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Gli Zusto (talvolta italianizzati in Giusto) furono una famiglia veneziana inclusa nel locale patriziato.

Blason delle Giusti

Indice

StoriaModifica

Secondo i cronisti antichi sarebbero provenuti da Padova, giungendo nella neonata Venezia nel 454[1][2]. Avrebbero poi partecipato al governo locale dando alcuni tribuni[1][2].

Un ramo della famiglia, escluso dal libro d'oro dopo la Serrata del Maggior Consiglio, fu riassunto nel 1381 nella figura di un Andrea Zusto di San Tomà per i meriti conseguiti durante la guerra di Chioggia[2][3].

La famiglia era proprietaria di tutte le botteghe del fondaco dei Tedeschi e contribuì alla sua ricostruzione dopo l'incendio del 1505[2].

Ultima degli Zusto fu Laura Catterina Maria Zusto moglie di Pietro Vettore Pisani il cui figlio Vettor Daniele (1789-1874) ottenne dal governo Austriaco di unire al proprio cognome anche quello della madre[4]. Anche i Pisani Zusto si estinsero nel giro di una generazione, ma i discendenti mantennero il cognome come de Lazara Pisani Zusto. Attualmente sussistono solo la famiglia Ferri de Lazara, discendente da Cornelia de Lazara Pisani Zusto e Leopoldo Ferri, ed i figli e i nipoti dell'ultima discendente diretta Maria de Lazara Pisani Zusto.

ProprietàModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Dizionario storico-portatile di tutte le venete patrizie famiglie, Giuseppe Bettinelli, 1780, p. 168.
  2. ^ a b c d Giuseppe Tassini, Curiosità Veneziane, note integrative e revisione a cura di Marina Crivellari Bizio, Franco Filippi, Andrea Perego, Vol. 2, Venezia, Filippi Editore, 2009 [1863], ISBN 978-88-6495-063-1.
  3. ^ John Temple-Leader, Libro dei nobili veneti ora per la prima volta messo in luce, Firenze, Tipografia delle Murate, 1866, p. 94.
  4. ^ Francesco Schröeder, Repertorio genealogico delle famiglie confermate nobili e dei titolati nobili esistenti nelle Provincie Venete, Vol. 2, Venezia, Tipografia di Alvisopoli, 1830, p. 146.
  5. ^ Scheda della villa[collegamento interrotto] dal sito dell'IRVV.

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