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Valerio Marucelli

pittore italiano al servizio del granduca di Toscana


Valerio Marucelli (Pisa, 15 ottobre 15631627) è stato un pittore italiano.

Valerio Marucelli, Michelangelo ricevuto a Venezia dal doge Andrea Gritti

Indice

BiografiaModifica

Pittore barocco di scuola toscana, divenne celebre alla corte de' Medici per le copie, in grandezza originale oppure in miniatura, di opere di Raffaello o di Michelangelo Buonarroti. Ha anche dipinto quadri devozionali, come Annunziate o Maternità, che i granduchi di Toscana mandavano in dono a principi e a regnanti.

OpereModifica

Valerio Marucelli, ha realizzato, su una lastra di alabastro, Santa Maria Maddalena portata in cielo dagli angeli, opera datata 1615 e conservata alla Galleria Palatina, a Palazzo Pitti. Un'altra sua tela è a Firenze, nella Chiesa di San Felice in Piazza. Nei depositi degli Uffizi c'è la sua opera di grandi dimensioni, commemorativa, Margherita d'Austria riceve a Valenza gli ambasciatori dell'impero spagnolo, olio su tela, cm 207x264. Su commissione ha dipinto anche una tela celebrativa, in occasione delle Nozze di Carlo III di Lorena e Claudia di Francia. Una sua Annunziata è nella chiesa dell'ex Educandato di Fuligno - già convento di sant'Onofrio - che si trova a Firenze, in Via Faenza. Negli inventari delle raccolte artistiche del cardinale Carlo de' Medici risulta, ma è attualmente dispersa, una tela ariostesca con Astolfo e Mandricardo.

 
Valerio Marucelli, Assunzione della Vergine, altare maggiore di s. Onofrio di Fuligno, 1597

Casa BuonarrotiModifica

L'opera di Valerio Marucelli, intitolata Michelangelo ricevuto dal doge Andrea Gritti e dipinta fra il 1616 e il 1618, rappresenta un episodio realmente accaduto a Venezia, quando Michelangelo strinse la mano al doge Andrea Gritti, di fronte a rappresentanti del patriziato veneziano. La tela fu dipinta per ornare la Galleria di Casa Buonarroti - che il pronipote Michelangelo Buonarroti il Giovane fece decorare da artisti allora attivi e celebrati a Firenze - e fu posizionata come sovrapporta. I patrizi e i dignitari, disposti su più livelli, sono occupati in loro conversari e sembrano disinteressarsi della scena centrale che avviene sotto un cielo plumbeo.

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Cantelli, Repertorio della pittura fiorentina del Seicento, vol. I Aggiornamento, vol. II Tavole, Pontedera, Bandecchi & Vivaldi, 2009, SBN IT\ICCU\PUV\1163882.

Voci correlateModifica

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