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Vincenzo Tommasini (compositore)

compositore italiano
Vincenzo Tommasini

Vincenzo Tommasini (Roma, 17 settembre 1878Roma, 23 dicembre 1950) è stato un compositore italiano dei primi del Novecento.

Studiò inizialmente a Roma con Ettore Pinelli (violino) e Stanislao Falchi (composizione), per poi perfezionarsi a Berlino con Max Bruch.

Formatosi quindi nell'ambito del romanticismo tedesco, Tommasini si ispirò inizialmente all'impressionismo francese (Poema erotico per orchestra, 1909; Quartetto in fa per archi, 1910). In seguito elaborò uno stile personale, raffinato ed eclettico, particolarmente efficace nel campo della musica orchestrale, in cui echi di Debussy si uniscono con elementi della tradizione musicale italiana del Settecento, come la grazia melodica e la solidità strutturale, ai quali aggiunge un abile uso dei timbri[1]: ciò lo ha fatto ritenere uno dei primi compositori neoclassici italiani.

Tale stile si ritrova nella sua composizione più celebre, il balletto Le donne di buon umore, del 1917, un arrangiamento su musiche di Domenico Scarlatti, poi messo in scena da Sergej Pavlovič Djagilev con la coreografia di Léonide Massine con Lydia Lopokova e Massine diretta da Ernest Ansermet al Teatro Costanzi di Roma: tale opera viene ritenuta l'inizio del Neoclassicismo musicale, ed il suo successo spinse Djagilev a chiedere a Stravinskij di scrivere un balletto, Pulcinella (1920), su musiche di Pergolesi opportunamente arrangiate.

Compose inoltre le opere Medea (1906), di cui scrisse anche il libretto, e Uguale fortuna (1913), commedia di ispirazione goldoniana. Alla scomparsa di Arrigo Boito completò, insieme con Antonio Smareglia, il Nerone, seguendo le indicazioni e le annotazioni che Boito aveva lasciato.

Indice

OpereModifica

  • La vita è sogno, ouverture, 1901.
  • Medea, opera seria in 3 atti, libretto dell'autore, 1906, Trieste.
  • Poema erotico per orchestra, 1909.
  • Quartetto in fa per archi, 1910.
  • Uguale fortuna, opera in un atto, 1913, Roma.
  • Le donne di buon umore, balletto, 1916.
  • Sonata per violino e pianoforte, 1916.
  • Il Beato Regno su temi gregoriani, 1921.
  • Paesaggi toscani, rapsodia, 1922.
  • Il Quartetto per archi, 1926.
  • Preludio Fanfara e Fuga, 1927.
  • Il Carnevale di Venezia (variazioni alla Paganini), 1928.
  • Trio per violino viola e violoncello, 1929.
  • Concerto per violino, 1932.

NoteModifica

  1. ^ Sapere.it, Tommasini, Vincènzo - Sapere.it, su www.sapere.it. URL consultato il 16 febbraio 2017.

BibliografiaModifica

  • Tommasini, Vincenzo, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  • Tommasini, Vincenzo, in Treccani.it - Enciclopedia Italiana (1937), Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  • AA.VV., Le Garzantine: Musica, Milano, Garzanti, 2005.

Collegamenti esterniModifica

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