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Tommaso Gaudiosi

poeta italiano

BiografiaModifica

Nato a Cava de' Tirreni, nei primi anni del Seicento, compì gli studi nel campo del diritto, e intraprese la professione di notaio, che lo portò a trascorrere alcuni periodi lontano dalla sua città d'origine. Il suo legame restò comunque costante, grazie anche alla corrispondenza mantenuta con gli ambienti culturali cavesi e al rapporto di amicizia con un altro poeta marinista, suo concittadino, Giovanni Canale, che ne commemorò poi la morte in un sonetto.

Le prime opere furono pubblicate a Napoli: nel 1640, la tragedia La Sofia, ovvero L'innocenza ferita, e tre anni dopo, l'orazione Il tempio rinascente. La produzione poetica invece ebbe inizialmente una diffusione circoscritta, affidata a manoscritti: solo nel 1671 fu pubblicata a Napoli la raccolta L'arpa poetica. I componimenti in versi riguardavano in larga parte temi storici e religiosi: tra i personaggi figura anche Corradino di Svevia, la cui vicende sono narrate in un poemetto. La raccolta si concludeva con i versi dedicati all'amore, scritti dal Gaudiosi nei primi anni della sua produzione poetica[1].

OpereModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Marino e i marinisti - Opere scelte, UTET, 2013
  • Emilio Risi, Poesia marinistica meridionale (Giovanni Canale e Tommaso Gaudiosi de La Cava), Pompei, Scuola tip. pontificia per i figli dei carcerati, 1932
  • Giovanni Getto, Il barocco letterario in Italia, Bruno Mondadori, 2000, p.55

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