Ludovico I di Etruria

politico neerlandese
Ludovico I
Luis de Etruria.jpg
Ludovico d'Etruria in un ritratto di Francisco Goya, 1800, Museo del Prado, Madrid.
Re d'Etruria
Stemma
In carica 21 marzo 1801 –
27 maggio 1803
Predecessore Ferdinando III come granduca di Toscana
Successore Ludovico II
Nome completo Ludovico Francesco Filiberto di Borbone-Parma
Trattamento Sua Maestà
Altri titoli Infante di Spagna,
Principe di Piacenza
Nascita Palazzo Reale di Colorno, Parma, 5 luglio 1773
Morte Palazzo Pitti, Firenze, 27 maggio 1803
Luogo di sepoltura Panteón de Infantes, San Lorenzo de El Escorial
Dinastia Borbone-Parma
Padre Ferdinando I, Duca di Parma
Madre Maria Amalia d'Austria
Consorte Maria Luisa di Spagna
Figli Carlo Ludovico
Maria Amalia Giuseppina
Maria Carolina Luisa
Maria Luisa Carlotta
Religione Cattolicesimo

Ludovico Francesco Filiberto I di Borbone-Parma (Parma, 5 luglio 1773Firenze, 27 maggio 1803) è stato il primo dei due re di Etruria[1].

Sposò sua cugina Maria Luisa di Spagna e fu un accanito sostenitore del Dispotismo illuminato, finché non morì sua zia Maria Antonietta di Francia, da allora si schierò dalla parte dei più accaniti conservatori.

Dopo aver rinunciato al Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, divenne Re d'Etruria, un regno fondato da Napoleone Bonaparte.

BiografiaModifica

 
Ludovico con i genitori e i fratelli Maria Carolina e Maria Antonia, di Giuseppe Bettoli, 1776, Bundesmobilienverwaltung.
 
Ritratto dei principi di Parma, (Ludovico e le sue sorelle Maria Carolina, Maria Antonia e Maria Carlotta), di Johann Zoffany, 1778, Kunsthistorisches Museum.

InfanziaModifica

Ludovico era figlio del duca di Parma Ferdinando I di Parma e di sua moglie, l'arciduchessa Maria Amalia d'Asburgo-Lorena, ottava figlia dell'imperatore Francesco I del Sacro Romano Impero e di Maria Teresa d'Asburgo.

Il suo battesimo si tenne a Parma nel 1774, i suoi padrini furono Maria Luisa di Borbone-Parma, Principessa delle Asturie, sorella di suo padre, Carlo di Borbone-Spagna, marito di Maria Luisa e principe delle Asturie, e Luigi di Borbone-Francia, cugino di suo padre.

Quando la zia materna di Ludovico, Cristina, visitò Parma nel 1774, descrisse così la famiglia di Ludovico alla madre Maria Teresa d'Austria: "Amalia è rimasta bella come quando lasciò Vienna sei anni fa, ma il suo fisico è stato appesantito dalle tre gravidanze, suo marito Ferdinando è un uomo bello e alto, i suoi ventitré anni non si notano, sembra più giovane, i deliziosi figli di questa coppia sono uno più bello dell'altro, Carolina, la più grande, è bella, alta e bionda, il suo sguardo malinconico è illuminato dai suoi occhi blu, Ludovico, il secondogenito, è allegro e spensierato, gioca spesso con la sorella Antonia, che dire di lei, è allegra, felice e serena, dei tre è la più vivace, ma il suo sguardo sereno nasconde profonda sensibilità."

Ludovico e sua sorella Carolina erano i preferiti dei loro genitori. Essi furono personalmente istruiti in religione da parte di loro padre, nonostante il fatto che i loro figli minori fossero davvero più interessati alla materia di quanto non lo fossero i maggiori.[2]Nel 1778, Ludovico colpì la testa su un tavolo di marmo mentre giocava con Carolina, e da allora soffrì di epilessia.[2]

MatrimonioModifica

 
Carlo IV di Spagna e la sua famiglia, fra cui Ludovico e la moglie, di Francisco Goya, tra il 1800 e il 1801, Museo del Prado.

Nel 1794 Ludovico partí per la Spagna, per completare i suoi studi, proprio mentre si trovava in Spagna, sua madre Maria Amalia e sua zia la regina di Spagna Maria Luisa di Borbone-Parma decisero di cominciare trattative matrimoniali per Ludovico, decisero di farlo sposare con una delle infante di Spagna figlie di Maria Luisa, Maria Amalia o Maria Luisa.

Contro la sua volontà Ludovico venne fidanzato con Maria Amalia, che era molto timida e riservata, non bella, intelligente ma molto brusca nel parlare. Nel 1795 Ludovico chiese alla zia Luisa Maria di rompere il fidanzamento, e di venir fatto fidanzare con Maria Luisa, che era molto bella, pia, gentile, intelligente e divertente. La regina di Spagna rimase stupita ma promise di accettare il cambiamento della sposa, i due si amavano e passarono molto tempo insieme, il matrimonio venne fissato per il 25 agosto 1795, si sposarono e Maria Luisa venne creata Principessa di Parma, Piacenza e Guastalla.

