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Geografia fisicaModifica

Si trova circa 5 km più a est del capoluogo comunale, al centro di una zona scarsamente urbanizzata e in parte boschiva. A sud, una catena di modesti rilievi (monte Telva, 561 m s.l.m.; colle dell'Albero 496 m s.l.m.) separa il paese dalla piana in cui sorgono Anzù, Villapaiera e Celarda[3].

StoriaModifica

Dal 4 aprile 1816 al 22 agosto 1857, durante il Regno Lombardo-Veneto costituì un comune autonomo con frazioni Anzù, Sanzan, Canal, Cart, Celarda, Nemeggio, Pont e Vellai[4].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Chiesa parrocchiale di san DionisioModifica

 
Particolare dei Dodici Apostoli di Giovanni da Mel

Chiesa di fondazione medioevale, tra le più antiche della diocesi, conserva un prezioso ciclo di affreschi cinquecenteschi con figure di santi attribuiti a Giovanni da Mel, in parte perduti durante gli ampliamenti che hanno interessato l'edificio nell'Ottocento. Restano quelli del presbiterio, raffiguranti i Dodici Apostoli.

Sino alla fine dell'Ottocento vi si trovava anche la Madonna col Bambino in trono fra san Dionisio e sant'Eleuterio, pala d'altare lignea di Cima da Conegliano (1510 circa), oggi esposta al Museo civico di Feltre[5][6].

Al di fuori dell'abitato, salendo verso il monte Telva, si trova anche l'oratorio dell'Annunziata.

NoteModifica

  1. ^ ISTAT, 14º censimento generale - Popolazione residente in provincia di Belluno (dettaglio loc. abitate)
  2. ^ In assenza di dati ufficiali precisi si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia, reperibile nel sito della CEI.
  3. ^ Valutazione di Compatibilità Idraulica ai sensi della D.G.R. 1841/07. Vellai (APP|14) e Zermen (APP|15) (PDF), su Città di Feltre - Sistema Informativo Territoriale, p. 2. URL consultato il 2 ottobre 2014.
  4. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue isole, Firenze, 1844, p. 288.
  5. ^ "Tesori d’arte nelle chiese del Bellunese – Il Feltrino", Webdolomiti. URL consultato il 2 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  6. ^ Relazione storico-artistica (PDF), Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso. URL consultato il 2 ottobre 2014.