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Torre è un termine utilizzato in araldica per indicare un edificio fortificato, eminente, tondo e merlato alla guelfa o alla ghibellina di tre pezzi. Le varianti indicarle e può farsi a più palchi ed anche coperta.

La torre indica frequentemente nobiltà antica e cospicua in quanto solo le famiglie potenti e illustri potevano costruire delle torri. È simbolo di dominio feudale, forza e costanza. La torre è stata spesso assunta nello stemma da chi aveva scavalcato per primo le mura di una fortezza assediata.[1]

La torre di forma rotonda non si blasona, mentre va qualificata quella di forma quadrata o rettangolare. La torre è detta torricellata quando è sormontata da una o più torricelle di minore dimensione.

La torre può essere finestrata. In tal caso è necessario blasonare il numero delle finestre, se aperte o chiuse e la disposizione.

NoteModifica

  1. ^ Goffredo di Crollalanza, Enciclopedia araldico cavalleresca: Prontuario nobiliare, Pisa, Giornale Araldico, 1876-77, p. 18.

BibliografiaModifica

  • Antonio Manno (a cura di), Vocabolario araldico ufficiale, Roma, Civelli, 1907.

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