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120 mm C Mle 1890
Tipocannone campale pesante/da fortezza
OrigineFrancia Francia
Impiego
UtilizzatoriFranciaArmée de terre
Conflittiprima guerra mondiale
Produzione
ProgettistaLouis Henry Auguste Baquet
Data progettazione1886
CostruttoreDépôt central de l'Artillerie (Parigi)
Entrata in servizio1890
Ritiro dal servizio1918
Numero prodotto230
Descrizione
Peso1,475 t
Lunghezza canna1,32 m
Calibro120 mm
Tipo munizionicartoccio a sacchetto
Peso proiettile18-20 kg
Azionamentootturatore a vite interrotta tipo de Bange
Cadenza di tiro2 colpi/min
Velocità alla volata284 m/s
Gittata massima5.800 m
Elevazione-12°/+44°
Angolo di tiro10°
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L'Obusier de 120 Court Modèle 1890[2], o solo 120 mm Baquet, era un obice pesante francese progettato dal capitano Louis Henry Auguste Baquet ed impiegato dall'esercito francese durante la prima guerra mondiale. Fu uno dei primi moderni pezzi pesanti dotati dotati di freno di sparo idropneumatico.

Indice

StoriaModifica

Lo sviluppo del pezzo iniziò nel 1886 presso il Dépôt Central dell'Arma di artiglieria di Parigi, in seguito alla richiesta da parte dell'Armée di un cannone campale capace di effettuare il tiro parabolico. Il giovane progettista Louis Henry Auguste Baquet introdusse nel pezzo un primitivo freno di sparo, progenitore del leggendario 75 mm Mle. 1897, sviluppato pochi anni dopo[3].

Adottato nel 1890, il pezzo fu acquisto in 230 esemplari, assegnati ai reggimenti di artiglieria campale pesante (régiments d'artillerie lourde de campagne) ed a quelli di artiglieria da fortezza (régiments d'artillerie à pied)[1] di guarnigione al Sistema Séré de Rivières.

Il pezzo era citato all'interno degli atti del processo al capitano Alfred Dreyfus.

Nell'agosto del 1914 furono mobilitati per la Grande Guerra 84 pezzi da 120 mm Baquet, assegnati a cinque reggimenti d'artiglieria pesante, con una riserva totale di 1.280.000 colpi[4].

TecnicaModifica

La canna, in acciaio, era dotata un blocco di culatta identico a quello del 120 mm L Mle. 1878 con otturatore a vite interrotta tipo de Bange. La canna era inserita in una culla a manicotto con sottostante cilindro del freno di sparo idropneumatico. La culla, dotata di orecchioni, era incavalcata su un affustino, imperniato a sua volta sul sottoaffusto, con un settore di tiro di 10°. Il sottoaffusto, con ruote in legno, era a coda unica e veniva trainato agganciato ad un avantreno.

Lo stesso sistema venne impiegato da Bequet sul più potente 155 mm C Mle 1890, che montava la canna del 155 mm C Mle 1881 de Bange[5].

NoteModifica

  1. ^ a b Da Fortiffsere
  2. ^ Nella nomenclatura francese: "Obice da 120 mm corto modello 1890".
  3. ^ (FR) Biogtomrafia gen. Baquet
  4. ^ Maurice Naërt, Lefranc, Gratien Laxague, Jean Courbis e J. Joubert, Les armées françaises dans la Grande guerre, in Les préliminaires, La bataille des frontières, volume 1 tomo 1, Paris, Impr. nationale, 1936, pp. 522, bnf:41052951 ..
  5. ^ (FR) 155 mm Baquet

BibliografiaModifica

  • François Vauvillier e Pierre Touzin, Les Canons de la Victoire 1914-1918 Tome 1, Historie & Collections, 2006, p. 64.
  • Hogg, Ian. Twentieth-Century Artillery. New York: Barnes & Noble, 2000 ISBN 0-7607-1994-2

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