Ugobertidi

Gli Ugobertidi, in francese Hugobertides, sono membri di una famiglia della nobiltà franca che discendeva da Ugoberto. Essi avevano i loro possedimenti tra Treviri e Colonia. Gli Ugobertidi si allearono con diverse grandi famiglie austrasiane, come i Pipinidi, gli Agilolfingi e gli Eticonidi.

Documentazione contemporaneaModifica

Le informazioni note su questa famiglia provengono dagli statuti e dai diplomi del VI e VII secolo[1]:

  • in 697/8, Irmina, badessa del monastero di Oeren nei pressi di Treviri, fondò l'abbazia di Echternach, dandole metà della città di Echternach, oltre che Baidalingo.
  • nel 706, Pipino di Herstal e Plectrude, sua moglie, figlia di Ugoberto, cedettero al monastero di Echternach la seconda metà della città di Echternach che avevano ottenuto da Teodardo (Théodard), figlio del duca Teotaro (Théothar).
  • Adela di Pfalzel, figlia di Irmine, badessa del monastero di Pfalzel, che ottenne dopo uno scambio con il maestro di palazzo Pipino, scrisse il suo testamento, il dodicesimo anno del regno di un re di nome Teodorico (Thierry). Essa era la madre di un Alberico, sorella di un Ragentrude, co-erede di un Plectrude e possedeva una proprietà a Bedelingis.
  • Nel 704 la suora Immine e le sue figlie Attale e Rolande cedettero al monastero di Echternach una proprietà ereditata dai genitori situata a Bedelinga.
  • Alberico, figlio di Adele e di Odone e fratello di Gerlinde, che possedeva un vigneto a Klotten nel 699. Nel 715 il duca Arnolfo possedeva delle proprietà nello stesso luogo, il che implicava il fato che i due fossero cugini.
  • All'inizio VIII secolo, una badessa di Nonnberg si chiama Ragentrude ed è qualificata come duchessa di Baviera. Sarebbe la moglie di Teodeberto e la madre di Ugoberto, entrambi duchi di Baviera.
  • Nel 721, Bertrada di Prüm fondò il monastero di Prüm alla presenza del figlio conte Cariberto di Laon e di tre viri magnifici: Bernier, Rolande e Teodorico (Thierry). Lo stesso anno fece una grossa donazione al monastero di Erternach, anche se Prüm avrebbe dovuto monopolizzare tutte le sue donazioni, il che implica una stretta parentela tra Bertrada e Irmine, rafforzata dalla presenza di un Rolande nel loro entourage.
  • A partire dall'XI secolo, la tradizione fa di Irmina, badessa di Oeren a Treviri, una figlia del re Dagoberto I e della sorella Adele di Pfalzel.

Le incertezze della documentazioneModifica

Questi documenti lasciano spazio all'incertezza e alla vaghezza, che ha portato a differenze tra gli storici che hanno tentato di ricostruire la genealogia della famiglia. Queste incertezze sono di diversi tipi:

  1. Baidalingo, Bedelingis e Bedelinga sono lo stesso luogo?
    • No, secondo diversi storici[2][3], spiegando che la stessa proprietà non può essere stata ceduta due volte allo stesso monastero e appartenere a una terza persona.
    • Sì, secondo altri[4], che ritengono che la proprietà di Bedelingen fosse condivisa con una generazione precedente.
  2. Irmine e Immine sono una sola persona? Anche Attalo e Adele sono una persona?
    • No, secondo diversi storici[2][3], i quali notano che gli atti che menzionano Irmine affermano che ella era badessa, mentre quello del 704 menziona solo «Irmina, consacrata a Dio».
    • Sì, secondo altri[4], che affermano che le parole «Irmine, consacrata a Dio» è un'abbreviazione di «Immine, nel nome di Cristo consacrata a Dio e indegna, per la grazia del Signore, badessa» e ritengono che "Immine" sia uno storpiamento di "Irmine", essendo che il latino merovingio consente questo tipo di confusione.
    • Quanto ad Adele e Attale, la loro identificazione deriva da quella della madre.
  3. Chi è il re Teodorico (Thierry) menzionato nel testamento di Adele di Pfalzel?
    • Teodorico (Thierry) III, secondo diversi storici[3][5]: questo pone il testamento alla data del 685 o 686. Secondo loro, l'altra data (732 o 733) non è valida, perché due dei personaggi, Pipino († 714) e Alberico († 720) erano allora già morti e non sono menzionati come tali, nonostante l'abitudine di farlo. Ritengono inoltre che Pipino di Herstal fosse già maestro di palazzo austrasiano in quella data.
    • Teodorico (Thierry) IV, secondo altri[2][4], che considerano che nel 686 Pipino di Herstal non fosse ancora maestro di palazzo, essendolo diventato solo intorno al 688 o 690. La non menzione delle morti è attribuibile, secondo loro, al copista che ha copiato il testamento nel XII secolo.


