Primates

ordine di Mammiferi placentati

DescrizioneModifica

Tutti i primati, dall'uistitì pigmeo al gorilla, hanno in comune le seguenti caratteristiche:

  • 5 dita su ogni zampa, con un pollice opponibile e corte unghie per una presa salda su rami e cibo.
  • una dentatura non specializzata, caratteristica di dieta onnivora prevalentemente vegetariana
  • visione a colori e binoculare, con gli occhi cioè rivolti in avanti, per visualizzare bene le distanze in maniera tridimensionale.

Le specie del Vecchio Mondo tendono spesso a presentare dimorfismo sessuale, consistente di solito nelle maggiori dimensioni dei maschi. Questo dimorfismo potrebbe dipendere dal fatto che le scimmie del vecchio mondo tendono a costruirsi harem o a non formare coppie fisse, perciò solo i maschi più grossi e forti riescono a prevalere nella competizione sessuale. Infatti nelle specie del Nuovo Mondo, che formano coppie stabili, il dimorfismo sessuale è ridotto o assente.

SistematicaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Classificazione dei Primati.

Linneo, nel suo Systema Naturae, classificò 4 generi nell'ordine dei Primates:

Geneticamente, i primati sembrano essere imparentati coi lemuri volanti e con le tupaie (che un tempo erano classificate come primati), coi quali costituiscono il clade degli Euarchonta. Questo clade si somma al clade dei Glires, che comprende roditori e lagomorfi, a formare il superordine degli Euarchontoglires.

Alcuni studiosi sono propensi a considerare i lemuri volanti come sottordine dei primati e retrocedere quelli attualmente classificati come primati al sottordine di nuova istituzione degli Euprimates.

Classificazione tradizionaleModifica

In passato la classificazione dei Primates contemplava la suddivisione in due sottordini: Prosimiae (o Prosimii) e Anthropoidea [1]. Attualmente questa suddivisione non è più accettata.

Classificazione aggiornataModifica

 
Albero filogenetico dei primati odierni

La moderna classificazione, basata sulla cladistica e quindi più aderente alla realtà evolutiva, suddivide l'ordine dei Primati in due sottordini: Strepsirrhini e Haplorrhini [2].

NoteModifica

  1. ^ T.I.Storer, R.L.Usinger, R.C.Stebbins e J.W.Nybakken, Zoologia, Edizioni Zanichelli 1982
  2. ^ (EN) Colin Groves, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, a cura di D.E. Wilson e D.M. Reeder, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, pp. pp.111-184., ISBN 0-8018-8221-4.

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