Francesco Saverio Romano
| Francesco Saverio Romano | |
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| Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali | |
| Durata mandato |
23 marzo 2011 – 16 novembre 2011 |
| Presidente | Silvio Berlusconi |
| Predecessore | Giancarlo Galan |
| Successore | Mario Catania |
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| Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali | |
| Durata mandato |
23 aprile 2005 – 17 maggio 2006 |
| Presidente | Silvio Berlusconi |
| Predecessore | Roberto Rosso |
| Successore | Rosa Rinaldi |
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| Dati generali | |
| Partito politico |
Udc (2001-2010) I Popolari di Italia Domani (2010) |
| on. Francesco Saverio Romano | |
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| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Palermo |
| Data nascita | 24 dicembre 1964 |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Professione | politico |
| Partito | UDC (2001-2010), Popolari per l'Italia di domani (2010) |
| Legislatura | XIV, XV, XVI |
| Gruppo | UdC fino al 28/09/10, PID fino al 19/01/11, Pt dal 20/01/11 |
| Coalizione | FI-AN-UdC -LN (2001-2006) |
| Circoscrizione | XXIV (Sicilia 1 - XVI leg.) |
| Incarichi parlamentari | |
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III Governo Berlusconi: SOTTOSEGRETARIO DI STATO AL LAVORO E ALLE POLITICHE SOCIALI dal 26 aprile 2005 al 17 maggio 2006 IV Governo Berlusconi: Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestalidal 23 marzo 2011 al 16 novembre 2011
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| Pagina istituzionale | |
Francesco Saverio Romano detto Saverio (Palermo, 24 dicembre 1964) è un politico italiano, è stato Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali[1].
Biografia
Nel 1988 si laurea in giurisprudenza con tesi dal titolo “spunti di riflessione su progetto preliminare del nuovo codice di procedura penale”. Sposato, padre di Antonio, Giorgio e Chiara, inizia la sua carriera politica da giovanissimo all’interno dell’Università degli Studi di Palermo, ricoprendo dal 1985 al 1987 la carica di Consigliere di Amministrazione dell’Opera Universitaria come rappresentante degli studenti. Democristiano fin dai suoi primi passi in politica, diviene segretario regionale del movimento giovanile della Democrazia Cristiana[2][3].
Nel 1990 viene eletto al Consiglio della Provincia Regionale di Palermo, per poi ricoprire dal 1993 al 1994 la carica di assessore alla viabilità[3].
Nel 1997 viene scelto, in quota al CDU di Cuffaro, per ricoprire la carica di presidente dell’IRCAC, il più grande ente creditizio alla cooperazione siciliano, di proprietà della Regione. Carica che ricopre fino al 2001[3], quando viene eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nella XIV Legislatura, in virtù di una candidatura nel collegio maggioritario di Bagheria e si iscrive al gruppo CCD-CDU. Durante il mandato parlamentare è stato componente delle Commissioni Giustizia, Bilancio, Finanze, Cultura, Trasporti e Vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti. Aderisce all'UDC, come tutta la componente di Cuffaro.
Il 9 novembre 2002 nel corso della discussione della Finanziaria 2002 redige un emendamento che, approvato, consente alla Regione Siciliana di incamerare le tasse versate dalle aziende che, non avendo sede legale nella Regione, hanno stabilimenti nel suo territorio[4]. Nel 2005, nel governo Berlusconi III, il suo partito lo indica come Sottosegretario di Stato al Lavoro.
Confermato nel 2006 alla Camera nella XV Legislatura a seguito della candidatura nella lista dell'UDC per la circoscrizione Sicilia 1, ha ricoperto il ruolo di segretario della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea del Consiglio d'Europa e di componente della Commissione Giustizia e della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea dell'Europa occidentale.
Nel luglio 2006 è nominato Segretario[3] dal Comitato Regionale, per poi essere eletto il 4 marzo 2007, per acclamazione, Segretario Regionale dell'UDC in Sicilia[5].
Nell'aprile del 2008 è stato rieletto alla Camera dei deputati, dove dal 13 maggio 2008 è componente della VI Commissione (Finanze).
