisola Superiore e Albissola Marina, a sud con il Mar Ligure, a sud-ovest con Vado Ligure, a ovest con Quiliano, Altare e Cairo Montenotte[8].

Dista circa 35 km di autostrada da Genova (Prá)[9] e poco meno di 100 km da Sanremo.

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Savona.

Il clima è temperato di tipo mediterraneo con un inizio di influenze continentali verso l'entroterra.

L'estate è moderatamente calda e raramente afosa. Durante l'inverno si alternano periodi con giornate soleggiate e temperature non molto basse quando la Liguria è protetta dall'anticiclone delle Azzorre ad altri più rigidi quando si formano basse pressioni sul golfo di Genova. Tale configurazione barica provoca forti venti di tramontana scura e nevicate talvolta fin sulla costa.

Non appena cessano gli effetti della tramontana scura, le calde brezze del profondo mar Ligure prendono il sopravvento e le temperature a Savona tornano su valori più moderati. Il tempo si rivela mite per gran parte dell'estate e della primavera.

SAVONA[10] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 9,911,615,417,621,025,027,527,824,720,114,712,611,418,026,819,819,0
T. min. mediaC) 4,25,28,610,514,817,320,120,017,613,58,65,85,111,319,113,212,2
Precipitazioni (mm) 7378936771402149711069760211231110274826
Giorni di pioggia 6576752457751620111966
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3,84,55,25,96,37,28,67,96,55,43,83,74,05,87,95,25,7
Vento (direzione-m/s) NW
3,2
NW
3,2
NW
3,2
NW
3,1
NW
3,0
NE
2,8
NW
2,7
NW
2,6
NW
2,8
NW
3,0
NW
3,3
NW
3,3
3,23,12,73,03,0

Origini del nomeModifica

L'etimologia del nome "Savona" risulta molto incerta. Tito Livio cita il termine Sauone (abl.) definendolo un oppidum nei territori dei Liguri Alpini. Nel VII secolo si attesta il termine Saona. Se il termine fosse indoeuropeo si potrebbe trovare correlazioni sia con la radice *seu-" cioè "bagnato" o "umido", sia con l'idronimo "Sava", sia con il tedesco "sou" "umore"[12].

Il toponimo potrebbe derivare dal termine dell'antico ligustico saiv, sav, sab con significato di adunanza d'acqua.[13]

Altra ipotesi fa derivare il suo nome dalla dea fluviale celtica ''Souconna''[14][15] e ad avvalorare questa tesi, oltre alle numerose similitudini tra le popolazioni liguri e quelle celtiche, vi è il fatto che ancora oggi nella lingua locale savonese la città viene nominata "Sann-a".

Vi è credenza popolare che il termine sapone derivi proprio dalla città di Savona[senza fonte] (vedi: "savon" sia in lingua locale che in francese; "soap" in inglese; saòn in dialetto ferrarese) ma non esistono informazioni certe al riguardo. È risaputo però[senza fonte] che intorno al II secolo d.C. ci fu la sua invenzione, attribuita ai Galli che lo utilizzavano come pomata e questa venne successivamente rielaborata dai Liguri in un sapone duro che trovò tra Genova e Savona una fiorente produzione, mantenuta nei secoli a venire. Nella tradizione ligure (riportata anche da testi francesi) si vuole che a Savona la moglie di un pescatore abbia ottenuto in modo fortuito per la prima volta il sapone, facendo bollire assieme olio di oliva e liscivia di soda.[16]; il nome del sapone tuttavia è un termine di origine germanica giunto nel latino attraverso il tramite gallico[17] ed è etimologicamente affine al termine sebo (sebum in lingua latina) attraverso una comune radice protoindoeuropea *seyb-[18] (far colare).

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Savona.

Le prime tracce della città risalgono alla media età del bronzo, quando un primo insediamento sorse sull'altura del Priamar. Antico centro dei Liguri Sabazi, la città fu alleata di Cartagine durante la Seconda guerra punica, contro Roma già alleata di Genova. Dopo alterne vicende Roma sottomise Savona attorno al 180 a.C. e quest'ultima venne, dalla fine del II secolo a.C, a soppiantare il ruolo di Genova come porto principale della Liguria.

Con la caduta dell'Impero romano dopo il V secolo la città subì devastazione da parte di Eruli e Goti. Tornata sotto i Bizantini dopo le guerre gotiche vi fu una breve ripresa che durò fino alla conquista da parte del re longobardo Rotari nel 641. Fece quindi parte del Regno longobardo, nel Ducato di Liguria, con capitale Genova. Sotto il dominio dei Franchi di Carlo Magno, divenne sede di una contea e riprese i commerci sul mare. Dopo aspre lotte con i pirati saraceni, si costituì in libero Comune il 10 aprile 1191. Nell'XI secolo Savona, dapprima alleata con la repubblica marinara di Genova, intraprese dure lotte ma anche forti intrecci con essa.