Il Regno d'EtruriaModifica

 
Ludovico I nelle vesti di Re d'Etruria, 1801.

Quando Napoleone Bonaparte conquistò il ducato di Parma nel 1800, compensò la casa di Borbone con l'Etruria, un nuovo regno creato dal Granducato di Toscana (21 marzo 1801). L'accordo fu noto come Trattato di Aranjuez. Come fedele suddito dell'impero, Ludovico doveva però ottenere il beneplacito di Napoleone prima di occupare il proprio nuovo trono e per questo viaggiò in incognito attraverso la Francia con il nome di "Conte di Livorno", venendo quindi incoronato a Parigi. Il 12 aprile 1801 fece ritorno nella sua nuova capitale, Firenze. Nell'occasione, i Fratelli Amoretti gli dedicarono l'edizione dei "Sonetti su l'Armonia" del poeta parmigiano Angelo Mazza.

 
La famiglia del re di Etruria, di François-Xavier Fabre, 1804, Museo del Prado.

Nel 1802 Ludovico, con la moglie incinta, si recò in Spagna per presenziare al doppio matrimonio del fratello di Maria Luisa, Ferdinando, e la principessa Maria Isabella. A Barcellona Maria Luisa diede alla luce sua figlia Maria Luisa Carlotta. La coppia fece ritorno nel dicembre di quello stesso anno dopo aver saputo della morte del padre di Ludovico.

Il regno di Ludovico fu di breve durata poiché morì nel 1803 a soli 30 anni: la sua salute era sempre stata debole e probabilmente soffriva di epilessia. Gli successe come re il figlio Carlo Ludovico, sotto la reggenza della madre.

Matrimonio e discendenzaModifica

Ludovico sposò il 25 agosto 1795 a Madrid la cugina Maria Luisa, figlia di Carlo IV di Spagna e di Maria Luisa di Parma, divenendo quindi Infante di Spagna. La coppia ebbe i seguenti figli:

  • Carlo Ludovico di Borbone-Parma (22 dicembre 1799 - 16 aprile 1883), Duca di Parma, Duca di Lucca e Re d'Etruria;
  • Maria Amalia Giuseppina Antonia di Borbone-Parma (21 novembre 1800 - 17 aprile 1802), che morì dopo un'influenza.
  • Maria Carolina Luisa Amalia Ernestina di Borbone-Parma (21 novembre 1800 - 13 aprile 1803), gemella della precedente, morì dopo un attacco di convulsioni.
  • Maria Luisa Carlotta di Borbone-Parma (2 ottobre 1802 - 18 marzo 1857), che sposò nel 1825 il Principe Massimiliano di Sassonia, risposandosi dopo la morte di questi col conte Ferdinando Rossi e poi con il conte Giovanni Vimercati.

AntenatiModifica


Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Filippo V di Spagna Luigi, il Gran Delfino  
 
Maria Anna Vittoria di Baviera  
Filippo I di Parma  
Elisabetta Farnese Odoardo II Farnese  
 
Dorotea Sofia di Neuburg  
Ferdinando I di Parma  
Luigi XV di Francia Luigi di Borbone-Francia  
 
Maria Adelaide di Savoia  
Luisa Elisabetta di Borbone-Francia  
Maria Leszczyńska Stanislao I di Polonia  
 
Caterina Opalińska  
Ludovico I di Borbone  
Leopoldo di Lorena Carlo V di Lorena  
 
Eleonora Maria Giuseppina d'Austria  
Francesco I di Lorena  
Elisabetta Carlotta di Borbone-Orléans Filippo I di Borbone-Orléans  
 
Elisabetta Carlotta del Palatinato  
Maria Amalia d'Asburgo-Lorena  
Carlo VI d'Asburgo Leopoldo I d'Asburgo  
 
Eleonora del Palatinato-Neuburg  
Maria Teresa d'Austria  
Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg  
 
Cristina Luisa di Oettingen-Oettingen  
 

Titoli e trattamentoModifica

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (spagnolo)
  Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo (Regno di Francia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Regno di Spagna)

NoteModifica

  1. ^ Ludovico I di Etruria, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.  
  2. ^ a b Justin C. Vovk: In Destiny's Hands: Five Tragic Rulers, Children of Maria Theresa (2010)

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN45232361 · ISNI (EN0000 0000 5490 3927 · LCCN (ENnr2001027652 · GND (DE124327648 · BNE (ESXX1517680 (data) · ULAN (EN500354206 · BAV (EN495/96044 · CERL cnp00580228 · WorldCat Identities (ENlccn-nr2001027652