Alle elezioni Europee del 6 e 7 giugno 2009 è candidato come capolista dell'Unione di Centro nella Circoscrizione "Isole". Tra Sicilia e Sardegna ha raccolto 110.403 voti di preferenza[6], risultando il più votato dell'UDC in tutta Italia.
Nel luglio 2009 è stato nominato, dal Segretario Nazionale Lorenzo Cesa, commissario dell'UDC in Provincia di Catania[7].
L'uscita dall'UDC
A settembre 2010, a seguito della nascita del quarto governo siciliano della Presidenza Lombardo[8], che vede una spaccatura interna sul rientro dell'Udc in giunta[9], Romano si dimette da segretario regionale siciliano dell'Udc e, in forte polemica col proprio partito, prospetta la sua uscita[10]. Di conseguenza, nel Parlamento nazionale, il 28 settembre 2010, insieme ai deputati meridionali Calogero Mannino, Michele Pisacane, Giuseppe Drago e Giuseppe Ruvolo aderisce al Gruppo misto, fondando con loro la componente I Popolari di Italia Domani (Pid)[11]. I 5 deputati rinnegano così il ruolo di opposizione, per il quale erano stati eletti nell'UDC, e si schierano a sostegno della maggioranza parlamentare di centrodestra di Silvio Berlusconi; come primo atto votano favorevolmente il voto di fiducia al Governo[12].
Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali
Nonostante Romano avesse precedentemente escluso categoricamente qualsiasi coinvolgimento personale nell'esecutivo guidato da Silvio Berlusconi[13], il 23 marzo 2011 viene nominato Ministro all'Agricoltura nel Governo Berlusconi IV, determinando l'appoggio interno di Iniziativa Responsabile al governo. Rimane in carica fino al 16 novembre 2011.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso delle riserve sulla nomina, per via delle indagini penali pendenti su Romano, nominandolo tuttavia, ministro dell'agricoltura. [1].
In seguito alle gravi accuse che vedono Romano indagato per concorso esterno in associazione mafiosa Pd,Idv e Fli presentano una mozione di sfiducia individuale nei suoi confronti. In data 29 settembre la Camera vota la sfiducia che viene respinta con 315 no (PdL, LN, Pt, FdS,) 294 si Pd, IdV, Udc, Fli, Api, Mpa, LD, Pri, Svp, Ald) e nessun astenuto. I 6 Radicali eletti nel PD per protesta contro la situazione delle carceri italiane non hanno preso parte al voto[14].
Procedimenti giudiziari penali
Saverio Romano, nel 2003, è stato indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione[15]. Il 1º aprile 2005 il gip ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura[16] con la seguente motivazione: «Gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l'accusa in giudizio». Successivamente la Procura della Repubblica ha riaperto l'indagine per il sorgere di nuovi elementi, in seguito alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella[2][3][17]. Nel luglio 2011 il Giudice per le indagini preliminari chiede l'imputazione coatta di Romano[18] e conseguentemente la Procura di Palermo ne chiede il rinvio a giudizio, in quanto secondo i PM:"Nella sua veste di esponente politico di spicco avrebbe consapevolmente e fattivamente contribuito al sostegno ed al rafforzamento dell'associazione mafiosa"[19][20].
Nel 2009, il testimone di giustizia, dichiarante di mafia, Massimo Ciancimino (figlio dell'ex sindaco mafioso Vito Ciancimino) lo accusa di avergli pagato tangenti per 100 000 euro per questo è iscritto nel registro degli indagati della DDA di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra assieme ai politici dell'Udc Totò Cuffaro e Salvatore Cintola e del Pdl Carlo Vizzini[3][21][22][23]. L'accusa della direzione distrettuale antimafia è fondata su delle intercettazioni tra Romano e l'avvocato Gianni Lapis, prestanome della famiglia Ciancimino[24].
