Villa Gruber De Mari

Villa in Genova
Villa Gruber, già Villa De Mari
Villa Gruber De Mari.png
La villa vista dal parco
Localizzazione
StatoItalia Italia
Divisione 1Liguria
LocalitàGenova
IndirizzoCorso Solferino 27, CAP 16125, Genova
Coordinate44°14′41.25″N 8°33′43.56″E / 44.244791°N 8.562101°E44.244791; 8.562101Coordinate: 44°14′41.25″N 8°33′43.56″E / 44.244791°N 8.562101°E44.244791; 8.562101
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXVI sec. e successive modifiche nel XVIII e XIX sec.
StileNeoclassico
Usopubblico
Realizzazione
ProprietarioComune di Genova
CommittenteFamiglia De Mari, Famiglia Gruber

La Villa Grüber De Mari fu costruita dalla nobile famiglia De Mari nella seconda metà del Cinquecento nella zona compresa fra le salite di Sant'Anna e di San Rocchino, nel quartiere di Castelletto, in Genova. Include la retrostante torre di avvistamento, coeva all'epoca di edificazione, mentre la vicina chiesa di Santa Maria della Sanità era in origine cappella gentilizia della famiglia. La villa è situata in posizione panoramica all'interno di un ampio parco all'inglese tra macchie alberate. Confina a sud-ovest con il giardino di Villa Croce.

StoriaModifica

Costruita dalla famiglia genovese De Mari nel Cinquecento, nel 1664 vi soggiorno il Doge della Repubblica di Genova Stefano De Mari (in ligure Stêva De Mâri)[1].

Nel corso dei secoli l'edificio è stato oggetto di modifiche e rifacimenti. Le forme attuali si raggiunsero solo alla fine del XVIII secolo, quando venne realizzata la “sala delle colonne” e venne riedificata la facciata in stile neoclassico, arricchita da un frontone decorato a bassorilievo e lesene e capitelli in stile ionico, al di sotto della quale si apre un'ampia terrazza panoramica, in comunicazione col parco sottostante per mezzo di una scala a tenaglie con rampe convergenti[2].

Nel 1856 la proprietà passò all'industriale austriaco Adolf Grüber, da cui ancora oggi la villa prende il nome. La famiglia effettuò alcune modifiche negli ambienti interni, lasciando sostanzialmente inalterato l'aspetto esterno dell'edificio. Agli inizi del Novecento fu costruita all'interno del parco una palazzina in stile liberty. Negli anni Trenta del Novecento, la villa con gli ampi spazi verdi circostanti fu ceduta alla Società Perrone, che procedette alla lottizzazione di una parte consistente del parco per l'edificazione di eleganti palazzine residenziali[2].

La proprietà è infine passata al Comune di Genova, che ha destinato ad uso pubblico la parte rimanente del parco, oggi un ampio spazio verde di 13500 m²[3].

La villa, un tempo destinata ad accogliere la sede del Museo americanistico Federico Lunardi, oggi trasferito al castello D'Albertis, è attualmente in cattivo stato di conservazione e necessita di un intervento di recupero. La villetta liberty, anch'essa bisognosa di recupero, è di proprietà del Teatro Carlo Felice[4].

Parte della villa ospita la locale stazione dei carabinieri[5].

NoteModifica

  1. ^ Catalogo delle Ville Genovesi, Italia Nostra, p. 99.
  2. ^ a b Villa Gruber De Mari, Universita di Genova.
  3. ^ Villa Gruber Edificio Principale, su comune.genova.it.
  4. ^ Villa Gruber Villetta Liberty, su comune.genova.it.
  5. ^ Stazione Carabinieri di Genova Castelletto, su indicepa.gov.it.

BibliografiaModifica

  • Catalogo delle Ville Genovesi, Italia Nostra, Genova 1967, p. 99.
  • Federico Alizeri, Guida Artistica della Città di Genova, Genova 1846, p. 1057.
  • M.L. Levati, I dogi biennali dal 1528 al 1699, Genova 1930, p. 221.

Voci correlateModifica

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