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Valter Scavolini (Pesaro, 8 gennaio 1942) è un imprenditore italiano, fondatore con il fratello Elvino dell'azienda Scavolini.

BiografiaModifica

Nel 1962, a 20 anni, dà vita, insieme con il fratello Elvino, ad un laboratorio artigianale che realizza mobili da cucina. Nel 1967 assumerà la denominazione di "Mobilificio F.lli Scavolini" per poi diventare una società per azioni nel 1979, cambiando nome in "Scavolini S.p.A.".

Nel 1976, per farsi conoscere di fronte alla proliferazione di aziende di cucina di quegli anni, Valter decide di rivolgersi per la pubblicità alla stampa e alla televisione. Otto anni più tardi, nel 1984, testimonial dell'azienda è Raffaella Carrà, all'apice della carriera. Un giorno vede su un settimanale una foto della Carrà insieme a Sandro Pertini e al Papa con il titolo: "I più amati degli italiani". Da quel titolo nasce lo slogan per l'azienda: "Scavolini, la cucina più amata dagli italiani".[1] Nel 1987 il testimonial passa a Lorella Cuccarini e lo resterà per 18 anni. Dal 2016 sarà Carlo Cracco.

Valter Scavolini lega il suo nome anche al mondo della pallacanestro italiana. Nel 1975 sponsorizza la Victoria Libertas Pesaro, diviene poi co-proprietario della società ed infine, nel 1982, proprietario unico e per qualche tempo, presidente. Cede la proprietà nel 2003 all'abruzzese Enzo Amadio dopo aver conquistato due scudetti (1987/1988 e 1989/1990), due edizioni della Coppa Italia (1985 e 1992)[2], una Coppa delle Coppe (1982/1983) e numerosi Campionati Italiani a livello giovanile.

Dalla stagione 2003-2004 ha legato il nome della propria azienda anche alla Robursport Volley Pesaro[2], società di pallavolo femminile che, sponsorizzata Scavolini, ha conquistato 3 scudetti, una Coppa Italia, quattro Supercoppe, una Coppa CEV ed una Challenge Cup.

Presidente onorario della Victoria Libertas Pesaro, nel 2011 è stato inserito nell'Italia Basket Hall of Fame in qualità di benemerito.

Dal 1982 al 2012 ha sponsorizzato con la sua società il Rossini Open Festival.

Vita privataModifica

Sposato con Marisa Bassi e padre di quattro figli: Gian Marco, Fabiana (laurea in economia e commercio, dal 2017 amministratore delegato dell'azienda),[3] Barbara (laurea in fisica), Andrea (laurea in ingegneria gestionale).[4]

Il fratello di Valter, Elvino (scomparso nell'agosto 2004),[5] aveva sposato la sorella di Marisa Bassi, Carla.[3]

OnorificenzeModifica

  Cavaliere del lavoro
«Nel 1967, dopo aver dato vita già dal 1962 assieme al fratello Elvino ad un'azienda artigiana operante nel settore della costruzione di mobili per cucina, ha fondato il "Mobilificio F.lli Scavolini s.n.c." che sotto il suo impulso si è rapidamente sviluppato, trasformandosi nel 1979 nell'attuale "Scavolini S.p.A." e raggiungendo una posizione leader a livello europeo nella produzione di mobili componibili per cucina. I dipendenti ammontano a 313 e il fatturato annuo si aggira intorno ai 160 miliardi di lire. Gli stabilimenti di produzione della "Scavolini S.pA." di cui Valter Scavolini è Presidente, sorgono su un'area di oltre 175.000 metri quadrati, di cui circa 65.000 coperti. Valter Scavolini, oltre a essere impegnato nelle associazioni di categoria, è stato promotore della Fondazione Scavolini, costituita nel 1984, per la diffusione della cultura nella Regione Marche ed è inoltre Presidente dal 1985 della squadra di basket cittadina militante nel campionato di massima serie nazionale.»
— 1993[6]

NoteModifica

  1. ^ Romina Ciuffa, Valter Scavolini: "La mia cucina è la più amata dagli italiani", su specchioeconomico.com. URL consultato il 12 agosto 2019.
  2. ^ a b Scavolini: ricreiamo l'entusiasmo per il basket, sponsornet.it. URL consultato il 20 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2019).
  3. ^ a b Fabiana Scavolini, la psicologa che guida l'azienda di famiglia, su corriereadriatico.it, 1º ottobre 2017. URL consultato il 12 agosto 2019.
  4. ^ Scavolini "Grato alle Marche mi fanno sentire orgoglioso (PDF), in Realtà industriale delle Marche, febbraio 2011. URL consultato il 12 agosto 2019.
  5. ^ Pesaro, è scomparso l'industriale Elvino Scavolini, su www1.adnkronos.com, 20 agosto 2004. URL consultato il 12 agosto 2019.
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.