Nelle motivazioni della sentenza con cui, nel febbraio 2011, i Giudici della Corte Suprema di Cassazione hanno condannato Totò Cuffaro per favoreggiamento aggravato nei confronti di Cosa Nostra, Saverio Romano viene coinvolto in merito ad un incontro tra lo stesso Romano e Cuffaro con il boss Angelo Siino, soprannominato il ministro dei Lavori pubblici di Cosa Nostra, per chiederne il sostegno elettorale in occasione delle elezioni regionali siciliane del 1991[25][26].
Nel settembre 2011 anche il pentito Stefano Lo Verso accusa Romano di essere legato alla cosca mafiosa di Villabate[27].
Nell'ottobre 2011 il giudice per le indagini preliminari di Palermo chiede alla Camera dei deputati di poter utilizzare delle intercettazioni telefoniche, nelle quali si evincerebbe che Romano fosse stato componente di un «comitato d'affari» impegnato a tutelare gli interessi del gruppo Gas, facente riferimento a Massimo Ciancimino e al tributarista Gianni Lapis, prestanome dei Ciancimino[28][29].
Il 14 dicembre 2011 La Giunta per le Autorizzazioni a procedere respinge la relazione Cassinelli (PdL) per negare l'uso delle intercettazioni nel processo a Palermo che vede indagato Romano per concorso esterno in associazione mafiosa al tempo dei fatti deputato UdC. La relazione è stata respinta con 8 si (PdL e il radicale del Pd Maurizio Turco) 9 no (Pd, IdV, Fli e anche la LN, 2 astenuti (UdC) e 2 assenti (Pt e Pri del Gruppo Misto). Il nuovo relatore è il Segretario e capogruppo del Pd in Giunta Marilena Samperi.
Il 21 dicembre 2011 anche la Camera dopo la Giunta concede con voto segreto chiesto dal gruppo Popolo e Territorio l'uso delle intercettazioni nel processo a Palermo che vede indagato Romano per concorso esterno in associazione mafiosa con 286 si, 260 no e 4 astenuti[30]. I gruppi che in dichiarazione di voto hanno espresso parere negativo all'autorizzazione sono stati Il Popolo della Libertà, Popolo e Territorio, Forza del Sud, Partito Repubblicano Italiano, Fareitalia, Grande Sud e Partito Radicale Italiano del Pd mentre a favore hanno espresso parere favorevole sono stati Partito Democratico, Italia dei Valori, Futuro e Libertà per l'Italia, Alleanza per l'Italia, Movimento per le Autonomie, Liberal Democratici e Autonomie Liberté Democratie. Hanno lasciato libertà di voto i gruppi dell'Unione di Centro, della Südtiroler Volkspartei e dei Liberali per l'Italia[31].
Note
- ^ ab«Romano ministro dell'Agricoltura via libera con riserve da Napolitano». la Repubblica, 23 marzo 2011. URL consultato in data 23 marzo 2011.
- ^ abMarco Damilano. «Se questo è un ministro». L'espresso, 10 febbraio 2011. URL consultato in data 10 febbraio 2011.
- ^ abcdefEmanuele Lauria. «L'erede di Mannino e Cuffaro indagato per mafia e corruzione». la Repubblica, 23 marzo 2011. URL consultato in data 23 marzo 2011.
- ^ «Dalla tassa alle aziende 500 milioni all' anno». La Repubblica, 10 11 2002, p. 3 sezione: PALERMO. URL consultato in data 08-11-2009.
- ^ 2º Congresso Regionale dell'UDC della Sicilia in Radio Radicale. URL consultato il 08-11-2009.
- ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009 in Ministero dell'Interno. URL consultato il 14-07-2009.
- ^ Romano Commissario UDC della Provincia di Catania in Sicilia on Line. URL consultato il 26-12-2009.
- ^ Massimo Lorello. «Ecco la nuova giunta regionale Nasce sull'asse tra Pd e finiani». La Repubblica, 21 09 2010. URL consultato in data 23-09-2010.
- ^ «Patto con Lombardo, il Pd prende tempo». La Repubblica, 20 09 2010. URL consultato in data 23-09-2010.
- ^ «Saverio Romano si dimette da segretario dell'Udc». La Repubblica, 22 09 2010. URL consultato in data 23-09-2010.