L'apice della fioritura economica avvenne nel periodo in cui vennero eletti al soglio pontificio i Papi della famiglia Della Rovere, Sisto IV (1471-1484) e Giulio II (1503-1513), che sostennero la città con generose donazioni ed oggi è ricordata anche per vedersi attribuito il nome di Città dei Papi. Le lotte con Genova si conclusero tragicamente per Savona nel 1528, con la sua definitiva conquista. Ciò comportò, oltre a numerose vittime, la distruzione di buona parte della città e l'interramento del porto. Da questo momento Savona seguì le sorti della Repubblica di Genova.

Nel Settecento la città riprese la sua attività marinara. Coi commerci rifiorirono le arti e Savona si arricchì di palazzi signorili, ville e chiese. Nel 1805 la Liguria venne annessa all'Impero Francese e Savona divenne Capoluogo del Dipartimento di Montenotte. Nel 1815 il Congresso di Vienna stabilì l'annessione della Repubblica Ligure nei territori del Regno di Sardegna, col quale entrò poi a far parte del neo costituito Regno d'Italia dal 1861. Sotto l'amministrazione napoleonica del prefetto Chabrol la città iniziò una lenta rinascita, che evolse con l'arrivo della ferrovia e l'inizio della rivoluzione industriale savonese.

Durante la Seconda guerra mondiale la città subì massicci bombardamenti aerei a causa della presenza di industrie belliche e del porto, che causarono gravi danni, specialmente agli antichi quartieri della zona portuale. Savona è tra le Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione.

SimboliModifica

«Di rosso al palo d'argento e al capo abbassato d'oro, caricato d'aquila nascente ad ali spiegate. Lo scudo sarà di forma poligonale a testa di cavallo, cartocciato. Corona marchionale»

(Descrizione araldica dello stemma[19])

«Drappo rosso al palo di bianco, frangiato d'oro, caricato nel centro dello stemma civico con l'iscrizione centrata in oro: città di Savona»

(Descrizione araldica del gonfalone[19])

«Drappo a tre bande orizzontali di eguali dimensioni con i colori rosso, bianco e rosso»

(Descrizione araldica della bandiera[20])

Lo stemma è stato concesso con il regio decreto datato al 12 novembre 1938[19][21], trascritto nel libro Araldico degli Enti Morali al Vol. II, pag. 621. N. 2052

Durante il Ventennio Fascista lo stemma comunale fu sormontato dal capo del Littorio.

OnorificenzeModifica

Savona è tra le città decorate al valor militare per la guerra di Liberazione, insignita della medaglia d'oro al valor militare il 19 settembre 1974, per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[22]:

  Medaglia d'oro al valor militare
«Le genti di Savona, fedeli allo spirito che n'animò le gesta e l'impegno patriottico nel primo riscatto risorgimentale, reagì all'occupazione da parte delle forze armate tedesche, opponendo alla prepotente sopraffazione nazifascista una lotta tanto coraggiosa quanto ostinata. Formazioni di volontari armati furono organizzate, alimentate ed assistite dalla popolazione nella città e sulle montagne dell'entroterra e, per oltre 19 mesi, svolsero un'intensa attività di minaccia e logoramento al presidio nemico della regione. Non valsero a frenare lo slancio generoso né la precarietà dei mezzi, né la preponderanza delle forze avversarie, né le barbarie cui queste ispirarono la loro spietata opera di repressione con arresti in massa, deportazioni, torture, fucilazioni, massacri d'innocenti e distruzioni. Il grande contributo di sangue offerto dai volontari e dai cittadini vittime delle rappresaglie, i sacrifici e le sofferenze sopportati sono testimonianze di un'assoluta ostinazione a non subire la vergogna della tirannide, di dedizione alla Patria, di tenacia nella fedeltà ai più alti ideali di libertà e di giustizia»
— Savona, 8 settembre 1943 - aprile 1945[23]
  Titolo di Città
 
