Virologia

branca della microbiologia che studia i virus

La virologia è la disciplina biologica (branca della microbiologia) che studia i virus.

Gamma Phage, un esempio di un virus
Gamma Phage, un esempio di un virus

StoriaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della virologia.

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Il virologo è il professionista competente in virologia. L'eventuale tutela del titolo nonché il percorso di qualifica per acquisirlo dipendono dalla legislazione di ciascuna nazione al mondo.

I virus possono infettare qualsiasi forma di vita, e il loro studio necessita di competenze mediche, biologiche e statistiche. Il percorso formativo per diventare virologo è quindi abbastanza variegato.

ItaliaModifica

In Italia possono diventare virologi medici[1], veterinari[1], biologi[1] e laureati in biotecnologia[2] (che si occuperanno della parte non medica), farmacisti e chimici[3] (fino al 2012/2013 accesso permesso alla scuola di specializzazione di area sanitaria), ma anche statistici[2] (non si diventa virologi ma specialisti in statistica sanitaria e biometria).

Medici e biologi (per farmacisti e chimici non più permesso dal 2015) approfondiranno la loro formazione in microbiologia, statistica medica oppure Igiene e medicina preventiva[1] con un percorso post laurea. Gli statistici dovranno invece approfondire le loro conoscenze biologiche, sanitarie e di biostatistica[2].

Dapprima una professione sottovalutata, i virologi hanno acquisito sempre più notorietà in seguito all'avvento della pandemia di COVID-19, raggiungendo la fama di ben più famosi influencer e personaggi televisivi.

Struttura e classificazione dei virusModifica

Le dimensioni dei virus variano da circa 30 a 450 nm, che significa che la maggior parte di essi non può essere osservata al microscopio ottico. Tuttavia, la forma e la struttura dei virus possono essere studiate con la microscopia elettronica, la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare e, molto comunemente, con la cristallografia a raggi X.

Una delle principali correnti della virologia è la classificazione dei virus. I virus possono essere classificati in base al tipo di cellula ospite che infettano: zoovirus (cellula animale), fitovirus (cellula vegetale), fungivirus (cellula fungina) e batteriofago (virus che infetta i batteri, categoria che comprende i virus più complessi). Un'altra classificazione si basa sulla forma geometrica del loro capside (spesso un'elica o un icosaedro) o sulla struttura del virus (presenza o assenza di un involucro lipidico, per esempio). Il sistema di classificazione più diffuso distingue i virus in base al tipo di acido nucleico che utilizzano come materiale genetico e al metodo di replicazione che utilizzano per indurre la cellula ospite a produrre nuove particelle virali.

Si distingue tra:

  • Virus del DNA (suddivisi in virus del DNA a doppio filamento e virus del DNA a singolo filamento, meno comuni);
  • Virus a RNA (suddivisi in virus a RNA a singolo filamento a polarità positiva, virus a RNA a singolo filamento a polarità negativa, retrovirus e i meno comuni virus a RNA a doppio filamento).

E anche :

  • dei virus batteriofagi

NoteModifica

  1. ^ a b c d Margherita Lopes, Coronavirus, professione virologo: come diventarlo, su adnkronos.com, 2 maggio 2020.
  2. ^ a b c Francesca Barbieri, Coronavirus, come si diventa virologi e cacciatori di episemie, su ilsole24ore.com, 27 febbraio 2020.
  3. ^ Decreto ministeriale del 1º agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 5 novembre 2005 n. 285 - Supplemento Ordinario n.176

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