L'Argeste (Άργέστης), per i greci, è «il vento che rischiara».

Quello secco, teso e fresco, da nord-ovest, che spazza la foschia e dona una luce di cristallo, che rende terse – e più vive – tutte le cose. Chi ha ne fatto esperienza lo riconosce nel solletico sulla pelle e nel profumo sapido e minerale che pizzica le narici, che curva le labbra a sorridere, che stimola il cervello all’azione.

Il soffio dell'Argeste, però, indica anche il diffondersi della conoscenza, che è aura e scintilla: «Immagina un mondo in cui ciascuno possa condividerla, in libertà e pienezza...»[1] Perché «raccogliendo le conoscenze sparse, esponendole ai nostri contemporanei e trasmettendole a chi verrà dopo di noi, le fatiche dei secoli passati non siano inutili per il futuro, e i nostri nipoti, resi più istruiti, divengano a un tempo più virtuosi e più felici. E perché noi stessi non moriamo senza avere ben meritato della natura umana».[2]

Argeste è vento, e il vento non si imbriglia.

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C'era una volta...

Incontrai Wikipedia per caso, consultandone sporadicamente le voci senza preoccuparmi di comprendere che razza di sito fosse. A maggio 2005, mi capitò poi di leggere un articolo che ne descriveva i principi ispiratori. Pochi giorni dopo mi imbattei in una voce della nostra enciclopedia che aveva bisogno di un aiuto. Da quel momento capii che non vi sareste liberati facilmente di me!

Wikipedia è per me un hobby, perciò evito di fare vandalismi scrivere sugli argomenti che dovrei conoscere per lavoro. Mi piace contribuire a razionalizzarne i contenuti e mi impegno a contrastare l'inserimento di informazioni promozionali, non neutrali e non enciclopediche.

Sono amministratore dal 27 aprile 2011.

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Nei prossimi mesi anni mi piacerebbe potermi occupare dei temi seguenti:

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NoteModifica

  1. ^
    (EN)

    «Imagine a world in which every single human being can freely share in the sum of all knowledge. That's our commitment»

    (IT)

    «Immagina un mondo in cui ogni persona possa avere libero accesso all'intero patrimonio della conoscenza. Il nostro impegno è questo.»

    (Vision di Wikimedia Foundation)
  2. ^
    (FR)

    «Le but d'une encyclopédie est de rassembler les connaissances éparses sur la surface de la terre; d'en exposer le système général aux hommes avec qui nous vivons, et de le transmettre aux hommes qui viendront après nous; afin que les travaux des siècles passés n'aient pas été inutiles pour les siècles qui succèderont; que nos neveux devenant plus instruits, deviennent en même temps plus vertueux et plus heureux; et que nous ne mourions pas sans avoir bien mérité du genre humain»

    (IT)

    «Scopo di un'enciclopedia è riunire le conoscenze sparse sulla superficie della Terra, esporne il sistema generale agli uomini con cui viviamo e trasmetterlo a quelli che verranno dopo di noi, perché le fatiche dei secoli passati non siano state inutili per i futuri, perché i nostri nipoti, diventando più istruiti, divengano nello stesso tempo più virtuosi e più felici e perché non moriamo senza avere ben meritato del genere umano»

    (Denis Diderot, lemma "Enciclopédie", in Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze delle arti e dei mestieri, 1751-1780)