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Coordinate: 43°46′07.85″N 11°15′16.01″E / 43.768847°N 11.254447°E43.768847; 11.254447

La torre dei Rigaletti

Via Lambertesca è un'antica strada del centro storico di Firenze, che va dal piazzale degli Uffizi a via Por Santa Maria.

Indice

StoriaModifica

Via Lambertesca venne tracciata nell'alto medioevo, quando si trovò entro le mura cittadine dopo il primo ampliamento rispetto alla cerchia romana, e anticamente si chiamava via de' Gherardini, dal nome della famiglia che vi aveva una torre e altri possedimenti. In seguito cambiò il nome in onore della famiglia dei Lamberteschi, potente famiglia ghibellina che si era stabilita nel sito dell'attuale palazzo Bartolommei.

La strada subì un primo stravolgimento nella parte finale nel 1560, quando Vasari realizzò gli Uffizi. Al termine del progetto venne costruito su via Lambartesca un arco e un portale, originale opera di Bernardo Buontalenti con timpano spezzato e "riflesso", con un busto di Francesco I di Giovanni Bandini.

Nell'agosto 1944 la strada, almeno nel tratto più vicino a via Por Santa Maria, venne fatta esplodere dai tedeschi in ritirata, distruggendo gran parte delle antiche architetture. Negli anni Cinquanta vennero ricostruite e almeno per questo tratto di strada si scelse di riusare il più possibile i materiali antichi e di evitare le architetture moderne. Nel 1993 la strada venne di nuovo drammaticamente danneggiata, questa volta nella parte più vicina agli Uffizi, durante l'attentato di via dei Georgofili, la cui autobomba si trovava proprio all'angolo con via Lambertesca.

ArchitettureModifica

La torre dei Rigaletti, già dei Gherardini, si trova poco dopo via Por Santa Maria e con la sua notevole altezza domina la strada; la ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale avvenne con materiale il più possibile originale e basandosi su disegni e foto storiche. Dallo stretto chiasso Cozza si può accedere alla nascosta piazza dei Salterelli, con un'antica torre.

Al 20 si trovava l'antica sede dell'Arte dei Correggiai, con stemmi sulla facciata. Sul lato opposto invece, al numero 11, si trova il palazzo Bartolommei-Buschetti, con una lapide che ricorda l'impegno di Ferdinando Bartolommei durante il Risorgimento. Al numero 5 le case dei Ciampelli e dei Bellacci sono interessanti esempi di edilizia civile del XV secolo.

Al numero uno si trova il ristorante Antico Fattore, sede dell'omonimo premio letterario nato nel 1931, che premiò poeti del calibro di Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo. Il locale venne profondamente danneggiato nel 1993, ma di recente è rinato grazie all'interesse e al sostegno della famiglia Folonari.

All'angolo con via dei Georgofili si trova la Torre dei Pulci, che porta significativamente i segni della ricostruzione dopo il crollo del 1993. Ospita la storica Accademia dei Georgofili.

Sotto l'arco verso il piazzale degli Uffizi si trova la porta delle Suppliche, così chiamata perché conteneva una buca dove i cittadini potevano indirizzare richieste al granduca. L'architettura buontalentiana e il busto non furono fortunatamente danneggiati dall'esplosione; si salvarono per coincidenza anche le originale porte in legno scolpito, perché conservate nei depositi (tutt'oggi). Oggi vi sono ospitati alcuni uffici della Soprintendenza speciale di Firenze.

Altre immaginiModifica

BibliografiaModifica

  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

Voci correlateModifica

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