- ^ «Romano: "Nasce Popolari per l'Italia di domani"». Giornale di Sicilia, 28 09 2010. URL consultato in data 01-10-2010.
- ^ «Berlusconi ottiene la fiducia grazie ai voti di Mpa e Fli». lineasicilia.it, 29 09 2010. URL consultato in data 01-10-2010.
- ^ Marco Pasqua. «Quando Saverio si indignava per Silvio "Con lui una deriva plebiscitaria"». la Repubblica, 26 marzo 2011. URL consultato in data 26 marzo 2011.
- ^ Lina Palmerini. «La maggioranza salva Romano». Il Sole 24 ORE, 29 settembre 2011. URL consultato in data 16 ottobre 2011.
- ^ Enzo Mignosi. «Cuffaro accusato anche di corruzione. Il nuovo reato contestato anche al deputato dell' Udc Saverio Romano, per una presunta tangente da un imprenditore». Corriere della Sera, 28 06 2003, p. 15. URL consultato in data 08-11-2009.
- ^ Alessandra Ziniti. «Cuffaro, niente 'concorso esterno' il giudice ha archiviato l' inchiesta». La Repubblica, 02 04 2005, p. 4 sezione: Palermo. URL consultato in data 08-11-2009.
- ^ Giuseppe Lo Bianco. «Mafia, il gip non archivia Romano non può fare il ministro». il Fatto Quotidiano, 23 marzo 2011. URL consultato in data 23 marzo 2011.
- ^ «Mafia, il gip chiede l'imputazione coatta del ministro Romano». Corriere della Sera, 8 luglio 2011. URL consultato in data 17 luglio 2011.
- ^ «Mafia, la richiesta della Procura "Processate il ministro Romano"». la Repubblica, 13 luglio 2011. URL consultato in data 17 luglio 2011.
- ^ «Mafia, chiesto processo per Romano Il ministro: «Non mi dimetto»». Corriere della Sera, 13 luglio 2011. URL consultato in data 17 luglio 2011.
- ^ Alessandra Ziniti. «Così Vizzini riciclava il mio denaro». La Repubblica, 14 3 2009, p. 11. URL consultato in data 8-11-2009.
- ^ Alessandra Ziniti. «Indagini sul tesoro di Ciancimino. Vizzini si dimette dall'Antimafia». La Repubblica, 11 06 2009. URL consultato in data 08-11-2009.
- ^ «L’accusa di Ciancimino jr a Vizzini e Romano». liveSicilia.it, 14 3 2009. URL consultato in data 8-11-2009.
- ^ Salvo Palazzolo. «I magistrati sulle tracce di Romano "Chiederemo di usare le intercettazioni"». la Repubblica, 25 marzo 2011. URL consultato in data 25 marzo 2011.
- ^ «La Cassazione: "Cuffaro sapeva di aiutare Cosa Nostra"». la Repubblica, 19 aprile 2011. URL consultato in data 22 aprile 2011.
- ^ «Cuffaro, le motivazioni della Cassazione: "C'era accordo politico-mafioso col boss"». Corriere della Sera, 19 aprile 2011. URL consultato in data 22 aprile 2011.
- ^ «Mafia, l'ultimo pentito accusa Romano "Era legatissimo alla cosca di Villabate"». la Repubblica, 19 settembre 2011. URL consultato in data 20 settembre 2011.
- ^ Nino Amadore. «Romano in un comitato al servizio dei boss». Il Sole 24 ORE, 15 ottobre 2011. URL consultato in data 16 ottobre 2011.
- ^ «Manda il fax, cambio l'emendamento». Corriere della Sera, 15 ottobre 2011. URL consultato in data 16 ottobre 2011.
- ^ «Caso Romano, sì a uso delle intercettazioni Rinvio della Giunta sull'arresto di Cosentino». la Repubblica, 21 dicembre 2011. URL consultato in data 21 dicembre 2011.
- ^ http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20111221&id=49783 Mafia, Da Aula Camera ok a pm,sì all'uso intercettazioni Romano
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| Predecessore | Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali | Successore | |
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| Roberto Rosso | 23 aprile 2005-17 maggio 2006 | Rosa Rinaldi |