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Origine e diffusioneModifica

 
Werther e Charlotte in quadro ispirato al romanzo di Goethe I dolori del giovane Werther

Continua il nome germanico Werdheri, composto dalle radici vird (o wert, "nobile", "degno") e hari ("esercito", "armata")[3][5][6]; alcune fonti riconducono il primo elemento a ward (o warda, "protezione")[1][2], una combinazione che però non è attestata da Förstemann[7].

La sua diffusione in Italia risale a fine Settecento-inizio Ottocento ed è di tradizione letteraria; il nome è celebre infatti per essere portato dal protagonista del romanzo di Goethe I dolori del giovane Werther, ripreso anche da Massenet per il suo dramma teatrale Werther[1][2]. È accentrato per oltre i due terzi dei casi in Emilia-Romagna[2], ma va detto che si tratta di un utilizzo molto scarso[1].

OnomasticoModifica

Il nome è adespota, cioè non è portato da alcun santo. L'onomastico ricade pertanto il 1º novembre, giorno di Ognissanti.

PersoneModifica

Il nome nelle artiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f La Stella T., p. 375.
  2. ^ a b c d e f g h i j De Felice, p. 152.
  3. ^ a b Burgio, p. 347.
  4. ^ a b La Stella T., p. 365.
  5. ^ a b c d Förstemann, coll. 613-616, 1327-1328.
  6. ^ a b c (EN) Werther, su Behind the Name. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  7. ^ Förstemann, coll. 1262-1264.

BibliografiaModifica

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