Ugoberto
siniscalco
Irmina
badessa di Oeren
Stessa persona?
Immine
Plectrude

Pipino di Herstal
maestro di palazzo
Stessa persona?
Plectrude
Ragentrude

Teodeberto
duca di Baviera
Stessa persona?
Ragentrude
Adele
badessa di Pfalzel

Odon
Stessa persona?
Attale
Rolande
Ugoberto
duca di Baviera
Alberico
Gerlinde

Adalberto
duca d'Alsazia

Ricostruzioni genealogicheModifica

Da questi diversi punti di vista, sono state proposte diverse ricostruzioni genealogiche.

La tesi classicaModifica

Eduard Hlawitschka[4] conclude che i quasi omonimi dei vari atti sono identici, ritiene che il re Teodorico (Thierry) sotto il quale Adele di Pfalzel scrisse il suo testamento sia Teodorico (Thierry) IV e propone questa genealogia, che è quella più spesso utilizzata dagli storici, compreso Pierre Riché[6]:

Ugoberto
siniscalco
Irmina
badessa di Ohren
Plectrude

Pipino di Herstal
maestro di palazzo
Ragentrude

Teodeberto
duca di Baviera
Bertrada
di Prüm
Adele
badessa di Pfalzel

Odon
Chrodelinde
(o Rolande)

Bernarius
Ugoberto
duca Baviera
Cariberto
conte di Laon
Alberico
Gerlinde

Adalberto
duca d'Alsazia
Teodorico
Bertrada di Laon

Pipino il Breve
Pipinidi
Agilolfingi
Carolingi
Eticonidi
Guglielmidi

La tesi di Édouard de RoquefeuilModifica

Édouard de Roquefeuil-d'Anduze effettua una diversa ricostruzione genealogica[3]. Egli ritiene che Adele di Falzel scrisse il suo testamento sotto Teodorico (Thierry) III, la quale distinse Immine da Irmine (ritenendole due persone separate) e riprende la tradizione di rendere Irmine di Oeren e Adele di Pfalzel figlie del re Dagoberto I.

Nantilde
Dagoberto I
re dei Franchi
Ragnétrude
Ugoberto
siniscalco
Clodoveo II
re dei Franchi
Sigeberto III
re dei Franchi
Irmine
badessa di Oeren
Adele
badessa di Pfalzel

Odon
Ragentrude

Teodeberto
duca di Baviera
Plectrude

Pipino di Herstal
maggiordomo di palazzo
Teodorico III
re dei Franchi
Alberico
Gerlinde

Adalberto
duca d'Alsazia
Ugoberto
duca di Baviera
Immine
(Irmine)
Bertrada
di Prüm
Attale
(o Adele)
Rolande
Cariberto
conte di Laon


La tesi di Christian SettipaniModifica

Nel 1989, Christian Settipani riprese la tesi di Eduard Hlawitschka ne Les ancêtres de Charlemagne, ma modificandola[7]: avendo notato la presenza di nomi merovingi nell'entourage di Bertrada di Prüm (Cariberto e Teodorico/Thierry), ne fece una figlia di re Teodorico (Thierry) III sposato con un figlio di Ugo e Irmine. Si distinguono anche due Rolande, una figlia di Irmine e l'altra sposata con Bernario:

Ugoberto
siniscalco
Irmine
badessa di Oeren
Teodorico III
re dei Franchi
Plectrude

Pipino di Herstal
maggiordomo di palazzo
Ragentrude

Teodeberto
duca di Baviera
Adèle
badessa di Pfalzel

Odon
Rolande
NN
Bertrada
di Prüm
Ugoberto
duca di Baviera
Alberico
Gerlinde

Adalberto
duca d'Alsazia
Chrodelinde
(o Rolande)

(?) Bernarius
Cariberto
conte di Laon
Teodorico
Bertrada di Laon

Pipino il Breve


Ma, in un addendum che ha pubblicato nel 2000, riporta nuove pubblicazioni e ha modificato la genealogia degli Ugobertidi, senza entrare nei dettagli delle sue scelte[8]. Senza dubbio saranno esposti nella seconda parte de La Préhistoire des Capétiens:

Ugoberto
siniscalco
(Theodrada)
Irmine
badessa di Oeren (697)
Adele
badessa di Pfalzel

Odon
Ragentrude

Teodeberto
duca di Baviera
Plectrude

Pipino di Herstal
maggiordomo di palazzo
Irmine
religiosa
(704)
Chariveus
conte di Laon
680-692
Teodorico III
re dei Franchi
Alberico
Gerlinde

