Trevisan (famiglia)

famiglia patrizia Veneziana

Trevisàn (nei testi antichi attestati anche come Tarvisan, Trivixam, Trivixan, e Trivisan) è il nome di più famiglie patrizie della Repubblica di Venezia, annoverate fra i curti. Una di esse diede alla Serenissima un doge.


Origini e ramiModifica

 
Stemma dei Trevisan dalla Dressa
 
Stemma dei Trevisan dal Scaglion

Secondo alcuni, le varie famiglie Trevisan esistenti in Venezia non erano rami della stessa casata, ma avevano origini differenti; ne La Nobiltà Veneta del Freschot si afferma invece che le linee erano tra loro imparentate, e che la varietà degli stemmi si spiegherebbe con la necessità di distinguere fra loro i diversi rami.

Le origini dei Trevisan sono dibattute e le teorie si basano spesso su tradizioni. Se è condivisa la provenienza da Treviso, non lo è invece la data di arrivo a Venezia: secondo Giorgio Piloni, si veda la sua Historia, un primo nucleo vi giunse ai tempi di Attila passando per Aquileia, seguito solo poi dalle altre famiglie dal medesimo nome; Gian Francesco Palladio degli Olivi riporta nelle Historie della Provincia del Friuli la data del 705.

I primi riferimenti certi si hanno dall'inizio del XII secolo. Le tre maggiori famiglie Trevisan furono: i Trevisan detti dalla Dressa o de' Pali (arma: palato d'oro e d'azzurro di sei pezzi, alla fascia di rosso attraversante), da cui i rami di San Barnaba, di Santa Maria Formosa e Sant'Agnese; i Trevisan detti dal Scaglion (arma: scaglione azzurro in campo oro), da cui i rami di San Baseggio e al Ponte dell'Angelo; i Trevisan detti delle Mezze Trezze (arma: bendato - o sbarrato, a seconda del ramo - d'oro e d'azzurro, al capo d'azzurro), da cui i rami da San Stae, degli Ognissanti e di Santa Margherita su la Fondamenta del Forner. Mentre le prime due furono incluse nella Serrata del Maggior Consiglio del 1297, la terza fu ascritta al patriziato nel 1381 per aver supportato Venezia durante la Guerra di Chioggia contro Genova.

Tali famiglie diedero numerosi Procuratori di San Marco, dottori, cavalieri, podestà, Senatori, generali, e raggiunsero il vertice delle istituzioni con il doge Marcantonio Trevisan.


Dai Trevisan dalla Dressa deriverebbero, secondo varie fonti, i Trevisan di Padova (cui apparteneva il conte Vittore Trevisan di Saint Léon) e i Trevisani delle Marche. Il ramo più longevo dei Trevisan dalla Dressa fu quello di Sant'Agnese. Di questo ramo esisteva, fino all'epoca napoleonica, il sepolcro nella vicina chiesa: tale famiglia dimorava infatti in Campo Sant'Agnese, in quello oggi noto come Palazzo Trevisan degli Ulivi. Tale famiglia fu confermata nell'antica nobiltà con Risoluzione dell'Imperatore d'Austria del 28 dicembre 1818, nella persona di David Giuseppe Trevisan fu Giovanni Paolo e Antonia Maria Bergantini[1]. Entrambi i figli di Davide Giuseppe - Giovanni Paolo Orazio e Giovanni Lauro Zaccaria - ebbero discendenza; gli eredi del secondogenito furono insigniti di titolo comitale sotto il Regno d'Italia da re Vittorio Emanuele III.


I Trevisan dal Scaglion fondarono la celebre abbazia di San Tommaso dei Borgognoni nell'isola di Torcello e per secoli ne detennero il giuspatronato; fabbricarono inoltre le chiese di San Benedetto, San Giovanni in Oleo e San Giovanni Elemosinario. Un ramo cadetto di questi aveva assunto nel 1450 la gastaldia di San Donà; i suoi componenti assunsero in seguito il titolo di conti per concessione dell'imperatore Carlo V.


Ricordi dei Trevisan restano inoltre nella toponomastica veneziana, in particolare un sottoportico Trevisan a Sant'Agnese e una calle Trevisana a Santa Maria Formosa.

Membri IllustriModifica

Architetture religioseModifica

Altri progettiModifica

  1. ^ F. Schroeder, Repertorio genealogico delle famiglie confermate nobili e dei titolati nobili nelle province venete, pag.327