La lapide commemorativa posta all'interno del palazzo comunale

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Architetture civiliModifica

  • Palazzo Della Rovere. Opera dell'architetto Giuliano da Sangallo, fu fatto costruire dal cardinale Giuliano della Rovere, futuro Papa Giulio II. L'avvio dei lavori risale al 4 febbraio 1495 sotto la sovraintendenza di Urbano Vegerio, suo procuratore. Nel 1496 vengono acquistate alcune abitazioni circostanti per estendere il palazzo, che tuttavia resterà incompleto (al riguardo notare le isolate colonne dell'ingresso, che nelle intenzioni originarie erano parte di un diverso contesto, completo di un blasone ecc.). Il progetto è del fiorentino Giuliano da Sangallo, coadiuvato da Matteo De Bixono, ai quali nel 1500 gli Anziani della città accordano la cittadinanza savonese in benemerenza del progetto. Essendo stato adibito nel XVII-XVIII secolo a convento delle Rev. Clarisse, è conosciuto anche come Palazzo Santa Chiara.
  • Palazzo Gavotti. Situato nel cuore del centro storico, è sede della Pinacoteca comunale.
  • Villa Cambiaso. Palazzo storico, iscritto nei beni monumentali italiani, in cui soggiornarono tra gli altri Napoleone Bonaparte e Papa Pio VII, in ritiro di preghiera nella cappella consacrata del palazzo.
  • Palazzo delle Piane. Noto anche come “Palazzo delle Palle”, a causa delle sei grandi sfere di rame poste sul tetto e sostenute da una struttura a forma di braciere, costituisce uno dei massimi vertici artistici del Liberty savonese. È opera dell'ingegnere e architetto Alessandro Martinengo ed è stato realizzato con la collaborazione di Adolfo Ravignetti, tra il 1910 e il 1911. Per l'occasione Martinengo s'ispirò a una corrente del Floreale diffusa a Milano dal caposcuola Somaruga.
  • Palazzo dei Pavoni. Costruito nel 1910 e situato nella centralissima Via Paleocapa, è un esempio significativo di Liberty, chiaramente ispirato alla Secessione Viennese per la scelta di accostare ampie superfici lisce ad inserti ceramici colorati insieme a fasce maiolicate decorate con dei pavoni.
  • Palazzo Imperiale. Di origini trecentesche e ricostruito nel Cinquecento, si trova ai confini dell'abitato cittadino alla confluenza dei torrenti Lavanestro e Letimbro.
  • Ex Ospedale Civico San Paolo. Situato nella centrale piazza Giulio II, fu terminato nel 1857 ed è una delle opere più riuscite dell'architetto Carlo Sada di Bellagio. E' stato recentemente ristrutturato e destinato ad uso commerciale e abitativo.
  • Casa dei Colombo. Una delle Case di Cristoforo Colombo si trova in località Valcada, sulle alture di Legino: il grande navigatore, in gioventù, si stabilì per diversi anni, assieme alla su famiglia.
  • Ponte Filippo Maria Visconti. Situato al confine con i comuni di Vado Ligure e Quiliano, fu innalzato nel 1434.
  • Ponte di San Giacomo o di Sisto IV. Fatto costruire da Papa Sisto IV nel 1479 per unire il Monticello al colle del Mangiaguadagno (oggi Colle di San Giacomo) e rendere più agevole il collegamento tra la città ed il complesso conventuale del San Giacomo.
  • Torre "La Pancalda". Situata sulla riva destra del Letimbro, vicino al quartiere di Lavagnola, appartenne al nocchiero di Magellano Leon Pancaldo.

Architetture militariModifica

  • Torre Leon Pancaldo. Chiamata Torretta o con il suo antico nome Torre della Quarda è situata in piazza Leon Pancaldo e costituisce il simbolo della città. Costruita nel XIV secolo all'incrocio strategico del porto, è dedicata al navigatore savonese Leon Pancaldo, che accompagnò Ferdinando Magellano nella prima circumnavigazione del mondo.
  • Torre del Brandale. E' chiamata anche a Campanassa dal nome dell'antica campana che la sormontava,. La parte superiore fu abbattuta dopo la sconfitta nelle guerre contro i genovesi e venne ricostruita solo dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, quando fu anche reinstallata la campana.
  • Torri Riario e Corsi. Situate davanti alla Torre del Brandale, furono anch'esse mozzate dai genovesi ma resistettero ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, che demolirono invece gli edifici intorno.
  • Fortezza del Priamar. E' una fortezza collocata sull'omonimo colle, tra i giardini del Prolungamento e la vecchia darsena, edificata dalla Repubblica di Genova a partire dal 1542 a seguito della presa definitiva della città nel 1528. Ingloba fra gli altri la Loggia del Castello di Santa Maria o Castello Nuovo del 1417 e conserva i pochi resti dell'antica Cattedrale cittadina. Nel 1830-1831 vi venne imprigionato Giuseppe Mazzini e la sua cella è ancora oggi visitabile.[25] Il nome deriva da Pri-a-màr, pietra sul mare secondo una delle interpretazioni etimologiche, o "Pria mä", pietra mala, secondo una più accreditata versione.
  • Forte della Madonna degli Angeli. Raggiungibile tramite una strada sterrata è attualmente in stato di abbandono.
  • Forte di Madonna del Monte. Chiuso al pubblico è anch'esso in stato di abbandono.
  • Forte Ciuto. Chiuso al pubblico e in stato di abbandono.
  • Castello-fortezza dello Sperone. Antico castello medioevale di cui rimangono solo alcuni tratti di mura sul Monticello, alle spalle del teatro Gabriello Chiabrera.
  • Castello di San Giorgio. Terzo castello medioevale della città, sopravvisse sino al XVII secolo, quando l'esplosione della polveriera lo rase al suolo causando circa 850 vittime. I resti delle fondamenta sono stati demoliti all'inizio del 2007.
     