Adalberto
duca d'Alsazia
Ugoberto
duca di Baviera
Rolande

(?) Guido
abate di Fontenelle
Adele
Teodrada

Hedan II
duca di Turingia
NN
Bertrade
de Prüm
Irmine
badessa di Würzburg
(751)
Chrodelinde
(o Rolande)

(?) Bernarius
Cariberto
conte di Laon
Guidonidi
Teodorico
Bertrada di Laon

Pipino il Breve


Le origini della famigliaModifica

I genitori di UgobertoModifica

Secondo le ricostituzioni familiari, troviamo all'interno degli Ugobertidi i Letiname di Ugoberto (derivato da Ugo/Hugues), Adele e Alberico. Troviamo questi stessi nomi in un'altra famiglia, gli Eticonidi, da Eticone-Adalrico, duca d'Alsazia, e sua moglie Bereswinthe. Quest'ultimo ha per figlio Adalberto, Ugo (che è nonno di un altro Ugo e di un'Adele) ed Eticone (che fu padre di un Ugo e di un Alberico)[9][10].

Esiste infatti una relazione nota tra le due famiglie (Adalberto, il figlio maggiore di Eticone-Adalrico sposò Gerlinde, nipote di Ugo), ma che non spiega la presenza dei primi nomi in questione tra i fratelli di Adalberto e i loro discendenti. Conseguentemente, è inevitabile pensare che ci fosse stato un matrimonio nella generazione precedente. L'ascendenza di Eticone-Adalrico è nota, ma il matrimonio ricercato non è presente. L'unica soluzione che resta è considerare una stretta relazione tra Ugoberto e Bereswinthe. Cronologicamente, i due infatti potrebbero essere fratello e sorella. Per spiegare la trasmissione dei nomi di Alberico e Adele nelle due famiglie, essi devono essere portati da antenati vicini a Ugoberto e Bereswinthe, probabilmente i loro genitori. Il Chronicon Ebersheimense (XIII secolo) indica che Bereswinde era nipote di san Leodegario di Autun, il quale aveva una sorella regina dei Franchi, che cronologicamente può essere solo Chimnechilde, moglie di Sigeberto III[10].

Alla generazione precedente, l'onomastica offre un Ugo, noto come maestro di palazzo d'Austrasia dal 616 al 618[10].

Nella generazione successiva quella di Ugoberto, c'è san Uberto di Liegi[11] il quale nome lo indica come parente stretto di Ugo, ma siccome Adele di Pfalzel, Regentrude e Plectrude sono menzionate come co-eredi, non può essere un figlio di Ugoberto. Può comunque esserne il nipote[12].

Ugo
maestro di palazzo
(616-618)
Bodilon
conte
nell'area di Digione
Sigrade
religioso
a Soissons
(Alberico)
(Adele)
San Leodegario
vescovo di Autun
NN
Ugoberto
siniscalco
Bereswinthe

Eticone-Adalarico
duca d'Alsazia
Chimnechilde

Sigeberto III
re d'Austrasia
San Uberto
vescovo di Liegi
Adele
badessa di Pfalzel

Odon
Dagoberto II
re d'Austrasia
Bilichilde

Childerico II
re dei Franchi
Alberico
Gerlinde
Adalberto
duca d'Alsazia
Ugo
Eticone

Nella sua seconda edizione de Ancêtres de Charlemagne, Christian Settipani, ripercorre l'ascendenza di Ugo:

  • Lo studioso collega il nome della figlia Ragentrude con una Ragentrude dallo stesso nome, moglie di Waldebert, conte di Thérouanne, che potrebbero essere i genitori di Ugo[13].
  • Data la rarità del nome, avvicina Ragentrude a Ragnétrude, concubina di Dagoberto I e madre di Sigeberto III[13].
  • Ragentrude essendo austrasiana, fa una connessione onomastica con Ugo, maestro di palazzo austrasiano dal 616 al 618[14].
  • Lo studioso collega il nome di Waldebert con un servo omonimo citato nel 626. I bambini che raramente portano i nomi dei loro genitori, lo considera come suo zio, il cui fratello è un certo Wandbert, marito di Cuneberge[15].
  • Indizi onomastici e lo studio delle rispettive proprietà suggeriscono una relazione tra il servo Waldebert e Pipino di Landen[16].
Pipino di Landen
maestro di palazzo d'Austrasia
Waldrade
Ne
Ugo
maestro di palazzo
(616-618)
Gervida
San Gualberto
domestico (626)
Wandberto
Cuneberge
N
Valdetrude
Aldegonda
badessa di Maubeuge
Waldebert
conte di Thérouanne
Ragentrude
Stessa persona?
Ragnétrude
concubina di Dagoberto I
Ugoberto
Sigeberto III

