Utente:Biopresto/About

«Wikipedia è una squallida e malriuscita copia di Nonciclopedia, nata per partenogenesi: anzi è un vero e proprio schizzo nonciclopedico. Infatti, il livello di affidabilità delle due enciclopedie è uguale, ma Wikipedia - di contro - è priva di senso dell'umorismo, ha dei template brutti come la fame e gli utenti sono dei saccenti tuttologi pieni di sé, un po' frustrati, che non aspettano altro che rollbackarti per poter godere della loro inutile conoscenza sui Pokémon. È noto che gli utenti di Wikipedia falliscono miseramente nel loro intento di scrivere cose utili e verosimili; hanno successo solo quelli che versano oboli volontari. Ad essi, infatti, è riconosciuto e assicurato il diritto di pirateria, corsa, brigantaggio e prostituzione.»

(Descrizione di Wikipedia su Nonciclopedia)

Biopresto aka L'Uomo in Ammollo [1]: ex Admin decaduto per inattività, chimico mancato, ciclista della domenica [2], musicista amatoriale [3], padre di famiglia e, nel suo piccolo, saccente tuttologo. Ma sapiente di non sapere, sempre rispettoso delle ignoranze altrui, e felice di imparare da chiunque.


Un cordiale saluto a coloro che hanno raggiunto questa pagina incuriositi dall'articolo de La Stampa Wikipedia vacilla: "C'è troppa libertà" di Mattia Feltri (figlio d'arte[4]) in cui Gianpiero Lotito[5], intervistato da Feltri, probabilmente a titolo di esempio, dice testualmente "mi riesce difficile capire che competenza c'è dietro il lavoro di un amministratore che si chiama Biopresto".[6]
Possibili risposte a quest'articolo, inquietante anche nel titolo (quando mai la Libertà è troppa?):

  1. Si tratta della solita aria fritta di quelli che non hanno ancora capito cosa sia Wikipedia, un progetto in divenire che non sarà mai perfetto, dove l'attenzione è rivolta al sapere ed alla libertà della sua trasmissione, non all'autorevolezza o ai titoli di chi scrive. Nessuno pretende che possa competere dal punto di vista dell'affidabilità e dell'autorevolezza accademica con pubblicazioni scientifiche e rinomate. Wikipedia semplicemente è una cosa diversa da una enciclopedia cartacea, con pregi e difetti di diversa natura [7]. Anche io, come l'autore dell'articolo, sono infastidito dal fatto che la voce Alessandro Del Piero sia più sviluppata di quella su Giacomo Leopardi, ma questo è il prezzo (sostenibilissimo) della Libertà e lo specchio della nostra società (d'altronde Lost è la dodicesima delle voci più lette di it.wiki, mica novecentotrentesima). A proposito, quanto spazio c'è su La Stampa dedicato allo sport ed alle stupidaggini televisive rispetto a quello dedicato alla Cultura?
  2. CV: ho passato gli "anta", sono laureato in Chimica Industriale, parlo francese e inglese, lavoro in una piccola azienda parte di un gruppo multinazionale, ho varie passioni sviluppate con letture e pratica personale, in particolare la musica (da cui il mio pseudonimo, L'uomo in ammollo[1]). Sulla base di queste mie inclinazioni lavoro spesso su voci scientifiche e musicali, ma senza disdegnare incursioni eclettiche un po' ovunque. Frequento Internet dai tempi del 286, prima che esistesse l'HTML ed il Web come lo conoscete oggi. Il mio primo contributo su Wikipedia risale al 29 aprile 2005. Tempo fa passavo molto tempo su Wikipedia, ora molto meno dato che - giustamente - il lavoro e gli impegni familiari reclamano il loro spazio. Per me, semplicemente, Wikipedia è uno stimolo intellettuale che mi ha dato l'opportunità di crescere e imparare cose inaccessibili diversamente. Ma tutto questo, se mi firmassi con il mio vero nome invece che con uno pseudonimo, da cosa si dedurrebbe? E soprattutto, avrebbe importanza fuori da un contesto "accademico"? Magari per tranquillizzare Lotito potrei cambiare il mio pseudonimo in Biopresto da Vinci! Su wikipedia non ci sono necessariamente "esperti": i contributi devono fondarsi sul dialogo, sulle fonti e sul consenso.
  3. Non vorrei pensar male, ma commettendo questo peccato a volte ci si avvicina al vero: non è che qualcuno pensa che sia il caso di porre dei limiti a Wikipedia con la scusa che non si sa chi sono i redattori e perché occorrerebbe avere un titolo per trasmettere il sapere? Personalmente non sarei affatto contrario ad una (altra) versione di wikipedia riveduta da esperti (e non è una novità [8]): nessuno lo vieta, almeno finché rimane libera.

Penso anche io - in parte - che «la libertà è distruttiva se non è accompagnata dalla consapevolezza», ma la soluzione sta nella consapevolezza (che io trovo si eserciti e si sviluppi di molto contribuendo attivamente a Wikipedia) e non nella limitazione della Libertà stessa [9]. «Libertà è partecipazione»!
Ciò detto, concordo con un mio amico che sottolinea come sia vero che esiste un problema nella società dell'informazione che si rivela - sotto sotto - una società in cui tutti sanno poco di tutto. Problema comune sia a Wikipedia che alla Stampa. Ma almeno Wikipedia è ancora libera, e hic manebimus optime. La Stampa come sta?


E se ancora non avete capito come la penso su Wikipedia, vi suggerisco la lettura attenta di n+1: Wikipedia: il caos e l'ordine, io la penso proprio così, ma non sono comunista (giuro!).

NoteModifica

  1. ^ a b In realtà Biopresto è il nick che mi scelsi quando lavoravo per una nota multinazionale che produce tale detergente, e da allora è rimasto così. Guarda caso è lo stesso detersivo reclamizzato dall'Uomo in ammollo, impersonato in una vecchia réclame da un chitarrista da me molto amato, Franco Cerri.
  2. ^ Vado in bici ma solo negli anni bisestili, se trovo il tempo
  3. ^ diciamo che avrei tanto voluto fare il musicista ma che mi accontento di essere il miglior polistrumentista del mio condominio, suonando da molti anni il trombone, e strimpellando più o meno decentemente altri strumenti fra cui chitarra, piano e tromba.
  4. ^ Il quale definisce in una intervista Beppe Severgnini (uno dei migliori giornalisti italiani secondo me) un giornalista "sopravvalutato". A proposito, leggete qui cosa ne pensa Beppe di Wikipedia.
  5. ^ Ex docente di Editoria multimediale alla Statale di Milano. gianpierolotito.blog.kataweb.it
  6. ^ Di questa mini-vicenda ne ha trattato anche il blog Il colore del grano
  7. ^ Si vedano anche le risposte alle obiezioni comuni
  8. ^ Forse non tutti sanno che Wikipedia è nata dopo il fallimento di Nupedia, che voleva essere una enciclopedia caratterizzata da un esteso processo di revisione paritaria dei contenuti effettuato da esperti.
  9. ^ Mi oppongo con tutte le mie forze alla «confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libertà [...] segno del progresso tecnico» di cui parla Herbert Marcuse. Wikipedia per me è anche una forma di (flebile) resistenza contro il "carattere repressivo dalla società industriale avanzata, che appiattisce in realtà, l'uomo alla dimensione di consumatore, euforico e ottuso, la cui libertà è solo la possibilità di scegliere tra molti prodotti diversi" (fonte: Wikipedia).