    Le torri del Brandale

MonumentiModifica

  • Monumento ai caduti Rintocchi e Memorie. Il monumento con basamento in marmo e figure in bronzo (bronzo fuso asportato da alcuni cannoni nemici) è stato realizzato dallo scultore sestrese Luigi Venzano su richiesta dell'Associazione Nazionale tra le Madri e le Vedove dei Caduti. È stato inaugurato il 18 settembre 1927 con una cerimonia al quale prese parte il re Vittorio Emanuele III e da allora ogni giorno alle 18:00 in piazza Goffredo Mameli si commemorano i Caduti di tutte le guerre con 21 rintocchi della campana, uno per ogni lettera dell'alfabeto italiano: durante i rintocchi il traffico ed i pedoni si fermano in segno di rispetto.
  • Fontana Lotta tra uomo e lo squalo. Popolarmente conosciuta come fontana Del Pesce, venne realizzata nel 1965 in piazza Marconi. E' costituita da tre vasche, una circolare e due mezzelune sottostanti che ricevono una cascata d'acqua da quella sovrastante. Al centro della vasca circolare, circondata da zampilli d'acqua su un masso di pietra verde di Stella, si erge la statua della scultrice savonese Renata Cuneo "Lotta tra uomo e lo squalo".
  • Monumento a Garibaldi. Situato in piazza Eroe dei due mondi, nei giardini del Prolungamento, è un grande monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi, ad opera dello scultore Leonardo Bistolfi. Inaugurato nel 1927 dal nipote del condottiero è stato restaurato nel 2011. La statua è posizionata in modo che lo sguardo di Garibaldi guardi verso la sua città natale, Nizza.
  • Tempietto Boselli. È un tempietto neoclassico di fine Settecento eseguito dal ceramista Giacomo Boselli. Salvato della demolizione della "fabbrica Boselli" nel 1931, fu restaurato e sistemato in nuova sede nel parco pubblico "Dante Alighieri".
  • Monumento alla Resistenza. Imponente opera in bronzo situata in piazza Martiri della Libertà ed opera di Agenore Fabbri, raffigura un uomo dilaniato dalla sofferenza e dall'anelito di libertà che divelle le sbarre che lo imprigionano.
  • Monumento al Marinaio. Posto all'entrata della darsena del porto, raffigura un uomo che con la sua lanterna scruta l'orizzonte ed è anch'esso opera di Renata Cuneo.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

 
La fortezza del Priamar e parte del centro storico

La popolazione cittadina è quadruplicata dall'Unità d'Italia (1861) fino agli anni settanta per poi diminuire di oltre il 25% negli ultimi decenni. Questo fenomeno è dovuto probabilmente a diversi fattori tra i quali il processo di de-industrializzazione che ha spinto molti abitanti all'emigrazione ed un generalizzato calo delle nascite che ha caratterizzato la recente storia demografica italiana.

Abitanti censiti[26]

 

Nel corso del XIV secolo Savona arrivò ad avere una popolazione stimata al 150% circa di quella di Roma, che al contrario viveva un profondo declino.

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Savona sono 6 242[27], così suddivisi per nazionalità, elencando le presenze più significative[28]:

  1. Albania, 2 144
  2. Romania, 563
  3. Ecuador, 491
  4. Ucraina, 365
  5. Marocco, 321
  6. Cina, 295
  7. India, 241
  8. Egitto, 229
  9. Bangladesh, 161
  10. Nigeria, 157

ReligioneModifica

Savona è la sede vescovile della Diocesi di Savona-Noli. Il Santuario di Savona riveste da secoli particolare importanza, con pellegrinaggi da ogni parte d'Italia. La Madonna di Savona fu incoronata da Pio VII - prigioniero di Napoleone Bonaparte a Savona - nel 1815. Savona fu con Pio VII sede ufficiale di papato, al pari di Roma ed Avignone, seppure per un breve periodo. Benedetto XVI è stato in visita pastorale a Savona il 17 maggio 2008.

Qualità della vitaModifica

Secondo i dati del 2017, raccolti dal Sole 24 Ore, Savona è al 58º posto in Italia nella classifica sulla qualità della vita ed è penultima in Liguria, sopra Imperia che è settantesima. Si trova quindi a metà classifica, composta da 110 province. Risulta penalizzata soprattutto per gli indicatori riguardo alla giustizia e alla sicurezza (97^ su 110), mentre brilla per gli indicatori sulla cultura e tempo libero (13^ su 110).

Ha perso 34 posizioni rispetto al 2016.[29]

Il quartiere Fornaci dal 2002 (ad eccezione dell'anno 2008) è Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[30]. Negli stessi anni (compreso il 2008), il vessillo è stato consegnato anche per la qualità delle acque, informativa, ambientale e dei servizi del porto turistico "Vecchia Darsena"[31].

CulturaModifica

IstruzioneModifica

BibliotecheModifica

La principale struttura cittadina è la biblioteca civica Monturbano.