I genitori di IrmineModifica

L'atto del 704 ci dice che Plectrude, moglie di Pipino di Herstal, deteneva metà della città di Echternach di Teodardo (Théodard), figlio del duca Teotaro (Théothar). Irmine di Oeren possedeva l'altra metà, che aveva ceduto nel 697 all'abbazia di Echternach. Questo possesso di metà di una città presuppone una stretta divisione nel tempo e probabilmente tra il padre di Irmine e Teodardo (Théothar), che erano probabilmente fratelli. Non è possibile considerare una fraternità tra Irmine e Teodardo (Théodard) perché le leggi di successione escludevano le figlie dalla partizione dell'eredità se erano presenti ancora figli sopravvissuti[17].

Il marito di Irmine, Ugoberto, fu parente stretto di san Uberto di Liegi, un vescovo che trasferì la sede della sua diocesi da Maastricht a Liegi. Il suo secondo predecessore fu san Teodardo: all'epoca, i vescovi che si succedevano a capo della stessa diocesi erano spesso imparentati e questo padre di Irmine e identificati con san Tedoardo[17].

Il titolare della diocesi, che succede a san Teodardo e precede San Uberto, è san Lamberto, della stirpe dei Robertingi, a cui appartiene Roberto, duca neustriano e conte palatino nel 654 e sua moglie Théoda (o Théodrada), vedova nel 677. Questa Théodrada è proposta come la sorella di san Tedoardo e del duca Teotaro (Théothar). Viene proposta un'altra sorella, la moglie di Pantin e la madre di Irmentrude, da cui Irmine ha ereditato i domini di Zülpigau[17].

San Teodardo
vescovo di Maastricht
Ne

Pantin
Teotaro
duca
Théodra(da)
vedova (677)
Crodoberto
duca di Neustria
N
Ugoberto
siniscalco
Irmina di Oehren
Irmentrude
Teodardo
San Lamberto
vescovo di Maastricht
San Uberto
vescovo di Maastricht
e di Liegi

Per quanto riguarda la madre di Irmina di Oeren, è stato proposto di farne una figlia di Dagoberto I e Ragentrude appoggiandosi:

  • sulla tradizione, la quale, a partire dall'XI secolo, fa di Irmine una figlia di Dagoberto;
  • sul fatto che una figlia di Irmine si chiama Ragentrude, come la concubina di Dagoberto;
  • sul primo nome di Irmine, a volte confuso con Immine, che è il nome di una sorella di Dagoberto, sposata nel 618 con Eadbald († 640), re del Kent.

Ma non è certo. Nel 1989 Christian Settipani presentò questa ipotesi ne Les ancêtres de Charlemagne[18], ma sottolineò nel 1990 la fragilità di questa proposta, per abbandonarla completamente nel 2000[8].

NoteModifica

  1. ^ Settipani 1989, p. 38.
  2. ^ a b c Matthias Werner, Adelsfamilien im Umkreis des früher Karolinger. Die Verwandtschaft Irminas von Oeren und Adelas von Pfalzel, 1982.
  3. ^ a b c d Edouard de Roquefeuil-Anduze, Sur la famille de Berthe de Prüm, in communication à l'Académie de Dijon, 1988.
  4. ^ a b c d Eduard Hlawitschka, Zu den Grundlagen des Aufstieg des Karolinger. Beschäftignung mit zwei Büchern von Matthias Werner, in Rheinische Vierteljahrsblätter, 1985, p. 1-61.
  5. ^ Karl August Eckhardt, Merowinger Blut - I, Die Karolinger und ihre Frauen, 1965, p. 23-59.
  6. ^ Riché 1983, p. 350 (tableau généalogique iii sur les Hugobertides).
  7. ^ Settipani 1989, pp. 28-30 e 38-42.
  8. ^ a b Christian Settipani, Addenda to Les Ancêtres de Charlemagne, 2000.
  9. ^ Foundation for Medieval Genealogy.
  10. ^ a b c Settipani 1989, p. 55.
  11. ^ Hubert est une simplification d'Hugobert.
  12. ^ Settipani 1989, p. 37.
  13. ^ a b Settipani 2014, p. 137-9.
  14. ^ Settipani 2014, p. 157-8.
  15. ^ Settipani 2014, pp. 156-7.
  16. ^ Settipani 2014, p. 178-9.
  17. ^ a b c Settipani 1989, p. 40 e 57-8.
  18. ^ Settipani 1989, p. 59-60.

BibliografiaModifica

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