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Villa Aldini

villa italiana di Bologna
Villa Aldini
VillaAldini.JPG
Facciata di Villa Aldini a Bologna
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàBologna
Indirizzovia dell'Osservanza, Bologna
Coordinate44°28′54.12″N 11°19′49.27″E / 44.4817°N 11.330353°E44.4817; 11.330353Coordinate: 44°28′54.12″N 11°19′49.27″E / 44.4817°N 11.330353°E44.4817; 11.330353
Informazioni generali
Condizioniin uso
Costruzione1811-1816
UsoVilla
Realizzazione
ArchitettoGiuseppe Nadi
CommittenteAntonio Aldini

Villa Aldini è una villa storica, che dalle colline prospicienti al centro della città domina la vista di Bologna.

Cenni storici e architettoniciModifica

La villa venne fatta costruire dall'avvocato Antonio Aldini, ministro e plenipotenziario di Napoleone, a partire dal 1811, su progetto di Giuseppe Nadi. Si narra che Napoleone, nel 1805 salì sulla collina, ed esclamò:

«Ça c'est superbe![1]»

Tale esclamazione avrebbe convinto Antonio Aldini ad erigere la villa, la cui costruzione però si interruppe nel 1816.

Sul retro l'edificio sono presenti i resti della chiesa romanica della Madonna del Monte, detta La Rotonda, costruita nel secolo dodicesimo. La chiesa, di forma circolare, veniva usata come sala di rappresentanza o da pranzo all'interno della villa[2].

Il timpano esterno include delle decorazioni opera di Giacomo De Maria, raffiguranti l'Olimpo. All'interno sono presenti sale neoclassiche affrescate da Felice Giani[3].

Acquistata ad un'asta nel 1832 da un privato, che ne intraprese la demolizione a scopi speculativi, e salvata alla fine di quel decennio dall'acquisizione da parte di un comitato cittadino, intorno al 1842 l'architetto bolognese Antonio Serra ne curò la singolare trasformazione in edificio di culto[4].

Villa Aldini nella cinematografiaModifica

Pier Paolo Pasolini, bolognese di nascita, girò alcune scene di Salò o le 120 giornate di Sodoma nel cortile principale di Villa Aldini[5].

NoteModifica

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