ScuoleModifica

UniversitàModifica

A Savona ha sede un campus universitario nelle strutture rimodernate della vecchia caserma Bligny che ospita, oltre a tre scuole dell'Università degli Studi di Genova, anche alcune piccole aziende tecnologiche.

MuseiModifica

Museo d'arte di Palazzo GavottiModifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Museo d'arte di Palazzo Gavotti.

Nel museo hanno sede:

  • La Pinacoteca civica di Savona, che costituisce una delle più importanti raccolte d'arte dell'Italia settentrionale. Comprende dipinti, sculture, fra cui capolavori del Rinascimento, grandi pale seicentesche, maioliche bianco-blu famose in tutto il mondo e ceramiche.
  • Le opere della "Fondazione museo di arte contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo", composta da una selezione dei più importanti momenti dell'arte contemporanea internazionale.
  • Il Museo della ceramica, che ospita oltre sei secoli di storia della ceramica ligure - in particolare savonese e albisolese - con un migliaio di opere di grande valore artistico, dal XV secolo al contemporaneo.
Polo Museale del PriamarModifica

Situato in diverse aree nell'omonima fortezza è sede dei seguenti musei:

Mostra Museo delle Arti Nautiche

La Mostra Museo delle Arti Nautiche "Leon Pancaldo", situata in Piazza Cavallotti. Ospita circa 1000 parti di varia cultura marinaresca quali modellini di navi e di macchine a vapore funzionanti, antichi strumenti di navigazione e di rilevamento meteorologico risalenti alla metà del 1800, sezioni in scala di navi, strumenti di navigazione. Fiore all'occhiello è il planetario storico funzionante, uno dei quattro ad oggi esistenti in Italia.

Museo del tesoro del santuario di Nostra Signora della MisericordiaModifica

Il museo ha sede nel palazzetto del Duca di Tursi, adiacente il santuario, costruito tra il 1536 e il 1540, con l'annesso complesso degli ospizi di Nostra Signora della Misericordia. Le collezioni si sono formate grazie ai prestigiosi regali e alle donazioni dal XV al XIX secolo, e alle offerte votive di famiglie aristocratiche savonesi e genovesi. Vi si conservano preziosi paramenti in tessuto operati o ricamati, tra cui spiccano La pianeta del duca di Urbino (1623), tessili settecenteschi in stile Revel e Bizzarre, arredi liturgici e preziose argenterie, tra cui Il reliquiario della Croce di produzione romana seicentesca, Il calice dell'orafo Vincenzo Belli (XVIII secolo), La corona aurea detta di Pio VII. Del complesso espositivo fanno parte anche alcune sculture lignee ed eburnee dei secoli XV e XVI. Inoltre vi sono dipinti su tela a supporto cartaceo di soggetto contadino e marinaro, uniti a tipici modellini di imbarcazioni in legno e in lamina d'argento.

La quadreria del seminario vescovileModifica

Ospita un centinaio di dipinti prevalentemente di scuola ligure. Tra gli artisti più significativi spiccano Gioacchino Assereto, Giovanni Battista Carlone, Giovanni Benedetto Castiglione detto Il Grechetto, Antonio Travi, Carlo Giuseppe Ratti, Paolo Gerolamo Brusco. Molto interessante un crocefisso ligneo quattrocentesco di scuola catalana.

All About Apple MuseumModifica

Situato in Piazza De André, all'interno nella vecchia darsena, è il più fornito museo Apple al mondo. La collezione comprende praticamente tutta la produzione di personal computer, periferiche, accessori e prototipi dagli albori dell'azienda fino ai giorni nostri.

MediaModifica

StampaModifica

A Savona sono presenti le redazioni locali dei quotidiani Il Secolo XIX e La Stampa.

Vi è inoltre la redazione de Il Letimbro, mensile edito dalla Diocesi di Savona-Noli e fondato nel 1892, che è uno dei più antichi periodici italiani.[32]

RadioModifica

Nella città ha sede Radio 104 Savona Sound, fondata nel 1977.

TeatroModifica

 
Immagine serale del teatro Gabriello Chiabrera

Il principale teatro cittadino è il Teatro Gabriello Chiabrera, inaugurato nel 1853 ed intitolato al poeta e scrittore savonese Gabriello Chiabrera. Il più antico teatro della città è invece il Teatro Sacco, aperto nel 1785.

Altri teatri della città sono il Teatro Don Bosco ed il Teatro-Cinema Nuovofilmstudio, già Filmstudio, inaugurato nel 1978. Quest'ultimo dal 2013 ha sede presso il centro culturale "Officine Solimano", sorto nella zona della vecchia darsena, rimodernando un edificio industriale dismesso sede un tempo della società di cantieristica navale omonima.

CinemaModifica

La città ha dato i natali all'attore e doppiatore Nando Gazzolo e da anni vi si tiene il Festival Nazionale del Doppiaggio Voci nell'Ombra[33].

