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Trattato di Aranjuez (1801)
Firma21 marzo 1801
LuogoAranjuez
Condizioni
  • Il Ducato di Parma cedette il proprio territorio in cambio del Granducato di Toscana e del Principato di Piombino a formare il Regno d'Etruria.
    *Il Granducato di Toscana veniva scambiato coi territori secolarizzati del principato arcivescovile di Salisburgo.
PartiFlag of the Duchy of Parma (1851-1859).svg Ducato di Parma e Piacenza
Flag of the Grand Duchy of Tuscany (1840).svg Granducato di Toscana
Francia Consolato francese
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Il trattato di Aranjuez fu un trattato stipulato tra il Ducato di Parma ed il Consolato di Francia. L'accordo confermava i termini del Trattato di San Idelfonso (1 ottobre 1800).

StoriaModifica

Stante la situazione internazionale dell'epoca, il re di Spagna aveva promesso all'allora primo console francese Napoleone Bonaparte che avrebbe convinto il suo lontano cugino Ferdinando, duca di Parma, a cedere il suo possedimento in Italia in cambio di una "indennità onorevole". Come previsto, dunque, il Granducato di Toscana ed il Principato di Piombino passarono al figlio di Ferdinando, Ludovico, il quale ottenne il titolo di "Re d'Etruria".

Il granduca toscano dell'epoca, Ferdinando III, venne a sua volta compensato coi territori secolarizzati del Principato arcivescovile di Salisburgo. L'Isola d'Elba e la città fortificata di Portoferraio vennero cedute alla Francia anche se all'epoca si trovavano ancora sotto occupazione inglese.

Con la Pace di Firenze (28 marzo 1801), di poco successiva, venne inoltre ratificato che re Ferdinando IV di Napoli avrebbe ceduto lo Stato dei Presidi nella Toscana meridionale alla Francia, ma questo passò poi all'Etruria.

NoteModifica


BibliografiaModifica

  • J. Berte-Langereau, "L'Espagne et le royaume d'Etrurie", Hispania 15 (60), p. 353–460, 1955.
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