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Acer opalus

specie di pianta della famiglia Aceraceae
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Acero opalo
Acer opalus obtusatum0.jpg
Acer opalus subsp. obtusatum
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Sapindales
Famiglia Aceraceae
Genere Acer
Specie A. opalus
Classificazione APG
Ordine Sapindales
Famiglia Sapindaceae
Nomenclatura binomiale
Acer opalus
Mill.

L'Acer opalus (ssp opalus) è un albero della famiglia delle Aceraceae. Questo acero ha generalmente portamento arboreo (20-25m di altezza) ma può presentarsi anche sotto forma di arbusto; quando albero ha fusto diritto, chioma rotondeggiante e ampia, non molto dennsa. il suo apparato radicale è espanso lateralmente con radici secondarie che entrano in profondità. È noto anche come Acero alpino, opalo dalle foglie glabre, Acero italico, Loppo. Il suo legno è molto pregiato e viene utilizzato per lavori di falegnameria e liuteria.

Indice

MorfologiaModifica

La corteccia, liscia e grigio chiara, diviene poi bruno-giallastra, fessurata e si desquama in placche. I giovani rami sono cilindrici, brunastri o bruno-giallastri, lucenti e glabri. Le gemme sono pluriperulate; quelle laterali sono opposte ed appressate, ovato-oblunghe, con perule (scaglie che formano una gemma) rossastre e pubescenti, specialmente sul dorso. Le foglie sono semplici, piuttosto coriacee, a lamina espansa, larga da 5 a 15cm, con 3/5 lobi leggermente acuti, e con denti ottusi abbastanza evidenti; la pagina inferiore è glabra ad eccezione delle nervature. A. opalus s.s presenta una foglia più piccola rispetto a quella dell'Acer opalus obtusatum, i fiori sono monoici con piccola corolla giallo verdastra e lunghi peduncoli glabri. la comparsa è ad aprile, prima della fogliazione. I semi hanno ali lunghe 2,5-4cm, divergenti a V; hanno pareti assai spesse e dure.

Distribuzione ed habitatModifica

A.opalus s.s si espande nel mediterraneo centrale e settentrionale e prosegue nei Balcani e in Asia Minore. In Italia lo troviamo nelle regioni del nord e lungo l'Appennino fino all'Umbria[1]. L'altitudine massima raggiunta si aggira sui 1400 metri di altitudine e non è distribuito uniformemente.

SottospecieModifica

NoteModifica

  1. ^ Herbaria search, su anarchive.it. URL consultato il 10 dicembre 2012.

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