Tra i film e serie televisive girate a Savona si ricordano:

MusicaModifica

A Savona sono nati il soprano Renata Scotto che, nel 1952, debuttò al Teatro comunale Chiabrera con La Traviata[34] e Flavio Emilio Scogna compositore e direttore d'orchestra. La città ha inoltre dato i natali ad altri musicisti di fama internazionale quali la pianista Cinzia Bartoli, il mandolinista Carlo Aonzo, il liutista Massimo Marchese, il compositore e pianista Federico De Caroli.

Vari sono i gruppi e i complessi cittadini:

  • Complesso bandistico "Città di Savona", costituito nel 1848 e che nel 1921 fu intitolato al Maestro Antonio Forzano.
  • Complesso bandistico "Sant'Ambrogio", fondato nel 1914 dopo la costituzione del circolo cattolico "Sant'Ambrogio" il 7 dicembre 1913.
  • Gruppo folkloristico "La Graziosa", fondato nel 1954, in occasione del carnevale di Savona.

CucinaModifica

Tra i principali piatti della tradizione savonese vi sono:

  • la farinata bianca è la farinata tipica di Savona, che si distingue da quella genovese per essere preparata anziché con farina di ceci con farina di grano, che rende la colorazione della pietanza bianca anziché gialla;
  • la panissa, anch'essa ottenuta con la farina di ceci, può essere servita durante i pasti oppure può costituire uno spuntino, tagliata a fette e racchiusa in una pagnotta;
  • i maccheroni con la trippa, zuppa tipica della città composta da maccheroni, trippa a listelle e salsiccia a pezzi;

Savona è conosciuta anche per essere la città del chinotto candito e sotto spirito, del quale era il maggior centro di esportazione mondiale sino alla fine del XIX secolo. Il chinotto di Savona è un presidio Slow Food.

EventiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Processione del Venerdì santo di Savona.
 
Il Confuoco del 2008
  • Il carnevale, il cui corteo si snoda per le vie del centro storico. La maschera tipica savonese è Ciciolin, creata nel 1953 dal pittore Romeo Bevilacqua e donata dallo stesso alla Campanassa. È l'unica maschera ligure iscritta nell'Albo ufficiale delle maschere italiane al pari dei più conosciuti Arlecchino, Pulcinella e Balanzone.
  • La festa patronale di Nostra Signora della Misericordia il 18 marzo in cui vengono accese grandi pire nel letto del torrente Letimbro nella notte della vigilia mentre per la città vengono accesi lumini e luminarie. La festa raggiunge il suo apice con la processione sino al Santuario di Savona.
  • La processione del Venerdì santo, che si svolge il Venerdì santo ogni due anni, negli anni pari.
  • La sfilata storica del Libero Comune il 10 aprile.
  • La festa di santa Rita il 22 maggio, quando nell'omonimo quartiere viene allestito un mercato con banchi per la vendita di rose e prodotti vari.
  • Lo spettacolo pirotecnico estivo che si tiene l'ultimo sabato di luglio con fuochi d'artificio a tempo di musica.
  • La posa a mare dei lumini la sera del 14 agosto.
  • La festa di santa Lucia il 13 dicembre, in tale occasione viene allestito il tradizionale mercato in via Paleocapa, nel centro cittadino.
  • Il Confuoco (in lingua ligure O Confeugo) che si tiene l'ultima domenica prima del Natale in piazza Sisto IV con la tradizionale cerimonia dell'accensione del ceppo dal quale si traggono gli auspici per il futuro. L'evento è arricchito da un corteo storico.

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Numerose sono le frazioni del comune, costituite generalmente da piccoli insediamenti collinari. La frazione più popolata è Santuario, che conta 820 abitanti[35] e prende il nome dal Santuario di Nostra Signora della Misericordia.

Altre frazioni sono Marmorassi (186 abitanti), Montemoro (103 abitanti), Botta (69 abitanti), Molino del Lavagna (58 abitanti), Maschio (55 abitanti) e Conca Verde (34 abitanti)[35].

EconomiaModifica

ArtigianatoModifica

L'artigianato locale è incentrato sulla lavorazione della ceramica sia di stile classico, come il celebre "Antico Savona" impreziosito da immagini mitologiche o rurali, sia contemporaneo.[36]

IndustriaModifica

L'industria savonese ha avuto il suo apice nel secolo scorso, con una fiorente attività siderurgica ed importanti realtà industriali anche nel settore meccanico, vetrario e alimentare. Negli ultimi decenni tuttavia la città ha vissuto un radicale processo di deindustrializzazione, con importanti ripercussioni anche sul piano demografico.

