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İmralı
Geografia fisica
LocalizzazioneMar di Marmara
Coordinate40°32′07″N 28°32′08″E / 40.535278°N 28.535556°E40.535278; 28.535556Coordinate: 40°32′07″N 28°32′08″E / 40.535278°N 28.535556°E40.535278; 28.535556
Superficie25 km²
Dimensioni8 × 3 km
Altitudine massima217 m s.l.m.
Geografia politica
StatoTurchia Turchia
ProvinciaBursa
DistrettoKaracabey
Cartografia
Imrali location.jpg
Mappa di localizzazione: Turchia
İmralı
İmralı
voci di isole della Turchia presenti su Wikipedia

İmralı (in greco Kalòlimnos, Καλόλιμνος) è una piccola isola della Turchia collocata nel sud del Mar di Marmara, ad ovest della penisola che si trova nel territorio della provincia di Bursa. L'isola è attualmente utilizzata come prigione di massima sicurezza per un solo detenuto, Abdullah Öcalan, il leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK).

GeografiaModifica

L'isola, che ha una lunghezza da nord a sud di circa 8 chilometri con una larghezza di circa 3 chilometri, ha un'area di 25 km². Il picco più alto è il Türk Tepesi ("Collina Turca") con 217 metri di altitudine.

StoriaModifica

İmralı fu strappata ai Bizantini nel 1308 da Emir Ali, il luogotenente di Orhan I. L'isola fu la prima ad essere conquistata dall'impero ottomano e permise, da parte di questi, il controllo strategico di tutta l'area del Mare di Marmara, tagliando i collegamento dei bizantini con Bursa. Il nome dell'isola deriva dal nome del suo conquistatore, Emir Ali, uno dei più importanti ammiragli dell'impero ottomano. Fino alla guerra d'indipendenza turca (1919-1923) esistevano tre villaggi greci sull'isola. Gli abitanti dell'isola vivevano soprattutto di viticoltura, produzione di vini, e pesca. Un personaggio abbastanza conosciuto nativo dell'isola è Kimon Friar che sarebbe emigrato negli Stati Uniti d'America divenendo un noto traduttore di poesie dal greco all'inglese[1].

A seguito dello scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia nel 1923 il posto diventò vacante e tale restò fino al 1935, quando fu costruito un complesso carcerario. Ai prigionieri erano permessi la produzione e lo scambio di prodotti di agricoltura e pesca. Nel 1999, dopo la cattura di Abdullah Öcalan, il complesso fu liberato totalmente e la prigione divenne il luogo di detenzione di un solo prigioniero, Abdullah Öcalan appunto. Vi è anche una base militare sull'isola e l'area circostante le coste è una zona ad accesso proibito.

Prigionieri famosiModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

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