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Torrevecchia
Roma via di Torrevecchia inizio.jpg
Il tratto iniziale settentrionale di via di Torrevecchia
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma
QuartierePrimavalle
Codice postale00168

Coordinate: 41°55′55.05″N 12°25′12.29″E / 41.931959°N 12.42008°E41.931959; 12.42008

Torrevecchia è un'area urbana dei municipi XIII e XIV di Roma Capitale, situata nel quartiere Primavalle.

StoriaModifica

L'area su cui sorge l'attuale zona di Torrevecchia è stata per molti secoli in gran parte disabitata, facente parte del vasto Agro romano con fattorie e ville rustiche di cui rimangono poche tracce.

Il toponimo "Torrevecchia" appare in un testamento del 1334 di un tale Francesco che lascia alcune sue proprietà "sub Turri Vetula S. Pietri". È evidente che il toponimo fosse riferito ad una torre che, se era "vecchia" già in quell'anno, risaliva sicuramente a un tempo precedente. Le torri erano uno dei pochi punti di riferimento della campagna romana assieme alle chiese, ai conventi e ai casali.

Sull'esatta posizione e sulla struttura della torre si sa poco. Sulla scorta delle ricerche di Alexis Gauvain, è citato un restauro effettuato a cavallo fra 1300 e 1400. Una delle prime immagini della torre (Torre Vechia) si trova in una carta geografica di Giovanni Bellinzone del 1583, che la mostra forse circondata da un muro di difesa (il disegno del Bellinzone risulta, purtroppo, abbastanza semplicistico). Un'altra immagine è nella carta di Orazio Torriani del 1619: la "Torre Vechia" appare nella stessa posizione, in mezzo alla campagna romana.

Nella carta del Tellini, che risale al 1893, il nome Torrevecchia appare a circa centro metri della valletta del fosso di Torrevecchia, pressappoco sullo sperone dove oggi si trovano gli ultimi edifici dei casali della Compagnia Fondiaria, nell'attuale via dei Casali di Torrevecchia. È ignoto, almeno sinora, quando avvenne il declino della torre e dei casali a essa limitrofi in quanto della struttura vera e propria non vi è traccia.

Fra il 1505 e il 1509 Il Capitolo Vaticano scompose la vastissima area dell'Agro Romano, posta ad ovest della Città del Vaticano, in otto grandi tenute tra cui vi erano la Tenuta di Torrevecchia e la Tenuta Primavalle.

In seguito alle Leggi di liquidazione dell’asse ecclesiastico, promulgate nel 1866 e 1867, il Capitolo di San Pietro procedette all'alienazione, nel 1875, di Torrevecchia mentre, nei primi anni Venti del XX secolo, si affrettò alla vendita della superstite Tenuta di Primavalle che venne ceduta ai privati. Nella zona vicino alla Pineta Sacchetti sorgono dei villini accanto a casupole sparse, mentre a partire dal 1936 inizia la costruzione della Borgata di Primavalle, rientrante nel piano delle borgate ufficiali per accogliere le persone sfollate dal Centro storico di Roma.

La zona di Torrevecchia, fino ai primi anni cinquanta del XX secolo, era una zona prettamente rurale, con gruppi di case sparse e una viabilità solo accennata. Ancora oggi sono visibili alcuni casali rustici, in gran parte cadenti, nel tratto di strada più vicino all'incrocio con la via di Boccea, affiancati da abbeveratoi per gli animali al pascolo. In seguito, soprattutto negli anni sessanta e settanta, fu interessata da una forte urbanizzazione in parte non regolamentata correttamente e si saldò con la borgata di Primavalle a sud, andando a formare l'odierno quartiere. Risalgono a quegli anni i problemi della viabilità della zona, caratterizzata da strade strette, dall'assenza di parcheggi e da scarse aree verdi.

Negli anni 80 e 90 si costruiscono nuove case popolari a cui si affiancano costruzioni private che saldano la zona di Torrevecchia alla via Boccea e alla vicina Montespaccato.

TerritorioModifica

La superficie del quartiere è delimitata a sud da via di Boccea, a ovest da via di Casal del Marmo, a est da via Mattia Battistini e a nord da via Trionfale.
La zona è considerata l'estrema propaggine occidentale del territorio di Monte Mario, di cui condivide molte caratteristiche idrogeologiche.

Sono presenti inoltre numerose distese verdi, ancora non intaccate dall'urbanizzazione a macchia di leopardo tipica di questa parte della città; tuttavia il quartiere è di fatto sprovvisto di parchi pubblici veri e propri, essendo le uniche due zone di verde attrezzate quelle della Riserva naturale dell'Insugherata e del Parco regionale urbano del Pineto, piuttosto fuori dai suoi confini. La zona di Torrevecchia conserva tuttora i segni della passata vocazione agreste, anche se mitigati da una urbanizzazione che ne ha fortemente stravolto il carattere iniziale.

La vallata compresa tra il complesso IACP si presenta comunque come la parte meno urbanizzata del quartiere (qui è ancora visibile l'ultimo tratto scoperto del fosso dei Fontanili, un tempo alimentato da alcune risorgive naturali ed oggi ridotto a canale di scolo).

Nella vecchia cartografia IGM è comunque possibile constatare direttamente quali radicali modificazioni hanno via via interessato il quartiere nel corso degli ultimi decenni.

CollegamentiModifica

 È raggiungibile dalla stazione di: Monte Mario.

BibliografiaModifica

  • Roma: le periferie, in Casabella (Rozzano, Editoriale Domus), nº 438, luglio-agosto 1978.
  • Roma Torrevecchia, in Edilizia Popolare (Milano, ANIACAP), anno XXVI, nº 151, novembre-dicembre 1979, pp. 61-64.
  • Piero Ostilio Rossi, Roma. Guida all'architettura moderna 1909-2000, 3ª ed., Bari, Laterza, 2000, ISBN 978-88-420-6072-7.

Collegamenti esterniModifica

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