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Torre Sukharev
Sukhareff.jpg
Localizzazione
StatoRussia Russia
LocalitàMosca
Coordinate55°46′22″N 37°37′56″E / 55.772778°N 37.632222°E55.772778; 37.632222Coordinate: 55°46′22″N 37°37′56″E / 55.772778°N 37.632222°E55.772778; 37.632222
Informazioni generali
Condizionidemolita
Costruzione1692-1701
Demolizione1934
StileBarocco
Realizzazione
ArchitettoMikhail Ivanovich Choglokov

La torre Sukharev (in russo Сухарева башня) era uno dei più noti simboli di Mosca fino alla sua demplizione, da parte delle autorità sovietiche, nel 1934. Era stata costruita nello stile barocco moscovita all'incrocio della Cintura dei giardini con via Sretenka nel periodo 1692-1701.[1]

Lo zar Pietro il Grande ordinò la costruzione della torre per commemorare il suo trionfo su sua sorella Sofia. Le venne dato il nome in onore di L. P. Sukharev il cui reggimento aveva sostenuto Pietro.[2] La torre in mattoni, venne costruita tra il 1692 e il 1701 sotto la direzione dell'architetto Mikhail Ivanovich Choglokov.[2] Non era una fortezza ma piuttosto una porta cerimoniale in città.

Il piano terra era costituito da un arco di ingresso/uscita dalla città. Il piano superiore era utilizzato come sede del corpo di guardia. In origine si trattava di una caserma per il reggimento di Streltsy di Sukharev, ma gli Streltsy vennero sciolti alla fine del XVII secolo. Il terzo piano ospitava la Scuola di matematica e navigazione di Mosca. La scuola era parte del grande piano di Pietro per introdurre l'istruzione occidentale in Russia. Qualche ritocco venne fatto nel 1701 da Choglokov.[2] All'ultimo piano, il conte Yakov Bruce, aveva costruito il suo osservatorio astronomico, il primo in Russia. In cima alla torre vi era un orologio e lo stemma dell'impero. "Un'attrazione tipicamente moscovita, un'ampia scala esterna portava ad una galleria, al primo piano, che circondava l'edificio."[3]

La torre Sukharev in un dipinto di Savrasov.

Caterina la Grande consentì ai mercanti moscoviti di usare la torre come sede di negozi e magazzini.

La stessa imperatrice Caterina ordinò la costruzione di un sistema di approvvigionamento idrico integrato, dal villaggio di Mytishchi a Mosca. L'acquesdotto Mytishchi venne costruito tra il 1779 e il 1804 e terminava nei pressi della torre Sukharev, per l'erogazione dell'acqua al monumento.[4] Tra il 1826 e il 1835 l'ingegnere capo Nikolai Ivanovich Yanisch provvide alla ristrutturazione e ampliamento dell'acquedotto. In quell'epoca due motori a vapore pompavano l'acqua in una cisterna di ferro, costruita al secondo piano della torre, per migliorare la pressione di mandata.[5] Delle tubazioni portavano l'acqua a delle fontane. Una di queste, chiamata Sheremetev, era collocata nella piazza Sukharev, vicina alla torre.[6][7]

Un grande mercato, o Sukharevka, venne allestito nel XIX secolo attorno alla torre. Nel 1921 il governo sovietico trasformò la torre nel Museo municipale di Mosca, che successivamente venne denominato Museo della città di Mosca[8] e nel 1925 chiuse il mercato delle pulci. Si dice che Lenin ritenesse il mercato un "terreno fertile per la speculazione."[9]

"La sposa del Campanile di Ivan il Grande" (come i moscoviti chiamavano la torre) venne demolita nel 1934 per ordine di Lazar Kaganovich, Segretario del comitato cittadino di Mosca, durante la ricostruzione della città ordinata da Iosif Stalin. Si diceva che la torre bloccasse il traffico.[9]

Di tanto in tanto si dice che le autorità di Mosca abbiano deciso di ripristinarla, ma non c'è mai stata conferma ufficiale di queste informazioni.

NoteModifica

  1. ^ Cracraft, James (1988). The Petrine revolution in Russian architecture. University of Chicago Press. pp. 127-128.
  2. ^ a b c Craft, William Brumfield (1993). A History of Russian Architecture. Cambridge: Cambridge University Press. p. 195.
  3. ^ Berton, Kathleen (1977). "Moscow, An Architectural History. London: Studio Vista. pp 108-109.
  4. ^ Moscow WaterCanal data in russo
  5. ^ Энергия промышленного роста Archiviato il 27 settembre 2007 in Internet Archive. articolo di giornale, in russo
  6. ^ Энергия промышленного роста Archiviato il 27 settembre 2007 in Internet Archive. articolo di giornale in russo
  7. ^ History of Mytishchi in russo
  8. ^ History Moscow City Museum in russo
  9. ^ a b Semler, Helen (2001). Moscow Rediscovered. New York: Liberty Publishing House. p. 302.

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