Ad oggi sono dodici le aziende savonesi, cioè con sede nel comune o nei dintorni, che figurano tra le prime cento della Liguria per fatturato: Bombardier, Infineum, GF Group - Gruppo Orsero, Saint Gobain Vetri, Piaggio Aero, Demont, Forship, Noberasco, Continental Brakes, Sefer ed Expertise, Bitron.[37]

TurismoModifica

A seguito della deindustrializzazione della città nell'ultimo decennio ha iniziato ad acquisire una discreta rilevanza il settore turistico, grazie dalla presenza del terminal croceristico, al restyling della vecchia darsena ed alla valorizzazione di diversi beni culturali cittadini.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Storicamente situata lungo la via Aurelia, Savona rappresenta uno snodo fra le autostrade A10 Genova-Ventimiglia e A6 Torino-Savona, nonché per il sistema di arterie di collegamento con l'entroterra fra le quali alcune provinciali e la strada statale 29 del Colle di Cadibona. Attualmente è in fase di realizzazione l'Aurelia bis che collegherà il casello autostradale di Albisola a Corso Ricci, con l'obiettivo di alleggerire il centro della città dal traffico.

FerrovieModifica

La stazione di Savona, posta lungo la ferrovia Genova-Ventimiglia, funge anch'essa da località nodo per la confluenza dei due tracciati appenninici della ferrovia Torino-Savona. L'impianto è servito dai collegamenti nazionali e regionali svolti da Trenitalia. L'attuale stazione, opera di Pier Luigi Nervi, venne inaugurata nel 1977 a seguito del raddoppio della linea Genova-Ventimiglia e poi radicalmente riammodernata nel 2011. Ha sostituito la vecchia stazione che sorgeva in Piazza del Popolo e costeggiava il torrente Letimbro. Nel territorio comunale, sulla linea Torino-Savona, sono inoltre presenti la stazione di Santuario e quella di Maschio, quest'ultima soppressa nel 2009.

 
Il porto turistico

PortiModifica

Il porto di Savona è, per importanza del traffico di merci e passeggeri, il secondo porto della Liguria dopo Genova nonché il quinto scalo crocieristico nazionale e nono europeo con 910.244 passeggeri e 210 navi toccate nel 2016[38].

Lo scalo dispone di una moderna stazione marittima, il Palacrociere, realizzato in project financing con la compagnia Costa Crociere. La struttura accoglie ogni anno circa un milione di turisti a cui vanno aggiunti i passeggeri che si imbarcano dal terminal traghetti del vicino porto di Vado Ligure.

Per quanto riguarda invece il traffico merci il polo portuale offre importanti sbocchi al mare alle industrie degli hinterland piemontese e lombardo.

Di notevole importanza è anche la funivia che collega il terminal carbone del porto di Savona alla cokeria di San Giuseppe di Cairo; ai tempi della costruzione (1910-1913) era la funivia più lunga d'Europa con i suoi 17 km di sorpasso dell'Appennino Ligure e attualmente è la terza.

Mobilità urbanaModifica

I collegamenti urbani e suburbani sono svolti mediante autoservizi gestiti dalla società TPL Linea.

Dal 1912 al 1948 è stata attiva la tranvia Savona-Vado Ligure, un collegamento extraurbano che comprendeva un'intensificazione urbana all'interno di Savona gestito dalla Società Tramvie Elettriche Savonesi.

AmministrazioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sindaci di Savona.

GemellaggiModifica

SportModifica

CalcioModifica

PallanuotoModifica

Savona vanta una squadra di pallanuoto che dal 1981 milita in A1, la Rari Nantes Savona, il cui albo d'oro annovera ben 3 Campionati (1991, 1992, 2005), 3 Coppe LEN (2004-05, 2010-11, 2011-12) e 3 Coppe Italia (1990, 1991, 1993). La squadra gioca nella Piscina Carlo Zanelli.

CiclismoModifica

Savona è stata negli anni la città di arrivo delle seguenti tappe del Giro d'Italia:

BocceModifica

Il 18 gennaio 1920 viene fondata dal Cav. Cesare Lanza, già fondatore del Savona Calcio, l'Associazione Bocciofila Savonese. Prima nata a Savona, fra le prime undici in Liguria e fra le prime trenta in Italia, nel corso della sua lunga storia ha conquistato undici titoli italiani e un terzo posto ai Campionati del Mondo di Losanna del 1953 a quadrette. Nel 2006 viene insignita della Stella d'oro al Merito Sportivo del CONI. Diviene così, in Liguria, nello sport delle bocce, la prima associazione a ricevere il più alto riconoscimento dello sport italiano. Attualmente prosegue la propria attività sociale ed agonistica sul territorio savonese. Presente nelle competizioni nazionali e regionali, ad oggi rappresenta un vero e proprio patrimonio storico dello sport cittadino.

Altri sportModifica

La Fratellanza Ginnastica Savonese, fondata nel 1883, ha dato vita a tutte le maggiori sezioni sportive cittadine, tra cui quelle del calcio, della scherma, dell'atletica leggera, della lotta greco-romana, del ciclismo, del nuoto. Attualmente la squadra femminile di ginnastica artistica gareggia in Serie A1.

Notevole importanza nel panorama sportivo cittadino rivestono anche la Canottieri Sabazia per quanto concerne la canoa, il Savona Rugby, da ormai trent'anni società di riferimento della provincia savonese e le due squadre di hockey su prato, il Savona Hockey Club e l'Hockey Club Liguria.

Galleria d'immaginiModifica

Veduta panoramica di Savona dalla fortezza del Priamar

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 610.
  5. ^ È però da notare come singolarità linguistica che la locale e omonima squadra di calcio del Savona FBC è correntemente indicata come Savonn-a, come è nominata la città in ligure genovese
  6. ^ Savona - La Torretta di Savona custode delle storie marinaresche aperta al pubblico. URL consultato l'11 marzo 2018.
  7. ^ www.assoporti.it, http://www.assoporti.it/media/3046/newsletter-n2-2012.pdf. URL consultato il 3 gennaio 2019.
  8. ^ art. 2 Statuto Comunale
  9. ^ distanze autostradali A10: dal casello Savona al casello Genova Voltri
  10. ^ Tabella climatica[collegamento interrotto]
  11. ^ Fonte dal sito Confedilizia.it Archiviato il 20 maggio 2011 in Internet Archive.
  12. ^ Toponomastica italiana di Giovan Battista Pellegrini
  13. ^ Stanislao Bardetti, III (PDF), in Della lingua de' primi abitatori dell'Italia, Modena, Società Tipografica, 1772, pp. 127-128. URL consultato il 4 novembre 2017.
  14. ^ (EN) James MacKillop, Myths and Legends of the Celts, Penguin, 1º giugno 2006, ISBN 978-0-14-101794-5.
  15. ^ (EN) Ian Bradley, Water: A Spiritual History, Bloomsbury Continuum, 2 novembre 2012, ISBN 978-1-4411-1173-9.
  16. ^ Giulio Guizzi, Pulizia igienica e sanificazione: La sporca storia del pulito, ed.LSWR, 2015.
  17. ^ sapóne in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 27 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2019).
  18. ^ sebum - Wiktionary, su en.m.wiktionary.org. URL consultato il 27 luglio 2019.
  19. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  20. ^ Fonte dallo statuto comunale di Savona (PDF), su images.comune.savona.it. URL consultato il 27 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2012).
  21. ^ richiamato dallo Statuto del Comune e nel rispetto dei decreti lgs.lgt.n. 313 del 26/10/1944 e n.394 del 10/12/1944
  22. ^ Savona, su quirinale.it.
  23. ^ decreto del Presidente della Repubblica del 19 settembre 1974, Reg. 24/D-f. 383 C.C., pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 7 febbraio 1975, n. 36
  24. ^ Fonte: Giornate europee del Patrimonio, anno 2008. http://www.fondoambiente.it/upload/oggetti/Cappella_Sistina_Coro_Savona.pdf Archiviato il 2 maggio 2015 in Internet Archive. Anche: M. Bartoletti: "Il coro ligneo della Cattedrale di Savona"
  25. ^ http://www.ivg.it/2014/03/savona-aperta-sul-priamar-la-cella-di-mazzini
  26. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  27. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 15 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  28. ^ Dati superiori alle 100 unità
  29. ^ Qualità della vita, la classifica 2017, su ilsole24ore.com. URL consultato il 30 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).
  30. ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2014, su bandierablu.org. URL consultato il 16 maggio 2014.
  31. ^ Bandiere blu Approdi Turistici dell'anno 2014, su bandierablu.org. URL consultato il 16 maggio 2014.
  32. ^ Il Letimbro, su chiesasavona.it.
  33. ^ Voci nell'Ombra, tutto pronto per la 18ª edizione del Festival del Doppiaggio - IVG.it, in IVG.it - Le notizie dalla provincia di Savona, 13 ottobre 2017. URL consultato l'11 marzo 2018.
  34. ^ Al Teatro Chiabrera di Savona tutto pronto per l'“Open day Renata Scotto”, in Savonanews.it, 11 maggio 2017. URL consultato il 15 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2018).
  35. ^ a b Info su www.comuniecitta.it
  36. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 9.
  37. ^ Dodici aziende savonesi tra le prime 100 in Liguria, su http://www.savonanews.it/, 3 dicembre 2015. URL consultato il 1º dicembre 2017.
    «Al 13º posto troviamo la Infineum Italia con un fatturato 2014 di 877,6 milioni».
  38. ^ Risposte Turismo 2017 (PDF), su http://www.risposteturismo.it/, pp. 6. URL consultato il 1º dicembre 2017.

BibliografiaModifica

  • A.A.V.V., Palazzo Gavotti. Pinacoteca nel cuore di Savona, Pinacoteca Civica di Savona, Savona 2000.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
  • Antonio Martino, Savona e provincia nel Dopoguerra. Situazione politico - economica e ordine pubblico nelle relazioni dei prefetti (1945-1949), Grifl, Rocchetta di Cairo, 2008. ISBN 88-96185-01-7
  • Luciano Angelini, Franco Astengo, Giovanni Burzio " Savona e l'identità perduta 1960 - 1990" Editrice Darsena 2015

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